giovedì 28 luglio 2016

cadeva e danzava



 


  cadeva e danzava      

Ho visto un petalo
Cadere giù 
Sospinto dal vento
E cadere 
Per terra

Ho pensato
Ai miei sogni e pensieri

Così
Fanno loro

Leggeri
Sospinti dal vento della vita
Volano e cambiano verso
Fino a che non arrivano
Completi o incompiuti

Ho visto
Un petalo
Cadere giù 
Ma danzava
Ed era tutto fuorché morto

Così fanno  loro
I sogni e i pensieri.
 

D.N. 12 luglio 2016

L'amore è come guardare mille petali
guardare i sentimenti della tua anima
Pedro Cuadro Herrera

LÀ, DOVE IL RESPIRO

Adam Zagajewski

LÀ, DOVE IL RESPIRO
Sta sulla scena
senza alcuno strumento.

Appoggia le mani sul petto,
là dove nasce il respiro
e dove si spegne.

Non sono le mani a cantare
E nemmeno il petto.
Canta ciò che tace.
 
Adam Zagajewski


nella soffitta dell'anima, un angolo dove...

Romano Battaglia

"Nella vita occorre conquistare con sacrificio cio' che desideriamo, ma non dobbiamo attaccarci in maniera tale che ne dipenda la nostra felicita'.
 
Bisogna riservare, nella soffitta dell'anima,un angolo dove possano trovare alloggio la nostra liberta' e la nostra solitudine per poterci rifugiare li' ogni volta che sentiamo il bisogno di stare soli con noi stessi.
 
La soffitta dell'anima e' affollata di sogni che passano fugaci come il vento.Basta una distrazione e li perderemo per sempre".
 
"La vita a qualsiasi eta' ha sempre un po' di tempo da regalarci per amare."
     Romano Battaglia


 

Pensieri senza sosta



 


  Pensieri senza sosta       

Vanno i pensieri
Come nuvole
Si muovono
Senza sosta
Mentre sembrano fermi
 

D.N. 12 luglio 2016

quando una persona mi fa star bene






mercoledì 27 luglio 2016

vuoto a perdere






@_ironica_1
 

 
Vuoto A Perdere - Noemi

 
Sono un peso per me stessa
sono un vuoto a perdere
Sono diventata grande senza neanche accorgermene
e ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere
la mia cellulite le mie nuove
consapevolezze (consapevolezze)

Quanto tempo che è passato
senza che me ne accorgessi
quanti giorni sono stati
sono stati quasi eterni
quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente
quanta vita che ho buttato
che ho buttato via per niente
(che ho buttato via per niente)

Sai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
a cercare qualcosa
qualche cosa di più
che alla fine poi ti tocca di pagare

Sono un'altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza neanche accorgermene
ora sono qui che guardo
che mi guardo crescere 
la mia cellulite le mie nuove 
consapevolezze(consapevolezze)

Sai ti dirò come mai
giro ancora per strada
vado a fare la spesa
ma non mi fermo più
mentre vado a cercare quello che non c'è più
perchè il tempo ha cambiato le persone
ma non mi fermo più
mentre vado a cercare quello che non c'è più
perchè il tempo ha cambiato le persone

Sono un'altra da me stessa
sono un vuoto a perdere
sono diventata questa
senza neanche accorgermene. 

 
Vuoto A Perdere - Noemi


Quello che in te era altura

Bertold Brecht

Quello che in te era altura
Quello che in te era altura
lo hanno spianato
e la tua valle
l'hanno interrata.
Sopra di te passa
una strada comoda.

 
Bertold Brecht


Piove nella conchiglia blu della città

Joyce Mansour

Piove mio amore sull’erba spianata
Dove i nostri corpi distesi hanno gioiosamente germogliato
Per tutta l’estate

Piove nella conchiglia blu della città

Piove nella conchiglia blu della città
Piove e il mare si lamenta
I morti piangono senza tregua senza ragione senza fazzoletti
Gli alberi si stagliano contro il cielo viaggiatore
Esibendo i loro membri ispidi agli angeli e agli uccelli
Perché piove e il vento tace
Le gocce folli pennate di sporcizia
Scacciano i gatti nelle strade
E l’odore vischioso del tuo nome si sparge sul cemento 
dei marciapiedi
Piove mio amore sull’erba spianata
Dove i nostri corpi distesi hanno gioiosamente germogliato
Per tutta l’estate
Piove oh madre mia e anche tu non puoi farci niente
Perché l’inverno avanza solitario sulla distesa delle spiagge
E Dio ha dimenticato di chiudere il rubinetto
 
Joyce Mansour



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martedì 26 luglio 2016

Quando il sole decide che il giorno si è stancato





Quando il sole decide che il giorno si è stancato
Lo aiuta
E tuffandosi
Va a dormire
Prima che arrivi la luna
@_Ironica_1

Voglio mostrarmi nuda ai tuoi occhi cantanti

Joyce Mansour

Che i capelli lisci della mia testa offerta
S’impiglino alle tue unghie incurvate dal furore.


Voglio mostrarmi nuda ai tuoi occhi cantanti
Voglio mostrarmi nuda ai tuoi occhi cantanti.
Voglio che tu mi veda gridare dal piacere.
Che le mie membra piegate sotto un peso troppo greve
Ti spingano ad atti empi.
Che i capelli lisci della mia testa offerta
S’impiglino alle tue unghie incurvate dal furore.
Che tu rimanga in piedi cieco e credente
Guardando dall’alto il mio corpo spiumato.
 
Joyce Mansour



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Due pensieri distanti



 


  Due pensieri distanti       
  

 Parlare
E avere risposta
Pensare
E avere risposta

Ma soprattutto
Pensare
E tu pensi a me

Pensare di
Pensarti
E che tu pensi a me

Parlare
E avere risposta
pensare
che tu pensi a me

Quasi come io
Penso a te...

Che bello sarebbe
Forse la cosa più avvincente:
Due pensieri distanti
Che si cercano e trovano
In silenzio.

 

D.N. 11 luglio 2016

Vorrei che il tempo potesse tornare indietro

Javier Marias

Vorrei che il tempo potesse tornare indietro». Che è poi quello che tutti vorremmo ogni tanto, amore mio, poter fare marcia indietro, rivivere il tempo per cambiare ciò che quel tempo conteneva, troppo sovente siamo noi a riempirlo e dipende da noi come ci guarderà quando sarà passato e sarà un passato definitivo, noi invece non sappiamo guardarlo mentre scorre, e quindi neppure dipingerlo.
 
Rimarrà come un quadro che non si può piú modificare, pieno di pennellate involontarie e precipitose e fuori posto, e in questo stato lo avremo sempre davanti agli occhi, o davanti al nostro unico occhio dietro la nuca, di un azzurro marittimo o di un blu notturno. Scelsi di non dirgli nulla, perché ignorasse quell’alone, quel volto o quella macchia.

Così ha inizio il male
     Javier Marias

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lunedì 25 luglio 2016

separAZIONI






Chiamami col mio ultimo nome

Joyce Mansour

Appendi i miei vestiti ai pianeti alle stelle.

Chiamami col mio ultimo nome.

Chiamami col mio ultimo nome.
Appendi i miei vestiti ai pianeti alle stelle.
Che le mie gambe senza uscita marcino sulla terra
Seminando la mia disperazione nei cuori degli animali
Che le mie ultime risposte suonino come rintocchi
Per invitare gli uomini all’assoluzione.
 
Joyce Mansour



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