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sabato 10 settembre 2016

il tuo sesso soave come piuma

riletture: Juan Ramón Jiménez

Un aroma acuto, come d’isole esotiche fluttuava nel soave calore delle tue cosce. Naufragai impazzito, senza ordine né meta, nell’odorosa atmosfera delle tue gonne!

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Il tuo sesso nero, soave come piuma
    Juan Ramón Jiménez

 

 

domenica 3 luglio 2016

Io non sono io (respiro lungo - 4)

Juan Ramon Jimenez

Io non sono io,
io sono quello che mi cammina accanto e che non vedo,
che qualche volta vado a trovare, e altre dimentico.
Io non sono io, io sono quello che quando parla ascolta attentamente e in silenzio,
quello che quando odio perdona dolcemente,
quello che quando esco rimane dentro,
quello che quando muoio rimane in piedi
 
     Juan Ramon Jimenez


 

sabato 25 giugno 2016

È vita la rosa



È vita la rosa
 
Sì, questa sera non è un’immagine,
le nubi sono rose, sì,
le rose sono vita, sì.

Questa sera tu sei tu,
non è nube l’amore in me,
è vita la rosa in me.

Juan Ramon Jimenez


domenica 6 marzo 2016

Quando, dopo l’amore, ti raccogli i capelli



Quando, dopo l’amore, ti raccogli i capelli

Quando, dopo l´amore, ti raccogli i capelli
disordinati, come son belle le tue braccia!
Come in un libro aperto, emerge la lettera nera
delle tue ascelle, elegante e dolce sul bianco.

E nel gesto violento ti si scoprono i seni,
e i capezzoli, tante volte accarezzati,
paiono, da lontano, più scuri, più grandi…
Il sesso ti si scopre, più piccolo e più tenero…

Oh, che sdoppiamento di cose! Poi il vestito
riporta ogni cosa al paesaggio quotidiano,
come una tana dove si nascondano,
simili a serpi, petti, cosce e braccia.

Juan Ramon Jimenez



sabato 24 ottobre 2015

Adesso che tu dormi posso, solo, adorarti,



SERENATA SPIRITUALE Adesso che tu dormi posso, solo, adorarti, senza che la mia fede sia da te corrisposta. È bello dare intero sé, senza ricompensa. La vita si fa immensa, questo è l'amore vero. …Dormi, mentr’io, in un’estasi, ti adoro; mentre seguo pensandolo, con te, il tuo sogno che sale fino agli alti confini dei cieli aperti a quelli che, desti, sono degni di abitarne i giardini. Ah, veder la bellezza che copia l'infinito; candore benedetto della tua assenza pura! Seguire strenuamente la realtà negletta in cui è la più alta vita della tua mente. Come se fossi morta, nella tua viva calma ti adoro, presa l'anima tra due primavere… Juan Ramón Jiménez (da Diario di poeta e mare, 1917)
Nelle prime luci dell'alba il tuo volto sospeso tra le nuvole ho visto il tuo sogno ti ho visto credimi che volavi splendente C.


giovedì 18 giugno 2015

domenica 24 maggio 2015

Un aroma acuto, come d’isole esotiche fluttuava nel soave calore delle tue cosce



Il tuo sesso nero, soave come piuma

Il tuo sesso nero, soave come piuma
d’uccello, tra le sete bianche, gialle e malva
era ai miei occhi come un faro d’ombra
in un agitato mare di tiepide ombre pallide.

Un aroma acuto, come d’isole esotiche
fluttuava nel soave calore delle tue cosce.
Naufragai impazzito, senza ordine né meta,
nell’odorosa atmosfera delle tue gonne!

Con che tristezza, poi, come in fragile alba
di soavi nubi bianche, gialle e malva,
vidi, dall’indolente tedio della spiaggia
spegnersi la luce d’ombra della notte…

Juan Ramón Jiménez



lunedì 18 maggio 2015

i fiori del mio sogno



Presi le briglie,
andai in giro a cavallo
dell’alba;
penetrai, candido, nella vita.
Come mi guardavano,
folli,
i fiori del mio sogno,
tendendo le braccia alla luna!


Juan Ramón Jiménez (1881-1958)



sabato 2 maggio 2015

l’anima s’immerge fino al nadir del cielo

buenas noches !!
 Questo istante
di pace - ombra che veglia –
che l’anima s’immerge
fino al nadir del cielo del suo mondo!

Juan Ramón Jiménez

giovedì 2 aprile 2015

Incontro di due mani

Incontro di due mani

Incontro di due mani
in cerca di stelle,
nella notte!

Con che pressione immensa
si sentono le purezze immortali!

Dolci, quelle due dimenticano
la loro ricerca senza sosta,
e incontrano, un istante,
nel loro circolo chiuso,
quel che cercavano da sole.

Rassegnazione d’amore,
tanto infinita come l’impossibile!

Juan Ramón Jiménez

Il tuo sesso nero - poesia di Juan Ramon Jimenez

Il tuo sesso nero

Il tuo sesso nero, soave come piuma
d'uccello, tra le sete bianche, gialle e malva
era ai miei occhi come un faro d'ombra
in un agitato mare di tiepide ombre pallide.

Un aroma acuto, come d'isole esotiche
fluttuava nel soave calore delle tue cosce.
Naufragai impazzito, senza ordine né meta,
nell'odorosa atmosfera delle tue gonne!

Con che tristezza, poi, come in fragile alba
di soavi nubi bianche, gialle e malva,
vidi, dall'indolente tedio della spiaggia
spegnersi la luce d'ombra della notte...

Juan Ramon Jimenez

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