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giovedì 3 novembre 2016

Canzone

Amy Lowell
Oh! Essere una nuvola
Soffiare nel blu,
Fare ombra alle montagne,

Canzone
Oh! Essere un fiore
Chino nel sole,
Curvo, poi proteso verso l'alto
Quando corrono le brezze;
Innalzare
Una coppa colma di profumi
Piena di fragranza estiva al sole d'estate.

Oh! Essere una farfalla
Immobile, su un fiore
Sbattere le ali dipinte,
Felice di quell'attimo.
Gemme che restano chiuse
Miniere d'oro
Profonde, immerse nel cuore di ogni calice.

Oh! Essere una nuvola
Soffiare nel blu,
Fare ombra alle montagne,
Irrompere alta in
Valli profonde
Dove i tormenti mantengono
Sempre il propagarsi del tuono e il loro vago arco
di blu.

Oh! Essere un'onda
Dissolversi sulla sabbia,
Ritirarsi, ma abbandonare
Lentamente la terra.
Arcobaleno chiaro
Bagliori luminosi
Raccontare storie di grotte di corallo seminascoste nella sabbia gialla.

Muoiono presto i fiori;
Gli insetti vivono un giorno;
Le nuvole si dissolvono in acquazzoni;
Solo le onde giocano
E durano per sempre.

Riuscirà lo sforzo a
Rendere un mare di propositi più forti di quelli che
sogniamo oggi?
Amy Lowell


martedì 11 ottobre 2016

Luce del sole

Amy Lowell
Sono piaceri fragili, certo,
ma dove ne puoi trovare di migliori?
Non si sceglie la rosa perché vive a lungo,
e giugno ha solo trenta giorni.

Luce del sole

Luce del sole, tre calendule
e un baccello di papavero porpora scuro –
da questi ho creato un mondo bellissimo.
Tu li vuoi – splendore, oro,
e un sonno di sogni?
Sono piaceri fragili, certo,
ma dove ne puoi trovare di migliori?
Non si sceglie la rosa perché vive a lungo,
e giugno ha solo trenta giorni.
 
Amy Lowell


lunedì 10 ottobre 2016

Dammi la luce del sole

Amy Lowell
E sciogli rami sottili nel tuo cielo di cobalto.
Spruzza un po' di bianco lacca per accendere le nuvole
e fidati del sole che c'è nel tuo colore.

Dammi la luce del sole

Dammi la luce del sole raccolta in un pennello,
e imbratta il mio giardino
del rosso di peonie.
Spruzza dell'azzurro.
L'azzurro intenso delle campanule,
che dal colore della speronella s'attenua
in valeriana,
per stemperarsi nell'azzurro dei non–ti–scordar–di–me.
Intingi di nuovo nel rosso per ottenere un viola
e stendi fiamme di lillà contro un verde brillante.
Screzia del giallo per nasturzi e calendule
e infiammalo in arancio per i miei gigli.
Ora punteggialo qua e là – lungo un orlo
di papaveri d' Islanda.
Spennella appena: è caprifoglio.
Ora metti una striscia cremisi, sanguinante, violenta
e allungala in rose per averne rose.
E mentre sei carico di rosa,
macchia solo quel tappeto di flogo.
Impregna di cobalto e buttaci un cielo
più caldo e pesante che puoi;
poi un verde foglia gettato lì dentro
dà una bella scossa di colore.
Asciugalo.
E sciogli rami sottili nel tuo cielo di cobalto.
Spruzza un po' di bianco lacca per accendere le nuvole
e fidati del sole che c'è nel tuo colore.
Ecco il quadro.
 
Amy Lowell


mercoledì 20 luglio 2016

fiori fragili

Amy Lowell
Riducevo a brandelli la mia anima,
pavimento ai tuoi passi, e scivolavo
sotto di essi a renderli più dolci.

Fiori fragili

A scriverti imparai in giorni più felici.
Una scheggia strappata dal mio cuore
era ogni lettera, un pezzo appena tolto
a un mosaico di vita; donavo i suoi grigi, i suoi blu,
i suoi rossi vibranti in cambio di una lode.
Riducevo a brandelli la mia anima,
pavimento ai tuoi passi, e scivolavo
sotto di essi a renderli più dolci.
Le mie lettere – ora – fiori pallidi
sparsi su tombe in pianti sconsolati.
No, non chiedo compensi, sarò forte
(ma a te che importa?); i lunghi, tristi anni
passano e ancora spargo fiori fragili
e sussurri d'amore a orecchie sorde.
 
Amy Lowell


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