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martedì 15 maggio 2018
venerdì 6 gennaio 2017
Ballata di ciò che disse il vento
Rafael Alberti
L’eternità potrebbe essere benissimo
solamente un fiume
essere un cavallo dimenticato
e il tubare
di una colomba smarrita.
Rafael Alberti
Ballata di ciò che disse il vento L’eternità potrebbe essere benissimo solamente un fiume essere un cavallo dimenticato e il tubare di una colomba smarrita. Quando l’uomo si allontana dagli uomini, viene il vento che subito gli dice altre cose, aprendogli le orecchie e gli occhi ad altre cose. Oggi mi sono allontanato dagli uomini, e solo, in questo baratro, a lungo guardavo il fiume e ho visto soltanto un cavallo e ho udito solamente il tubare di una colomba smarrita. E il vento allora si è avvicinato, come di sfuggita, e mi ha detto: L’eternità potrebbe essere benissimo solamente un fiume, essere un cavallo dimenticato e il tubare di una colomba smarrita.Rafael Alberti

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mercoledì 4 gennaio 2017
sabato 29 ottobre 2016
Villaggio
Octavio Paz
gli uomini sono pietre
Villaggio
Le pietre sono tempo Il vento secoli di vento Gli alberi sono tempo gli uomini sono pietre Il vento si avvolge su se stesso e si sotterra nel giorno di pietra Acqua non c‘è ma gli occhi brillanoOctavio Paz
“Noi sardi siamo fatti di pietra e di vento”
Costantino Nivola.
Costantino Nivola.
giovedì 20 ottobre 2016
Breathing the Wind
Breathing the Wind Breathing the Wind Flowing the thoughts Away inside
D.N.

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sabato 15 ottobre 2016
Lieve, lieve, molto lieve,
Fernando Pessoa
Lieve, lieve, molto lieve,
un vento molto lieve passa,
e se ne va, sempre molto lieve.
E io non so cosa penso
nè cerco di saperlo.
Fernando Pessoa

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venerdì 9 settembre 2016
Lascia che sia il vento
Margherita Guidacci
Siamo entrambi il medesimo silenzio.
Come due specchi, svuotati d' ogni immagine,
che l'uno all'altro rendono
un semplice raggio. E ci basta.
Acchiappala
Acchiappala La vita è un soffio Acchiappala prima che voli via. Come i soffioni Leggeri e volatili Sono i giorni Ti sembra di stringerli tra le dita E quando stai per sentirne i contorni Basta la distrazione di un attimo E sono sfuggiti E li vedi allontanarsi Sono li oltre la vista La vita è un soffio Acchiappala Finché sei in tempo
D.N.

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domenica 14 agosto 2016
il maestrale
Gli occhi non guardano
— Duesoli (@duesoli) 12 giugno 2016
Qualcosa che sanno già
Ascoltano
Muti
Gli incontri
Cielo-nuvole
In cammino#duesoli
https://t.co/WxmK8RnBQl
..#ConLeParole , non posso spiegare, quanto amo il Maestrale.. pic.twitter.com/bcgZdfDlic
— Anna r. Colella (@alleloc_ra) 16 giugno 2016
sabato 13 agosto 2016
Il battito del vento
Il battito del vento
— Duesoli (@duesoli) 28 maggio 2016
malinconimente
assale
il cuore in standby#duesoli
Op. di Antonio Lenzi pic.twitter.com/0LS8AEAcDw
Domenica d'acqua
Francesco Dalessandro
per tutto il pomeriggio. Poi la sera
l'incuria, gli alti e bassi dell'angoscia.
Domenica d'acqua
Infuria sui ramagli dell'abete, sui rami degli allori, sulle foglie della magnolia; batte i rampicanti, l'acquivento notturno. Sul Pineto fulmina. La domenica inclemente d'acqua e noia è finita senza gloria. Io nelle trame d'un film giallo ho spento sordi abbagli di lussuria per tutto il pomeriggio. Poi la sera l'incuria, gli alti e bassi dell'angoscia.Francesco Dalessandro
LA SALVEZZA
di Alberto Toni
Nell’ultima raccolta di Francesco Dalessandro, La salvezza, i versi compongono un quadro naturale:
«Di poesia in poesia la vita ferve: nell’umile slancio verticale di arbusti e fiori, in zampettii d’insetti e voli d’uccelli e umani abbracci».
Tengono il passo dei classici queste composizioni, nel solco della tradizione lirica novecentesca: versi brevi, assonanze, e quel clima che rimanda a certi passaggi pascoliani, rivisitati e riletti alla luce dell’esperienza personale:
«Un solo e vivo / volo tarda alla gronda: / la rondine che sbanda per amore, / garrula e smemorata».
Amore e natura, il Novecento, ma anche un rimando alla poesia latina, le tracce dell’elegia, della viva e indelebile presenza del mondo circostante, osservato, amato e raccontato attraverso suoni, movimenti e colori:
«Ti giri. Cerchi il sonno / e la dimenticanza. / Trovi un ricordo che è / pena. Respiri appena».
Il vivere faticoso è minacciato dalla morte, «evocata e in chiusura richiamata». La salvezza, dunque, appare soltanto un’illusione:
«Non c’è salvezza qui».
«Avanti!», 1 febbraio 2007
di Alberto Toni
Nell’ultima raccolta di Francesco Dalessandro, La salvezza, i versi compongono un quadro naturale:
«Di poesia in poesia la vita ferve: nell’umile slancio verticale di arbusti e fiori, in zampettii d’insetti e voli d’uccelli e umani abbracci».
Tengono il passo dei classici queste composizioni, nel solco della tradizione lirica novecentesca: versi brevi, assonanze, e quel clima che rimanda a certi passaggi pascoliani, rivisitati e riletti alla luce dell’esperienza personale:
«Un solo e vivo / volo tarda alla gronda: / la rondine che sbanda per amore, / garrula e smemorata».
Amore e natura, il Novecento, ma anche un rimando alla poesia latina, le tracce dell’elegia, della viva e indelebile presenza del mondo circostante, osservato, amato e raccontato attraverso suoni, movimenti e colori:
«Ti giri. Cerchi il sonno / e la dimenticanza. / Trovi un ricordo che è / pena. Respiri appena».
Il vivere faticoso è minacciato dalla morte, «evocata e in chiusura richiamata». La salvezza, dunque, appare soltanto un’illusione:
«Non c’è salvezza qui».
«Avanti!», 1 febbraio 2007
blowin' in the wind
Bob Dylan
blowin' in the wind How many roads must a man walk down Before you call him a man? How many seas must a white dove sail Before she sleeps in the sand? Yes, and how many times must the cannon balls fly Before they're forever banned? The answer, my friend, is blowin' in the wind The answer is blowin' in the wind Yes, and how many years can a mountain exist Before it's washed to the sea? Yes, and how many years can some people exist Before they're allowed to be free? Yes, and how many times can a man turn his head And pretend that he just doesn't see? The answer, my friend, is blowin' in the wind The answer is blowin' in the wind Yes, and how many times must a man look up Before he can see the sky? Yes, and how many ears must one man have Before he can hear people cry? Yes, and how many deaths will it take 'till he knows That too many people have died? The answer, my friend, is blowin' in the wind The answer is blowin' in the wind
Bob Dylan
perduto in novembre o col vento d'estate
Fabrizio De Andrè
Quei giorni perduti a rincorrere il vento
a chiederci un bacio e volerne altri cento
un giorno qualunque li ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore
mi dici le stesse parole d'amore
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate
perduto in novembre o col vento d'estate
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
io t' ho amato sempre , non t' ho amato mai
amore che vieni , amore che vai
Fabrizio De Andre
Quel giorno
Sergio Durigato
Quel vento
che prima
di arruffare
i tuoi capelli
ha scosso
i rami
del mio giardino.
Quel giorno
Un giorno, forse, fummo felici per quel sorriso non più tornato sulle tue labbra. Bastava chiudere gli occhi alla luce troppo vicina. Tenersi stretti a quel silenzio di mura deserte e vivere solo la nostra vita. Sentirai il vento stamane, quando aprirai il balcone. Quel vento che prima di arruffare i tuoi capelli ha scosso i rami del mio giardino.Sergio Durigato
Quell'emozione speciale
Quell'emozione speciale Che sia col calore del vento estivo Che sia col brivido del vento gelido di febbraio Quando arriva quell'emozione Ti rimane a lungo e dentro
D.N.

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Com'u ventu
Pivio De Scalzi - Agricantus
Iu sugnu com'u ventu
sulu l'occhi mi si virinu
iu sugnu com'u ventu.
Com'u ventu
A pazzia ti trasi rintra u cori cu sapuri amari curri curri mehari sali sali l'Ahaggar, sali l'Ahaggar. Je vais trouver à la fête où tu vas jouer con Imzad1 et je vais danser curri mehari. Iu sugnu com'u ventu sulu l'occhi mi si virinu iu sugnu com'u ventu. Amadan imajhiren ekà. Aman iman.Pivio De Scalzi - Agricantus
E tu sei diversa dalle altre donne!
Marcello C.
E tu sei diversa dalle altre donne!
Hai questa esuberanza, questa voglia di vivere, questi occhi che vogliono scoprire e viaggiare e conoscere
Non puoi reprimere e mortificare questa tua natura
e ancormeno lasciare che ti travolga.
Questo vento, questo fuoco,
Devi guidarlo orientarlo viverlo in modo consapevole:
Nella giusta misura
Nella giusta distanza
Marcello C.
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