perchè ora
Javier Marias, "Un cuore così bianco", Einaudi ed.
MATTINO
lettera di Emily Dickinson a Mr Higginson, “Non dirò quanto sia breve il Tempo,Il capovolgimento paradossale è la logica attraverso cui Dickinson cercò di venire a capo del Mistero. Molte delle persone che le erano state vicine se n’erano irrimediabilmente “andate”; il Tempo altrettanto irrimediabilmente passava, sulla Circonferenza si continuava a scivolare. Ma forse non è il tempo che passa: siamo solo noi che passiamo; e forse siamo già al centro mentre crediamo di stare sulla circonferenza. E la morte non è che un braccio che si distende dolcemente, lentamente sul guanciale, senza più fremiti, senza più scosse, finalmente quieto. Furono il suo sguardo e il suo respiro - ormai giunti aldilà della Parola - a svelare il Mistero.
perché a me fu rivelato da labbra
che subito si sigillarono”.
Emily Dickinson

“Poesia è traduzione. Traduzione di verità metafisiche in linguaggio terrestre”.(Affermazione che, come corollario, ci porterebbe a riflettere su un’altra definizione stentorea, di Robert Frost: “Che cos’è la poesia? E’ ciò che si perde in traduzione”: una riflessione che però ci porterebbe troppo lontano...).

“la lingua della Dickinson è compressa, contratta, lacunare, procede from blank to blank”.Proprio il procedimento da spazio bianco a spazio bianco la rende evanescente e infinitamente interpretabile, la rende unica. In pratica, con Dickinson, ci si trova quasi sempre ad avere a che fare con con una mancanza “centrale”. Una mancanza che la stessa Dickinson definì “ellittica”. E se ellittico è in genere il suo procedimento verbale, la figura geometrica dell’ellissi non può che essere il marchio distintivo della sua opera e della sua vis creativa.

“Egli ha udito il ruggito del leone,
e sa tradurlo nel linguaggio degli uomini”
John Keats

“Nessun vascello c'è che, come un libro,
possa portarci in contrade lontane”
Emily Dickinson
“Mio padre è troppo impegnato con le difese giudiziarie per accorgersi di che cosa si faccia in casa”scrisse Emily in una delle sue “riflessioni” apparentemente svagate; in realtà taglienti come lame e capaci di rivelare la consistenza del suo mondo famigliare ben più di una indagine sociologica. La riflessione infatti così procede:
“Mio padre mi compra molti libri, ma mi prega di non leggerli perché ha paura che scuotano la mente”.Il padre, ricco e colto avvocato, adorava questa figlia intelligente e sensibilissima, e voleva che fosse felice. Se i libri la rendevano felice, Mr Dickinson le comprava dei libri. Ma Mr Dickinson era anche un uomo del suo tempo: vi erano tanti pericoli nel mondo, che attraverso i libri potevano turbare la mente di una fanciulla. Non solo pensieri d’amore:

“Che l’amore sia tutto,
è ciò che sappiamo dell’amore”.
Emily Dickinson
“Prima di amare,scrisse ancora la poetessa. Oltre ai famigliari, chi amò - dunque - Emily? E’ la domanda che ingenuamente qualcuno potrebbe porre. Magari evocando un certo professore, un reverendo col quale Emily ebbe un intenso rapporto epistolare. Oppure safficamente alludendo a una fanciulla, che faceva parte della cerchia allargata della famiglia, segreto oggetto di palpiti amorosi. Possiamo replicare che appurare quale sia stata la persona “reale” (posto che sia mai esistita) non ha alcuna importanza? E che la grandezza dei versi ispirati all’amore e dall’amore in Dickinson abbaglia ancora di più se il dettaglio biografico rimane nell’ombra?
non ho mai vissuto pienamente”,
Emily Dickinson
