

Contemporaneamente, però, non potremmo neppure riconoscere il mondo se il ricordo non ci fornisse quelle basi solide sulle quali erigiamo relazioni fra gli oggetti, incaselliamo eventi e situazioni che altrimenti ci apparirebbero costantemente nuovi e sconnessi, simili ad apparizioni rapide e discontinue. La realtà, dunque, nasce dalla memoria.
l’aspetto più importante non riguarda la verosimiglianza dei nostri ricordi con la realtà e non ha una grande importanza se il nostro racconto sia più o meno conforme ai fatti, così come sono realmente accaduti, ma riguarda ciò che ricordiamo di aver fatto, le motivazioni che ci hanno spinto ad agire, piuttosto che le azioni stesse;
le situazioni nelle quali abbiamo scelto determinati comportamenti, piuttosto che i comportamenti stessi, cioè il “che cosa” abbiamo fatto; il tessuto relazionale sul quale abbiamo agito, piuttosto che il semplice rapporto con questa o con quella persona.

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