martedì 3 luglio 2018

L’errore di credere che il presente sia per sempre


Gli innamoramenti

Javier Marias








L’errore di credere che il presente sia per sempre, che quel che c’è in ogni istante sia definitivo, quando tutti dovremmo sapere che niente lo è, fino a che ci resta un po’ di tempo. Ci trasciniamo dietro abbastanza capovolgimenti e giri, non soltanto della sorte ma del nostro animo.
 
Impariamo a poco a poco che quanto ci era apparso gravissimo un bel giorno ci sembrerà neutro, soltanto un fatto, soltanto un dato.
 
Che la persona senza la quale non potevamo stare e a causa della quale non riuscivamo a dormire, senza la quale non potevamo concepire la nostra esistenza, dalle cui parole e dalla cui presenza dipendevamo giorno dopo giorno, verrà un momento in cui non ci occuperà un solo pensiero, e anche se ciò avverrà, di tanto in tanto, sarà per uno stringersi nelle spalle, e il massimo cui potrà giungere quel pensiero sarà chiedersi per un attimo: «Che ne sarà stato di lei?», senza nessuna preoccupazione, senza neppure curiosità.
 
Che cosa ci importa oggi del destino della nostra prima fidanzata, la cui telefonata o l’appuntamento aspettavamo con impazienza? E che ce ne importa persino del destino della penultima, se è ormai un anno che non la vediamo? Che ci importa degli amici di scuola, e di quelli dell’università, e degli altri venuti dopo, sebbene ruotassero attorno a loro lunghissimi tratti della nostra esistenza che sembrava non sarebbero finiti mai? Che cosa ci interessa di quelli che si distaccano da noi, di quelli che se ne vanno, di quelli che ci voltano le spalle e si allontanano, di quelli che lasciamo perdere e rendiamo invisibili, puri nomi che ricordiamo soltanto quando per caso tornano a giungerci all’udito, di quelli che muoiono e così ci abbandonano? Non so,
 
Javier Marias




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7 commenti:

  1. Siamo un po' tristi stasera... vero?
    Si sente dalla poesia (riflessione) che hai postato.

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  2. Non pensavo mi rispondessi dopo tanto tempo...sono contenta

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  3. Sai, la tristezza viene e poi va via basta poco, nel senso che arriva con poco e va via con pochissimo, basta un piccolo gesto o solo una parola.

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  4. Mi credi se ti dico che oggi ti percepivo triste e lo sono stata un po' anch'io...

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