domenica 29 maggio 2016

Nessuno mai

Buenass noches

Nessuno mai dovrebbe chiudere
la propria esistenza senza aver amato
( di corpo e cuore )
e gioito con amici


@_Ironica_1

Diggin on you





scavo come l'archeologo per riportare alla luce i tuoi tesori

Vivere intensamente



 


Vivere intensamente    

Vivere intensamente
dare intensamente, 
cosi non me andro mai


D.N. 28 maggio 2016



" L'intensità.....Assomiglia più a qualcosa come il vento o le nuvole o una tempesta: come queste, si produce all'improvviso, scuote, trasforma e perfino distrugge il luogo in cui si è prodotta, ma altrettanto imprevedibilmente passa e scompare".
Giorgio Agamben

senza amore

riletture: Blaga Dimitrova

Non più tenebre negli occhi, ma lontano
per me non s'aprirà l'orizzonte intero.
Non aspetterò più, sfinita, la sera -
ma l'alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola -
ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla -
ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo -
ma non vivrò realmente mai più.

Senza amore
    Blaga Dimitrova

 

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ogni cosa è differente



Buenas Tardes !!!



La mia notte ti aspetta. Il mio corpo ti attende. - 3/3

Frida Kahlo - lettera a Diego Rivera mai spedita - III parte

...ti amo più della mia stessa vita, e che anche se tu non mi ami allo stesso modo, comunque un po’ mi ami – non è così?..

Amami un poco, io ti adoro.
 
Frida Kahlo

 

 

 

 

 

La mia notte ti aspetta. Il mio corpo ti attende. La mia notte vorrebbe che tu riposassi nell’incavo della mia spalla e che io riposassi nell’incavo della tua. La mia notte vorrebbe essere spettatrice del mio e del tuo godimento, vederti e vedermi fremere di piacere. La mia notte vorrebbe vedere i nostri sguardi e avere i nostri sguardi pieni di desiderio. La mia notte vorrebbe tenere fra le mani ogni spasmo. La mia notte diventerebbe dolce. La mia notte si lamenta in silenzio della sua solitudine al ricordo di te. La mia notte è lunga, lunga, lunga. Perde la testa ma non può allontanare la tua immagine da me, non può dissipare il mio desiderio. Sta morendo perché non sei qui e mi uccide.

La mia notte ti cerca continuamente. Il mio corpo non riesce a concepire che qualche strada o una qualsiasi geografia ci separi. Il mio corpo diventa pazzo di dolore di non poter riconoscere nel cuore della notte la tua figura o la tua ombra. Il mio corpo vorrebbe abbracciarti nel sonno. Il mio corpo vorrebbe dormire in piena notte e in quelle tenebre essere risvegliato al tuo abbraccio. La mia notte urla e si strappa i veli, la mia notte si scontra con il proprio silenzio, ma il tuo corpo resta introvabile.
Mi manchi tanto, tanto.
Le tue parole.
Il tuo colore.
Fra poco si leverà il sole...

Frida Kahlo - lettere a Diego Rivera mai spedita - settembre 1939 - parte III

  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte I
  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte II
  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte III



  • «Gliela raccomando, non come marito, ma come un ammiratore entusiasta della sua opera, acida e tenera, dura come l’acciaio e delicata e fine come l’ala di una farfalla, adorabile come un bel sorriso e profonda e crudele come l’amarezza della vita».
    Diego Rivera
    Biglietto inviato a un critico d’arte, in occasione di una mostra d’arte
     

     
    La sua presunta mitomania è in relazione diretta con la sua enorme fantasia.
    Vale a dire, lui è tanto bugiardo quanto i poeti o i bambini che non sono ancora stati trasformati in idioti dalla scuola o dalle madri.
    Gli ho sentito dire tutti i tipi di bugie: dalla più innocente, alle storie più complicate su persone che con la sua immaginazione combinava in situazioni o azioni fantastiche, sempre con un grande senso dell’umorismo e un meraviglioso senso critico, ma non gli ho mai sentito dire una sola bugia stupida o banale.
    Mentendo, o mentre gioca a mentire, egli smaschera molte persone, impara il meccanismo interno degli altri, che sono molto più ingenuamente bugiardi di lui, e la cosa più curiosa circa le presunte bugie di Diego, è che nel lungo o nel breve, coloro che sono coinvolti nella combinazione immaginaria si arrabbiano non a causa della menzogna, ma a causa della verità contenuta nella menzogna, che viene sempre a galla.
    Frida Kahlo
    Su Diego Rivera, nel saggio “Ritratto di Diego” (22 Gennaio 1949)

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    La mia notte mi strema - 2/3

    Frida Kahlo - lettera a Diego Rivera mai spedita - II parte

    Avreste dovuto vederci, “Frida la Zoppa” insieme a “Diego il grande seduttore”:
    … una zavorra appesa a una mongolfiera.
     
    Frida Kahlo

     

     

     

     

     

    Sono le quattro e trenta del mattino. La mia notte mi strema. Sa bene che mi manchi e tutta la sua oscurità non basta a nascondere quest’evidenza che brilla come una lama nel buio, la mia notte vorrebbe avere ali per volare fino a te, avvolgerti nel sonno e ricondurti a me. Nel sonno mi sentiresti vicina e senza risvegliarti le tue braccia mi stringerebbero. La mia notte non porta consiglio. La mia notte pensa a te, come un sogno a occhi aperti. La mia notte si intristisce e si perde. La mia notte accentua la mia solitudine, tutte le solitudini. Il suo silenzio ascolta solo le mie voci interiori. La mia notte è lunga, lunga, lunga. La mia notte avrebbe paura che il giorno non appaia più ma allo stesso tempo la mia notte teme la sua apparizione, perché il giorno è un giorno artificiale in cui ogni ora vale il doppio e senza di te non è più veramente vissuta. La mia notte si chiede se il mio giorno somiglia alla mia notte. Cosa che spiegherebbe la mia notte, perché tempo anche il giorno. La mia notte ha voglia di vestirmi e di spingermi fuori per andare a cercare il mio uomo.
     
    Ma la mia notte sa che ciò che chiamano follia, da ogni ordine, semina disordine, è proibito. La mia notte si chiede cosa non sia proibito. Non è proibito fare corpo con lei, questo, lo sa, ma si irrita nel vedere una carne fare corpo con lei sul filo della disperazione. Una carne non è fatta per sposare il nulla. La mia notte ti ama fin nel suo intimo, e risuona anche del mio. La mia notte si nutre di echi immaginari. Essa, può farlo. Io, fallisco. La mia notte mi osserva. Il suo sguardo è liscio e si insinua in ogni cosa. La mia notte vorrebbe che tu fossi qui per insinuarsi anche dentro di te con tenerezza.

    Frida Kahlo - letterA a Diego Rivera mai spedita - settembre 1939 - parte II

  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte I
  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte II
  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte III



  • La sua enorme pancia, liscia e tesa come una sfera, riposa su gambe forti, colonne bellissime, che finiscono nei grandi piedi che puntano a angolo ottuso verso l’esterno come per abbracciare il mondo intero e sostenerlo sulla terra invincibilmente come un essere antidiluviano da cui emerge, dalla vita in su, un esempio di umanità a venire, distante da noi due o tremila anni.
    Frida Kahlo
    Commento scritto da Frida Kahlo al “Ritratto di Diego”, per il catalogo di una retrospettiva di Rivera.


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    l'amore

    Elva Macías (Messico)

    Poesia femmina
     L’amore
    
    Il primo amore irruppe con il ruggito
    di una onda sulla tua sete.
    
    La sua schiuma fu il tuo velo nuziale e la risacca,
    dopo il suo abbandono,
    che ti fece di sabbia.
    
    L’altro ti amò in silenzio,
    tornò da molto lontano quando ti seppe sola.
    Non poterono vederlo le ferite dei tuoi occhi,
    si alzava di fronte a lui una muraglia cieca.
    
    
    Elva Macías (Messico)


    Quando l'amicizia svanisce

    Javier Marias
    Ma troppe volte non sappiamo perchè un'amicizia svanisce. Perchè le cene settimanali, incluse le chiamate giornaliere sono finite in niente, voglio dire in nessuna cena e nessuna chiamata. Se, compaiono nuovi amici che sostituiscono i vecchi; se, ci stanchiamo e ci disinteressiamo di alcuni o quel qualcuno di noi; se, un amico caro diventa iracondo, o languido o perpetuamente lamentoso, o esige senza dare mai niente invariabilmente, o parla solo delle sue ossessioni senza il minimo interesse per l'altro.

    All'imptovviso ci da noia vederlo, punto. Non c'è stata. Non c'è stato litigio, nè atrito, offesa o delusione. A poco a poco scompare dalla nostra quotidianità, o lui lui ci fa scomparire dalla sua. E per la mancanza di tempo, chiaro, il differimento infinito. Questi sono i casi più misteriosi di tutti: Forse quelli che meno dolgono, ma anche quelli che, all'improvviso, in una notte nostalgica, ci causono maggiore incomprensione e perplessita.

         Javier Marias

    Javier Marias link esterno blog
    I più grandi nemici di una amicizia profonda sono la noia e l'egoismo.
    Carmelo

     
    frammenti di prosa,

    Quando verrai

    @duesoli

    Quando verrai
    
    Quando verrai in ogni cosa
    io non ci sarò.
    Non ci sarò 
    nel centro tavola
    al bordo 
    della panchina in giardino
    Non ci sarò
    nella sedia accanto
    al letto
    dove mettevi la giacca
    
    sarò altrove, nell’immaginario
    che hai temuto
    
     @duesoli 

    La promessa



     


    la promessa    
    
    Non mancherò 
    
    Non mancherò alla parola data
    Tornerò sempre da te 
    Ci sarò 
    
    Non mancherò 
    Mi aspetterai e tornerò sempre da te
    
    Ricorda sempre:
    aspettami
      sarò li
    
    anche quando non mi vedi
    quando forte il cuore si stringe
    
    Ricorda 
    Mai mancherò 
    
    Non mancherò 
    Nonostante tutti i miei viaggi
    Nonostante tutte le mie distanze
    
    Mantieni quel posto per me
    Quel posto che  solo noi
    conosciamo e sappiamo
    
    Non mancherò 
    Mai mancherò 

    D.N. 28 maggio 2016

    leggi anche:

    La mia notte mi brucia d’amore - 1/3

    Frida Kahlo - lettera a Diego Rivera mai spedita - I parte

    "Ho avuto due gravi incidenti nella mia vita: il primo quando un tram mi mise al tappeto, l’altro è Diego",
     
    "Più mi tradisci, più io ti amo"
     
    Frida Kahlo

     

     

     

     

     

    La mia notte è come un grande cuore che pulsa..
    Sono le tre e trenta del mattino.
    "La mia notte è senza luna. La mia notte ha grandi occhi che guardano fissi una luce grigia che filtra dalle finestre. La mia notte piange e il cuscino diventa umido e freddo. La mia notte è lunga e sembra tesa verso una fine incerta. La mia notte mi precipita nella tua assenza. Ti cerco, cerco il tuo corpo immenso vicino al mio, il tuo respiro, il tuo odore. La mia notte mi risponde: vuoto; la mia notte mi dà freddo e solitudine. Cerco un punto di contatto: la tua pelle.
    Dove sei?  
    Dove sei?
     
    Mi giro da tutte le parti, il cuscino umido, la mia guancia vi si appiccica, i capelli bagnati contro le tempie. Non è possibile che tu non sia qui. La mie mente vaga, i miei pensieri vanno, vengono e si affollano, il mio corpo non può comprendere. Il mio corpo ti vorrebbe. Il mio corpo, quest’area mutilata, vorrebbe per un attimo dimenticarsi nel tuo calore, il mio corpo reclama qualche ora di serenità.
     
    La mia notte è un cuore ridotto a uno straccio. La mia notte sa che mi piacerebbe guardarti, seguire con le mani ogni curva del tuo corpo, riconoscere il tuo viso e accarezzarlo. La mia notte mi soffoca per la tua mancanza. La mia notte palpita d’amore, quello che cerco di arginare ma che palpita nella penombra, in ogni mia fibra. La mia notte vorrebbe chiamarti ma non ha voce. Eppure vorrebbe chiamarti e trovarti e stringersi a te per un attimo e dimenticare questo tempo che massacra. Il mio corpo non può comprendere. Ha bisogno di te quanto me, può darsi che in fondo, io e il mio corpo, formiamo un tutt’uno. Il mio corpo ha bisogno di te, spesso mi hai quasi guarita. La mia notte si scava fino a non sentire più la carne e il sentimento diventa più forte, più acuto, privo della sostanza materiale. La mia notte mi brucia d’amore” [.....]

    Frida Kahlo - lettera mai spedita a Diego Rivera - 1939

  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte I
  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte II
  • Lettera a Diego Rivera mai spedita - parte III


  • La storia d'amore fra Frida Kahlo e Diego Rivera è sicuramente una delle più belle e tormentate che la storia ricordi. Entrambi pittori ed artisti tout court, si innamorano perdutamente. Frida accetta di sposarlo pur sapendo dei tradimenti ai quali sarebbe andata incontro. Uno di questi (quello di Rivera con la sorella di Frida) è talmente insopportabile da costringerla a chiedere il divorzio. Era il 1939.
     
    Solo un anno ci volle perché i due tornassero di nuovo a condividere le loro esistenze: Diego tornò da lei perché non aveva mai smesso di amarla e si risposarono a San Francisco nel 1940. Nonostante questo ripensamento Frida rimase sempre pesantemente delusa dall'infedeltà del coniuge, forse anche a causa di questo o forse a causa della sua complessa personalità ebbe moltissimi amanti, uomini e donne, fra i quali il rivoluzionario russo Lev Trockij e il poeta André Breton e probabilmente Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli anni Venti.


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    Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai

    @_ironica_1
     

     
    Mina - Fabi - Parole, parole

    Coro: Cara, cosa mi succede stasera,
    ti guardo ed è come la prima volta.
    Canto: che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
    Parlato: Non vorrei parlare.
    Canto: Cosa sei
    Parlato: Ma tu sei la frase d'amore cominciata e mai finita.
    Canto: Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai.
    Parlato: Tu sei il mio ieri, il mio oggi
    Canto: Proprio mai
    Parlato: Il mio sempre, inquietitudine
    Canto: Adesso ormai ci puoi provare
    chiamami tormento dai, già che ci sei
    Parlato: Tu sei come il vento che porta i violini e le rose
    Canto: Caramelle non ne voglio più
    Parlato: Certe volte non ti capisco
    Canto: Le rose e i violini
    questa sera raccontali a un'altra
    violini e rose li posso sentire
    quando la cosa mi va, se mi va
    quando è il momento
    e dopo si vedrà
    Parlato: Una parola ancora
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Ascoltami
    Canto: parole parole, parole
    Parlato: Ti prego
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Io ti giuro
    Canto: Parole, perole, parole
    parole, soltanto parole
    parole tra noi.
    Parlato: Ecco il mio destino, parlarti come la prima volta
    Canto: Che cosa sei, che cosa sei, che cosa sei
    Parlato: No, non dire nulla. C'è la notte che parla
    Canto: Cosa sei
    Parlato: La romantica notte
    Canto: Non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai
    Parlato: Tu sei il mio sogno proibito
    Canto: Proprio mai
    Parlato: E' vero, speranza
    Canto: Nessuno più ti può fermare
    chiamami passione dai, hai visto mai
    Parlato: Si spegne nei tuoi occhi la luna e si accendono i grilli
    Canto: Caramelle non ne voglio più
    Parlato: Se tu non ci fossi bisognerebbe inventarti
    Canto: La luna e i grilli
    Normalmente mi tengono sveglia
    mentre io voglio dormire e sognare
    l'uomo che c'è in te, quando c'è
    che parla meno
    ma che può piacere a me
    Parlato: Una parola ancora
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Ascoltami
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Ti prego
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Io ti giuro
    Canto: Parole, parole, parole, parole
    parole soltanto parole
    parole tra noi
    Parlato: Che cosa sei
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Che cosa sei
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Che cosa sei
    Canto: Parole, parole, parole
    Parlato: Che cosa sei
    Canto: Parole, parole, parole
    parole soltanto parole
    parole tra noi
     
    Mina - Fabi - Parole, parole

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