Javier Marias
Orhan Pamuk
Vivere nell'inganno o essere ingannati e' facile, e anzi e' la nostra condizione naturale: nessuno va esente da questo e nessuno e' stupido per questo,non dovremmo opporci piu' di tanto e non dovremmo amareggiarci.
Tuttavia ci sembra intollerabile quando alla fine sappiamo. Quello che ci pesa, il brutto della cosa, e' che il tempo in cui crediamo quel che non era si trasforma in qualcosa di strano, fluttuante o fittizio, in una specie di incantamento o sogno che deve essere soppresso dal nostro ricordo;
a un tratto e' come se quel periodo non lo avessimo vissuto affatto, non e' vero?, come se dovessimo raccontarci di nuovo la storia, o rileggere un libro, e allora pensiamo che ci saremmo comportati in maniera diversa o avremmo impiegato in altro modo quel tempo che finisce per appartenere al limbo. Questo puo' provocare la nostra disperazione. E' oltretutto quel tempo a volte non rimane nel limbo, ma all'inferno
Javier Marias
Javier Marias
"Con dolore. Perchè, quando ti ricordavo, pensavo che la donna che ricordavo non fossi tu, ma un'immagine.
Orhan Pamuk
disincanto s. m. [der. di disincantare]. – Liberazione da, o cessazione di, uno stato d’incantesimo; condizione di chi è ormai privo d’illusioni: ormai pensa al passato con disincanto.
delusione, disillusione, disinganno, disincanto
delusione, disillusione, disinganno, disincanto