ma chi cazzo sei tu? tu sei matto mi metti a disagio mi annoi non mi fido ?? io non mi faccio ingabbiare sei strano non mi convinci io faccio il mio numero e sto bene così e le mie cose me le tengo per me fesso e pure imbranato teneramente scemo non c'entri niente con la mia vita lo capisci? non c'è posto per te fuori di qui perchè un vero amico solo un vero amico capisce ciò che non viene detto e anche se non ti scrivo e non ti racconto non ci sarà nient'altro da dire io conservo un tenero ricordo di te Juanita Miranda
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venerdì 5 febbraio 2016
uffa!!!
giovedì 4 febbraio 2016
l'epoca delle passioni tristi
la malinconia nera e la malinconia bianca necessaria per immaginare un mondo migliore:mi è venuta in mente la distanzione che fa salvatore Natoli (che tratta spesso nei suoi saggi della malinconia): accanto alla malinconia nera, c’e’ una malinconia bianca che nasce dalla consapevolezza del male che ci circonda e dal suo dilagare incontrollato (guerre fame miseria ingiustizie, beni distrutti, il positivo confutato e calpestato) che ci fa sentire impotenti ma al quale non vogliamo rassegnarci ne’ adattarci. dice natoli “stare male dinanzi al male è un segno di buona salute” mentre chi si adatta al male e non è malinconico si sta adattando alla propria dissoluzione.
da questo inadattamento nasce la creatività artistica e la progettualità politica. è il primo passo che dall’inquietudine porta all’azione. Quella di bolano non era nera ma nemmeno bianca. era la malinconia di chi sa che sarà sconfitto ma non per questo smette di lottare e di cacciare la testa nel buio tenendo gli occhi bene aperti. Mi piace pensare che l’inquietudine attraversi l’animo degli abitanti di questa penisola che non vogliono rassegnarsi e non vogliono adattarsi.
Carmelo
e la schiena si crepa,
Elisa Biagini
e la schiena si crepa, astuccio di semi che spingono, che s’aprono in rami, cespuglio di dita che mai giunge a toccare, che taglia l’aria d’unghia. Elisa Biagini
Da una crepa
mercoledì 3 febbraio 2016
infiniti spigoli
(noi ci imbeviamod’infiniti spigoli.)
Elisa Biagini
Da piccola sognavo di diventare come sono diventata ora, solo un pò meno rincoglionita, sbruffona, aggressiva, autoritaria e scoordinata.
— Vestitaacipolla (@vestitaacipolla) 1 Febbraio 2016
Il luogo della meraviglia esiste è solo più nascosto basta saperlo cercare
— Dani_ora (@_Ironica_1) 3 Febbraio 2016
Si chiama nostalgia e serve a ricordarci che per fortuna, siamo anche fragili.
— paola (@8papere) 1 Febbraio 2016
Cesare Pavese. pic.twitter.com/X1irWR70gx
mi si vede solo in controluce
Elisa Biagini
mi si vede solo in controluce, materia come chiara d’uovo, patina gocciolata dalla crepa: un alfabeto braille d’ossa che vogliono uscire. Elisa Biagini
Da una crepa
amore interrotto
Poesia femmina
Amore interrotto Sono del tutto indifesa Ti stai muovendo su di me come se fosse un convegno e sto pensando che il sogno di avere un giorno un figlio da te è nato nella città che Cervantes chiamava casa che tu mai lascerai tua moglie E questo appartamento che abbiamo usato per i nostri piccolo incontri è improvvisamente sordido e tu sei davvero come amante non proprio comunicativo Anche questo incontro non era programmato per finire col sesso ed è anche sbagliato il periodo del mese e adesso sputi fuori un pianto strozzato come se non volessi che il tuo piacere sia noto ed io grido che cosa hai fatto e tu lentamente ti giri verso di me sorpreso che io abbia una voce e dici Scusa stavo pensando ad altre cose. Karen Alkalay Gut
martedì 2 febbraio 2016
La ladra
Poesia femmina
La ladra Che dire quando il tuo uomo siede a terra in tuta, con l'ultimo progetto dispiegato davanti come un piccolo mondo, piantine e foto, diagrammi e mappe, tutto quello che spera di innalzare, inventare o creare, e tu in lui credi come hai sempre fatto, perfino dopo che posi in terra il tuo caffè e vai verso di lui, nel posto dove siede dimentico di te, e si concentra in un quadrato di sole — cammini sui righelli e la carta azzurra dei diagrammi per accovacciartigli dietro e lui lo nota appena, benché tu stia ancora in vestaglia e questa cada giù, aprendosi un po' mentre arrivi a circondargli il petto, avverti la ruota rosata dei capezzoli, il battito lento del suo cuore, con l'orecchio contro la sua schiena ad ascoltare, e tu sei lacerata, non volendo interrompergli il lavoro ma incapace di trattenere le dita dal tuffarsi nella trincea dei suoi calzoni, di nuovo squarciata dalla tenerezza al modo in cui la carne senza volerlo gli cresce verso il tuo palmo piegato, verso la luce, quasi tu l'avessi piantata, questa dolce radice, la tua bocca già un'eco della sua forma — ti sfugge la lingua nel suo orecchio e il tuo richiamo udito lo distoglie dal suo lavoro, dalle linee ad angolo dei suoi pensieri, fin dentro al luogo senza forma dove sei costretta a condurlo, sopra i ponti di osso, oltre confini di pelle, e gli ti arrampichi sopra dentro al mondo del corpo, al suo labirinto di scale a gradini e a pioli — e tu lo ami, con dosi uguali di aspettativa, timore e stupore, portandolo con te dentro la morbida geometria della carne, dentro la terra prima dei suoi marciapiedi e città, delle sue guglie scintillanti, riportandolo via dal mondo che ama dentro quest'altro mondo che non può edificare senza te. Dorianne Laux Traduzione di Fiorenza Mormile
come su un foglio accartocciato
Elisa Biagini
come su foglio accartocciato che si liscia resta il segno crepa a colarci l’inchiostro. (noi ci imbeviamo d’infiniti spigoli.) Elisa Biagini
Da una crepa
lunedì 1 febbraio 2016
Il sonetto della vagina
Poesia femmina
Il sonetto della vagina II termine "vagina" va bene per essere usato in un sonetto? Non credo. "Vagina è brutto." Mi ha detto un famoso poeta. Intendeva, naturalmente, il suono. Nelle poesie. Frattanto inserisce spesso il suo pene nei versi, chiamandolo, seriamente, "II mio Pene". È corto, lo so, e dignitoso. Intendo naturalmente il suono. Nelle poesie. Tutta questa faccenda è infelice, ma di poco conto, come il mio rifiuto per i pro-memoria del Dipartimento di Inglese intestati "Signore/Signora/Signorina" - solo una lisca di pesce nella gola della rivoluzione - un inutile rovello - preoccuparsi della questione minore del buon nome della mia fica. Joan Larkin Trad. Anna Maria Robustelli
mi scrivo tra le crepe
Elisa Biagini
mi scrivo tra le crepe, nei nodi del legno, nella polvere sotto il tappeto: il buio, che aspetta d’entrare, s’aggruma d’occhiaie. Elisa Biagini
Da una crepa
Acquario
Acquario
ACQUARIO
Il famoso zio d'America pur di non lasciarvi tutto le richezze reputandovi un inetto, le intesterà ad un coiffeur di chihuahua.
— Vestitaacipolla (@vestitaacipolla) 31 Dicembre 2015
L'oroscopo di @vestitaacipolla
I decaloghi di @vestitaacipolla
Acquario
Ieri notte alle stelle ho chiesto di darmi lumi sul tuo segno in questo viaggio nel 2016, così stanotte ho sognato Povia, che irascibile e arrogante mi comandava di fare qualcosa, io mi ribellavo e gli spiegavo che appartenevo alla scena indie; ricordo solo che dopo stavo bene, mi sentivo liberato, così caro Acquario sarà il tuo anno, lasciate alle spalle le difficoltà incontrerete la forza per andare per la propria strada e ordinare al bar cocktail inusuali e spregiudicati: il Bacon Martini per esempio. Il tuo anno prolifico prenderà le sembianze del tuo spirito guida Mark Kozelek che ti sussurrerà languido di tornare all’amore della giovinezza: l’elettronica alla Jon Hopkins e di considerare la notte per quello che è: un’opportunità più che un limite. Onward through the night. In avanti per tutta la notte. You’re the day leading the way.
da L’oroscopo musicato del 2016
a cura del Mago Lucenzo
L'indipendente
Ieri notte alle stelle ho chiesto di darmi lumi sul tuo segno in questo viaggio nel 2016, così stanotte ho sognato Povia, che irascibile e arrogante mi comandava di fare qualcosa, io mi ribellavo e gli spiegavo che appartenevo alla scena indie; ricordo solo che dopo stavo bene, mi sentivo liberato, così caro Acquario sarà il tuo anno, lasciate alle spalle le difficoltà incontrerete la forza per andare per la propria strada e ordinare al bar cocktail inusuali e spregiudicati: il Bacon Martini per esempio. Il tuo anno prolifico prenderà le sembianze del tuo spirito guida Mark Kozelek che ti sussurrerà languido di tornare all’amore della giovinezza: l’elettronica alla Jon Hopkins e di considerare la notte per quello che è: un’opportunità più che un limite. Onward through the night. In avanti per tutta la notte. You’re the day leading the way.
da L’oroscopo musicato del 2016
a cura del Mago Lucenzo
L'indipendente
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e la schiena si
crepa, astuccio
di semi
che spingono,
che s’aprono in rami,
cespuglio di dita
che mai giunge a toccare,
che taglia l’aria d’unghia.
Da una crepa 