lunedì 12 novembre 2018

fingere che siamo immuni dallo spiritp di vendetta in ogni racconto che in qualche modo ci riguarda


Il dono di saper vivere

Tommaso pincio








Mi sono lasciato prendere la mano e ho finito per restituire ai fatti il loro giusto peso o, per meglio dire, il giusto peso secondo la mia prospettiva.
[...]
Nel dire la memoria è come il coraggio militare, Stendhal intendeva che esplorando il passato non bisogna aggirare nulla ma guardare le cose per come sono, senza aggiustarle. Spesso però, per non dire sempre, quando indaghiamo un fatto lo troviamo già aggiustato. Vi arriviamo come fosse la scena di un crimine: qualcuno ci ha preceduto, ha ucciso o rubato o magari ha semplicemente inquinato le prove, e a noi non resta che fare i conti con qualcosa già diventato memoria, verità plasmata, aggiustata. A volte la persona che ci ha preceduto – l’assassino o l’inquinatore – non siamo altri che noi stessi, perché agiamo come per un istinto: anche quando non vogliamo o non crediamo di farlo la nostra mente racconta, modella i fatti, gli dà un verso, sicché al momento di prenderli di petto con la parte consapevole di noi stessi ci ritroviamo con la verità già uccisa e la scena del crimine inquinata. Non sempre siamo abbastanza perspicaci da capire le nostre responsabilità di un tale stato di cose, ma è un intralcio secondario. Conta quel che ci troviamo davanti, conta quanto la scena del crimine corrisponda all’idea che ce ne siamo fatti, alla nostra ricostruzione.
 
Succede allora che spesso crediamo di ricordare, quando invece ci stiamo soltanto vendicando degli eventi (dandogli il verso che avremmo voluto prendessero) o di come sono stati raccontati (dandone la versione che piú ci torna).
 
Forse è un aspetto che Stendhal non prendeva in considerazione, ma è indubbio che tra le ipocrisie intollerabili per la memoria vi sia pure quella di fingere che non sia cosí, che siamo puri, immuni allo spirito di vendetta che serpeggia sottotraccia in ogni tentativo di ordinare le cose nel ricordo e, fatalmente, in ogni racconto che in qualche modo ci riguarda.
 
Tommaso Pincio

tacere parlare.....

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