domenica 31 luglio 2016

dedica a mia moglie migrante

Sebastiano Gatto

dedica a mia moglie migrante
A mia moglie migrante,
custode di distanze,
terapia palliativa
contro il morbo dell’incuranza.
Benedetta la tua contraddizione
e con essa il rimorso, il rancore,
la rabbia su cui ti puntelli
per mantenermi in piedi.
A brandelli ti rendo
le tue voci cercate:
vite intere che tanto,
troppo tempo ho scansato.


 
Sebastiano Gatto


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