L'animale che mi porto dentro


Insomma, capisco che ci dobbiamo vedere soltanto di nascosto, per colpa dei genitori e anche di quelli del Movimento. Capisco che tutto questo lei lo usa: per vedermi poco, per tenermi da parte perché si vergogna di me. Mi rendo conto che fa tutto manipolando il mio innamoramento per lei, un po’ le piaccio ma vive un’altra vita, sta con altre persone. Tutto porta a una feroce e lunghissima sofferenza. Prima perché lei era inarrivabile, poi perché è vicina ma non è mai mia, poi perché non si riesce mai a capire quali sono i suoi sentimenti e appena sente che sto per mollare, per andarmene, per crollare, mi dà qualcosa: un bacio, una lettera, qualcosa. Scopa con altri e dice che con me succederà un giorno, ci arriveremo, è un cammino.

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