lunedì 30 novembre 2015

la poesia e l'attesa



“in poesia non c’è atteggiamento di maggiore umiltà dell’attesa muta e paziente. È l’atteggiamento dello schiavo pronto a qualsiasi ordine del padrone, o all’assenza di ordini. L’attesa è la passività del pensiero in atto. L’attesa è trasmutatrice del tempo in eternità”.
Simone Weil
 
La dimensione dell’attesa può essere altresì interpretata come lo spazio mentale nel quale si stabilisce una comunicazione. Ma tale comunicazione non è altrimenti raggiungibile che attraverso l’esercizio del fare vuoto, del disporsi al silenzio. E l’artista, fatto il vuoto di ogni determinazione, non solo si apre ad Altro, ma si trasfigura egli stesso in una nuova coscienza. “Come per la musica una poesia esce dal silenzio, ritorna al silenzio”.
L’ascolto del silenzio implica il momento di una rivelazione o di un’intuizione.
Rosa Salvia


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