venerdì 2 giugno 2017

So che anche tu


So che anche tu desideri il mio desiderio, e mi pensi per essere pensata
 
Giorgio Manganelli
lettere a Viola Papetti


Sapeva suggerire con rara eleganza fantasie erotiche potenti. Era un maestro nell'infiammare un corpo opaco. Io aderivo alle sue suggestioni senza riserve

Un rapporto anche doloroso ma mai vile. Non c'erano sentimentalismi, solo passioni estreme. Giorgio diceva che avevamo due relazioni. La prima di amore, e le sue lettere lo dimostrano. La seconda di "necessità mentale", per lui e anche per me. Era sempre nella mia testa, anche quando ci lasciavamo. Lasciarsi era normale, come ritrovarsi. E i ritorni erano belli"
 
Ci siamo dati la libertà per tutta la vita, una condizione che ci ha permesso di reggere fino alla fine

Che cosa ha rappresentato Viola per Manganelli?
"Credo la giovinezza. Se te ne vai tu, se ne va la mia giovinezza, mi disse una volta. E io non volevo che invecchiasse"
Viola Papetti - Intervista link esterno

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