mercoledì 25 ottobre 2017

Che senso ha cercare di sventare, evitare, vigilare, punire e perfino venire a saperle, certe cose?


Così ha inizio il male

Javier Marias








Che importa che un giovane sia andato a letto con una di quelle madri in una notte d’insonnia, e che possa averlo saputo una figlia che corse via turbata e scalza cercando di cancellare quella consapevolezza o, al contrario, custodendo quel ricordo, che avrebbe condizionato il suo matrimonio futuro e pertanto la sua esistenza?
 
Che importa che una donna abbia mentito, per quanto male abbia fatto, o forse è stato eccessivo il danno attribuito alla sua menzogna, in fondo queste cose fanno parte del naturale fluire della vita, inconcepibile senza la sua dose di falsità, senza i suoi equilibri tra verità e inganno.
 
Che importa che un uomo retto abbia respinto per anni quella donna e l’abbia insultata, le case di tutte le famiglie risuonano di sgarbi e rifiuti, di mortificazioni e insulti, soprattutto quando la porta si chiude (e ogni tanto a qualcuno capita di rimanerci dentro indebitamente).
 
Che importa se un altro uomo, abietto, abbia approfittato del suo potere e della sua scienza e si sia comportato in modo indecente con alcune donne vulnerabili, quasi tutte madri e tutte quante figlie
 
Che senso ha cercare di sventare, evitare, vigilare, punire e perfino venire a saperle, certe cose? La storia è piena di piccoli abusi ed enormi bassezze contro i quali nulla possiamo perché sono legione, a che serve conoscerli?
 
Tutto quello che accade è già accaduto e non si può cambiare, questa la terribile forza dei fatti, o il loro peso che non si solleva piú. Forse conviene dare un’alzata di spalle, annuire e far finta di niente, accettare che questo è l’andazzo del mondo. «Thus bad begins and worse remains behind», è quel che dice Shakespeare nella sua lingua. Solo dopo quell’alzata di spalle, solo dopo che abbiamo annuito, solo allora il peggio resta indietro, perché se non altro è passato. E cosí ha inizio il male, che ancora non è arrivato.
 
Javier Marias



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