mercoledì 11 ottobre 2017

Tu vieni con me, ti prego, vieni con me

Beatriz Altamira

sono la tua amante - 11
 
" - Stasera parto per .....mio padre sta male, è ricoverato in ospedale, devo andare da lui.   Tu vieni con me, ti prego, vieni con me... - "
 
   Tuo padre...non me ne hai mai parlato, se non qualche accenno...io non ho mai fatto parte del tuo mondo, il mondo dei tuoi affetti, quelli più cari, quelli familiari delle tue origini...ed ora mi includi in esso, così che anche il nostro mondo si allarga...
 
  Partiamo dunque..è autunno inoltrato; arriviamo all'ora di cena..... Ed ecco la tua casa, la casa della tua infanzia, della tua adolescenza, la casa dei ricordi e delle emozioni, le stesse emozioni che stai provando ora, mentre apri il portoncino, mi fai strada nelle stanze..mentre. passando, accarezzi un mobile, alzi lo sguardo sul ritratto di tua madre, appeso in questo salotto, polveroso e un po' cupo, cerchi nel frigo qualcosa da mangiare  per me..c'è soltanto un cartone di latte e qualche biscotto in una scatola ...
 
 " - Devo andare da lui...sistemati qui, nella mia stanza, tornerò presto - "
 
C'è la luna, grande e piena. Ho freddo, tanto freddo e questa luce bianca che entra prepotente dalla porta-finestra, senza tende e senza persiane, mi fa raggelare...sto ferma sotto le coperte in questo letto piccolo, da ragazzo
 
..intorno libri, fotografie,un mappamondo...  
 
Capisco che non hai voluto profanare la stanza dei tuoi genitori, con la mia presenza, con il mio corpo ed il tuo avvinghiati, con i miei gemiti, con il nostro abbandono al piacere...
 
Hai acceso una stufetta elettrica, due spirali incandescenti che illuminano la stanza.fuori un giardino incolto...questa casa silenziosa, ma non abbastanza per tranquillizzarmi...ci sono rumori, i rumori delle case che fanno parte della vita dei loro abitanti, rumori a loro noti...lo scricchiolio del pavimento di legno, una vibrazione delle tubature, il ticchettio dei tarli in un mobile antico...
 
  Questa casa è fredda, sembra disabitata da tempo e si respira già un'aria di assenza, di morte...
 
" - Ritorna presto ! Ho paura ! - "
 
   Ecco.. ti affacci  alla porta...sei triste, preoccupato, non ci sono buone notizie..ti sdrai,  ancora vestito, accanto a me...non avrò le tue carezze stanotte...ti terrò maternamente fra le mie braccia, finchè il sonno ti libererà da questa angoscia...per questo sono qui...
 
Beatriz Altamira


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