giovedì 19 ottobre 2017

la sola cosa che mi interessava davvero era eccitarlo sessualmente


Amico nemico amante

Alice Munro







Più tardi .... sarei andata a trovare una delle mie amiche. Bevevamo un bicchiere di vino ... e parlavamo della vita: degli amori, per lo più, ma avevamo qualche riserva a usare la parola "amante" e così dicevamo "l'uomo con cui mi vedo". E qualche volta vedevo l'uomo che stavo vedendo. Mentre le bambine erano da me, l'avevo bandito dalla mia vita, anche se poi avevo infranto la regola un paio di sere, lasciando le ragazze sole in una gelida sala cinematografica.
 
Lo conoscevo da prima della rottura del mio matrimonio, anzi, era stato lui la ragione immediata di quella rottura, anche se con lui e con tutti gli altri avevo finto che così non fosse. Quando lo incontravo mi sforzavo di essere spensierata e di avere uno spirito indipendente. .... Ridevamo e facevamo passeggiate nel bosco, ma la sola cosa che mi interessava davvero era eccitarlo sessualmente, perchè ritenevo che l'entusiasmo ebbro del sesso sapesse fondere i lati migliori delle persone. Ero stupida, su quel fronte, in un modo molto rischioso, soprattutto per una donna della mia età.
 
Certe volte, dopo i nostri incontri, ero felice, stordita e sicura, ma altre volte mi trovavo impietrita dai cattivi presentimenti. Dopo che si era staccato da me, sentivo le lacrime scorrermi per le guance, prima ancora di sapere che stavo piangendo. E questo a causa di un'ombra che avevo colto nel suo sguardo, o di un eccessiva disinvoltura, o di un avvertimento indiretto che lui mi aveva rivolto. fuori dalle finestre, con il calare del buio, vedevo l'inizio delle feste nei cortili, musica e urla e provocazioni che potevano girare in risse, e avevo paura, non di eventuali ostilità, ma di una specie di non-esistenza.
 
Alice Munro - "Ortiche"



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