

Con questa parola si spiega tutto, si perdona tutto, si accetta tutto. E’ la parola d’ordine che apre i cuori, i sessi, le sacrestie e le comunità umane. Copre di un velo falsamente disinteressato, persino trascendente, la ricerca della dominanza e il cosiddetto istinto di proprietà. E’ una parola che mente continuamente. [...]. Dà tranquillità di coscienza, senza grossi sforzi, né grossi rischi, a tutto l’inconscio biologico. [...]. La parola amore è lì pronta per motivare la sottomissione, per trasfigurare il principio di piacere, l’appagamento della dominanza.
Henri Laborit

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