domenica 18 settembre 2016

Potessi scatenarti nella camicia

Alfredo De Palchi

voglio sedurti con la mente
centrata sul triangolo vivacemente muschiato
che mi aspira dentro la costellazione nera;
sono il fiato che scotta il taglio rosso


Potessi scatenarti nella camicia da notte
Potessi scatenarti nella camicia da notte I fianchi prensili
con la lontananza che si espande a un tuo universo
di allergie e di capelli seralmente selvatici––sai,
voglio sedurti con la mente
centrata sul triangolo vivacemente muschiato
che mi aspira dentro la costellazione nera;
sono il fiato che scotta il taglio rosso
la verticalità vertiginosa; sono la lingua
che flessibilmente accede per le cosce guizzanti
come carpe nel fondale di melma dove fa luce la fica,
per le gambe che si disegnano ad arco
scendendo ai piedi intensi di febbre.
Potessi scatenarti nella spiritualità del tuo corpo distante
l’entusiasmo, e ancora leccarti là
e là, fino a bocca sazia o consumata.
 
Alfredo De Palchi
s

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