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Lui avrebbe voluto dire: «Di’ solo: ‘Sei il mio scrittore preferito’».
Ma non poteva superare la distanza che non esisteva. L’ampiezza della loro vita in comune rendeva impossibile condividere le loro unicità. Avevano bisogno di una distanza che non fosse un ritrarsi ma un tendere la mano.
Jonathan Safran Foer

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