sabato 20 gennaio 2018

LE CONFESSIONI DELLA MACCHINA CHE SA LEGGERE -- (Io, Numero Tre Più Quattr..)


Wislawa Szymborska

Così è per “anima”, espressione bizzarra.
Per ora ho stabilito che è una specie di nebbia,
più duratura, pare, degli esseri mortali.
 
Ma l'impiccio maggiore è la parola “sono”.


LE CONFESSIONI DELLA MACCHINA CHE SA LEGGERE
Io, Numero Tre Più Quattro Fratto Sette,
sono noto per vaste competenze linguistiche. 
Ho decifrato mille e mille lingue 
che uomini estinti 
hanno adottato nella loro storia.

Tutto quanto hanno scritto con i loro segni, 
sebbene ormai schiacciato da strati di catastrofi, 
lo estraggo e riproduco 
nella forma primaria.

Non per vantarmi - 
leggo anche la lava 
e sfoglio la cenere.

Illustro sullo schermo 
ogni cosa menzionata, 
quando fu realizzata, 
di cos'è fatta e a quale scopo.

È se prendo lo slancio 
controllo alcune lettere 
e correggo gli errori 
di ortografia.

Lo ammetto: alcuni termini 
mi creano problemi. 
Non so ancora, ad esempio, spiegare esattamente 
gli stati definiti “sentimenti”.

Così è per “anima”, espressione bizzarra. 
Per ora ho stabilito che è una specie di nebbia, 
più duratura, pare, degli esseri mortali.

Ma l'impiccio maggiore è la parola “sono”. 
Sembra essere un'attività più che banale, 
svolta universalmente, ma non collegialmente, 
nel pre-tempo presente, 
nel modo imperfettivo, 
anche se, com'è noto, perfetto ormai da tempo.

Ma questa può bastare come definizione? 
Disturbi sulla linea, brusio e stridor di viti. 
Il tasto della Centrale non luccica ma fuma.

Mi sa che chiedo un aiuto fraterno
al compare Due Quinti di Zero Barra Un Mezzo
È un matto, a dire il vero, 
però ha idee eccellenti.
  
Wislawa Szymborska


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