Alessandro Robecchi


Non l’avrebbe fatto, certe cose non si possono fermare, se uno vuole andarsene se ne va, e lui accettava questo rischio come si accetta che si può precipitare quando si sale su un aereo. Quello che lui voleva era che lei fosse libera, totalmente libera, padrona di se stessa, perché solo quella libertà totale rendeva inestimabile la sua scelta di stare con lui in quelle ore rubate. Ma lei aveva cambiato umore, non aveva più parlato, e quando erano arrivati in macchina davanti al parcheggio dell’Hotel d’Angleterre aveva detto no.
«Riportami a casa».

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