Alessandro Robecchi


Ma intanto gli cade addosso un senso di gloriosa impotenza, un flusso di delusione. No, non per adesso, ma per la vita intera, dalle elementari in poi, perché a quella lì, a quella rompiballe che ora scuote la testa come davanti a un caso disperato, ha regalato una vita di attese notturne e di esplorazioni tra le offerte speciali, e forse non è quello che avevano immaginato.
E pensa che forse sarebbe bastato abbozzare, qualche volta, cedere a Gregori, rispettare regole assurde, annuire quando non era d’accordo, e oggi avrebbe un grado più decente, un ufficio migliore, e Rosa le sue scarpe, magari comprate in un negozio del centro...

Torto marcio - Alessandro Robecchi
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