mercoledì 5 settembre 2018

Ferite

Agostina Spagnuolo
E arrancare per reggersi a galla
per sopravvivere
nel vuoto dell’assurdo.

Ferite

 
Le ferite piegate
nel fazzoletto di lacrime
sfilare la tela
avanzo del peplo sdrucito
vuota la clessidra
si è sparsa la sabbia
sul pavimento di terra
impastata alla creta
scavata in un varco di attesa.
E arrancare per reggersi a galla
per sopravvivere
nel vuoto dell’assurdo.
 
Agostina Spagnuolo

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