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mercoledì 26 giugno 2019

Mi son fatto un punto d'onore



 
Mi son fatto un punto d'onore
di non restare deluso da te
e a dispetto del tuo impegno
ci sono sempre riuscito.
 
Però mi chiedo
perché aver salvato l'illusione
se adesso devo portarla in un campo
e strangolarla da me.
 

Michele Mari
Cento poesie d'amore a Ladyhawke


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giovedì 9 marzo 2017

Tu non ricordi


Tu non ricordi ma in un tempo cosí lontano che non sembra stato ci siamo dondolati su un’altalena sola Che non finisse mai quel dondolio fu l’unica preghiera in senso stretto che in tutta la mia vita io abbia levato al cielo Michele Mari - Cento poesie d'amore a Ladyhawke


mercoledì 2 novembre 2016

Arrivati a questo punto

riletture: Michele Mari

Non capivi che il bello era proprio quel punto
era rimanere
nel limbo delle cose sospese
Michele Mari
leggi tutto il testo
Arrivati a questo punto

 

 

sabato 23 gennaio 2016

non so cosa mi aspetta


Avendo la testa montata all’indietro non so cosa mi aspetta ma quando cadrò nel vuoto starò certamente ammirando la sinossi di tutti i nostri incontri Michele Mari - Cento poesie d'amore a Ladyhawke


lunedì 18 gennaio 2016

Sei venuta a vedere per la prima volta


Sei venuta a vedere per la prima volta l’università dove insegno e dove ho studiato il giorno stesso in cui mi hai detto addio Non altrimenti l’assassino fruga nel portafoglio della vittima per saperle un nome che ne renda più domestico il fantasma Michele Mari - Cento poesie d'amore a Ladyhawke


sabato 16 gennaio 2016

Arrivati a questo punto


Arrivati a questo punto dicesti o si va oltre o non ci si vede mai più Non capivi che il bello era proprio quel punto era rimanere nel limbo delle cose sospese nella tensione di un permanente principio nel nascondiglio di una vita nell’altra Così il mio contrappasso di pokerista è stato perdere tutto appena hai forzato la mano Michele Mari - Cento poesie d'amore a Ladyhawke


Nel cuore sì nella vita no


Nel cuore sì nella vita no Presumo che per dirlo ti sei già procurata un bisturi un barattolo e due litri di formalina Michele Mari - Cento poesie d'amore a Ladyhawke Cinico: che rivela disprezzo o indifferenza per i sentimenti e le consuetudini: freddo, indifferente, insensibile. ↑ sprezzante


venerdì 15 gennaio 2016

Dimmi


Dimmi è stata l’ora legale a fregarmi è stato quel furto nella sostanza del tempo a restaurare l’ora dei mariti spedendo gli amanti a bruciare nel sole? Michele Mari - Cento poesie d'amore a Ladyhawke


giovedì 30 aprile 2015

Un uomo che non suscitò in chi amava l’amore



Chi eri nel mondo dei vivi
chiese il passero allo spaventapasseri
 
Un uomo
che non suscitò in chi amava l’amore
per questo ti posi impunemente
sulla mia manica vuota

Michele Mari

mercoledì 29 aprile 2015

non ti cercherò mai sperando sempre di trovarti



Ti cercherò sempre
sperando di non trovarti mai
mi hai detto all’ultimo congedo
 
Non ti cercherò mai
sperando sempre di trovarti
ti ho risposto
 
Al momento l’arguzia speculare
fu sublime
ma ogni giorno che passa
si rinsalda in me
un unico commento
ed il commento dice
due imbecilli

Michele Mari

martedì 28 aprile 2015

ti ho amato sempre nel silenzio



Ti ho amata sempre nel silenzio
contando sull’ingombro
di quell’amore
e di quel silenzio
ed anche quando poi ci siamo scritti
la profilassi guidava la mia mano
perché ogni senso
fosse soltanto negli spazi bianchi
e nondimeno mi sentivo osceno
come se la più ermetica allusione
grondasse la bava del questuante.
Mai in ogni caso dubitai
che tu sapessi
finché scoprimmo insieme
di esser vissuti vent’anni nell’errore
tu ignorando
io presumendo
e allora in un punto è stato chiaro
che solo al muto
il battito del cuore
è rimbombante

Michele Mari

lunedì 27 aprile 2015

perchè sono sul cuore i graffi



L’uggia di nascondere al consorte
graffi paralleli sulla schiena
o galassie di capillari rotti
mai noi la conoscemmo
perché sono sul cuore i graffi
e le galassie
dentro

Michele Mari

domenica 26 aprile 2015

alcuni sono così bravi che diventano tristi



Fedeli al duro accordo
non ci cerchiamo più
 
Così i bambini giocano
a non ridere per primi
guardandosi negli occhi
e alcuni sono così bravi
che diventano tristi
per la vita intera

Michele Mari

sabato 25 aprile 2015

spesso ci siamo presi il lusso di non baciarci



I nostri incontri eran sessioni
di sguardi sorridenti
che si staccavan solo
per controllare l’ora
e tanto era fra noi lo struggimento
che spesso ci siamo presi il lusso
di non baciarci

Michele Mari

venerdì 24 aprile 2015

il fiore più bello



il fiore mio più bello,
il fior della mia vita
il fior che non sfiorisce
è il fiore che non sfioro

Michele Mari

Nel cuore sì nella vita no



Nel cuore sì
nella vita no

Presumo che per dirlo
ti sei già procurata
un bisturi
un barattolo
e due litri di formalina

Michele Mari

ho pensato i tuoi occhi



Ho pensato i tuoi occhi
così tante volte
che alla fine il pensiero
mi è rimbalzato addosso
e non ho più avuto un gesto
che non fosse riflesso
dal tuo sguardo

Questo dirò a discolpa
quando dovrò spiegare
perché della mia vita
ho fatto cosa aliena
                     e complicata



Michele Mari

giovedì 23 aprile 2015

ho fatto miracoli di eleganza e di ironia



Per essere un borderline
ho fatto miracoli
di eleganza e d’ironia
ma ugualmente
è venuto il giorno
in cui per la tua vita
son diventato un mostro

Michele Mari

martedì 21 aprile 2015

un posto nel tuo cuore non lo voglio



Un posto nel tuo cuore
non lo voglio
perché quando farai l’amore
laggiù io sarei il clandestino
sballottato dalla tempesta
nella stiva

Michele Mari

lunedì 20 aprile 2015

capimmo l’inutilità della speranza di ritrovarci insieme



La fiaba degli amanti
cui un maleficio tolse
d’incontrarsi
        (donna di notte lei
                 e con la luce falco
       lui con la luce uomo
                e nottetempo lupo)
ci  piacque tanto che per un bel pezzo
ci siamo firmati Knightwolf e Ladyhawke
finché capimmo
l’inutilità della speranza di ritrovarci insieme
nell’umano
Il nostro più ambizioso traguardo
essendo di confondere
il pelo con le piume

(Come se un lupo
fosse mai uscito indenne da una fiaba
come se in ogni falco
non si ripetesse degli Alberighi
l’antico scelo)


Michele Mari

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