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domenica 8 gennaio 2017

qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria

Riletture:
Andrè Gorz

[...]
La base del nostro amore...
....la coincidenza sempre promessa e sempre evanescente del gusto che noi avevamo dei nostrl corpi - ..." l'anima è il corpo " -
rimanda a delle esperienze fondatrici che affondano le loro radici nell'infanzia: alla scoperta prima, originaria, delle emozioni che una voce, un odore, un colore di pelle. Un modo di muoversi e d'essere, che saranno per sempre la norma ideale, possono far risuonare in me.
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Ma niente di tutto ciò può rendere conto del legame invisibile attraverso il quale noi ci siamo sentiti uniti dall'inizio.
Potevamo essere profondamente dissimili, non di meno sentivo che qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria....
L'esperienza della insicurezza. La cui natura non era la stessa in me e in te [....] noi non avevamo un posto sicuro al mondo.
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lettera a D.

lunedì 7 novembre 2016

una specie di ferita originaria

Riletture:
Andrè Gorz

[...]
Potevamo essere profondamente dissimili, non di meno sentivo che qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria - poc'anzi parlavo di "esperienza fondatrice" [...]

     Andrè Gorz ***

Uomini senza donne

Lettera a D.

mercoledì 9 dicembre 2015

è stato allora che l'abbiamo vista così inaspettatamente smascherata e se stessa



....esperienze fondatrici che affondano le loro radici nell'infanzia: alla scoperta prima, originaria, delle emozioni che una voce, un odore, un colore di pelle. Un modo di muoversi e d'essere, che saranno per sempre la norma ideale, possono far risuonare in me.
Andrè Gorz - Lettera a D. link esterno
Magari in quei lampi della memoria la persona con cui abbiamo scelto di passare parte della nostra vita non era nemmeno così bella come sappiamo può essere; eppure è lì che conserviamo l'essenza, perchè è stato allora che l'abbiamo vista così inaspettatamente smascherata e se stessa; è in quell'istante che tutto è avvenuto.

Diego De Silva "mancarsi"


domenica 4 ottobre 2015

esperienze fondatrici che affondano le loro radici nell'infanzia: alla scoperta prima, originaria, delle emozioni





Non ho scoperto, come sto facendo adesso, qual era la base del nostro amore. Né che il fatto di essere ossessionato, nello stesso tempo dolorosamente e deliziosamente, dalla coincidenza sempre promessa e sempre evanescente del gusto che noi avevamo dei nostrl corpi - e quando dico corpi non dimentico che "l'anima è il corpo" tanto in Merleau Ponty quanto in Sartre - rimanda a delle esperienze fondatrici che affondano le loro radici nell'infanzia: alla scoperta prima, originaria, delle emozioni che una voce, un odore, un colore di pelle. Un modo di muoversi e d'essere, che saranno per sempre la norma ideale, possono far risuonare in me.

Andrè Gorz - Lettera a D.




mercoledì 30 settembre 2015

Noi ci siamo interamente dati l'uno all'altra.




Non avevamo fretta. Ho denudato il tuo corpo con precauzione.
Ho scoperto, coincidenza miracolosa del reale con l'immaginario, la Venere di Milo incarnata. La freschezza madreperlacea del tuo seno illuminava il tuo viso.
Ho contemplato a lungo, muto, questo miracolo di vigore e di dolcezza.
Con Te ho capito che il piacere non è qualcosa che si prende o che si dà.
C'é un modo di darsi e di invocare il donarsi dell'altro: Noi ci siamo interamente dati l'uno all'altra.

Andrè Gorz





lunedì 28 settembre 2015

Sono cinquatotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai




Stai per compiere ottantadue anni. Sei rimpicciolita di sei centimetri, non pesi che quarantacinque chili e sei sempre bella, elegante e desiderabile.
Sono cinquantotto anni che viviamo insieme e ti amo più che mai.
Porto di nuovo in fondo al petto un vuoto divorante che solo il calore del tuo corpo contro il mio riempie.

Andrè Gorz





domenica 27 settembre 2015

qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria




Prima di conoscerti non avevo mai trascorso più di due ore con una ragazza senza annoiarmi e farglielo sentire.....
 
Ma niente di tutto ciò può rendere conto del legame invisibile attraverso il quale noi ci siamo sentiti uniti dall'inizio.
Potevamo essere profondamente dissimili, non di meno sentivo che qualcosa di fondamentale ci era comune, una specie di ferita originaria - poc'anzi parlavo di "esperienza fondatrice":
L'esperienza della insicurezza. La cui natura non era la stessa in me e in te [....] noi non avevamo un posto sicuro al mondo.
Non avremmo avuto che quello che ci saremmo costruito.

Andrè Gorz *** Lettera a D.





avevo sempre cercato di non esistere




Per quanto mi ricordassi, avevo sempre cercato di non esistere.
Tu hai dovuto lavorare per anni per farmi accettare la mia esistenza.

Andrè Gorz





sabato 26 settembre 2015

il tuo modo di abitare il tuo corpo




Noi potevamo mettere quasi tutto in comune perché in partenza non avevamo quasi nulla. Bastava che acconsentissi a vivere ciò che vivevo, ad amare più di tutto il tuo sguardo, la tua voce, il tuo odore, le tue dita affusolate, il tuo modo di abitare il tuo corpo perchè tutto l'avvenire si aprisse a noi.

Semplicente mi avevi dato la possibilità di evadere da me stesso e di installarmi in un altrove di cui eri la messaggera

Andrè Gorz





martedì 22 settembre 2015

l'uno attraverso l'altra el'una per l'altro




Ho bisogno di ricostruire la storia del nostro amore per coglierne tutto il senso. E' lei che ci ha permesso di diventare quello che siamo, l'uno attraverso l'altra el'una per l'altro.
Ti scrivo per capire quel che ho vissuto, quel che abbiamo vissuto insieme.

Andrè Gorz





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