ma perche’ a questi nomi e a questi volti mancano
colore e luce,
quindi non vale la pena ricordarli.
Orhan Pamuk
Il mio nome è rosso

You might also like:
Il mio nome è rosso

You might also like:
Orhan Pamuk
Come posso descrivere tutti i colori che vidi durante questa meravigliosa ascesa? L'intero universo era fatto di colori, tutto era colore. Oltre a sentire che la forza che mi separava dalle altre cose consisteva di colori, capii anche di essere abbracciato con amore e legato all'intero universo dai colori. Vidi cieli arancioni, bei corpi verde foglia, uova color caffe’, meravigliosi cavalli azzurri.
Era come nelle leggende e nei disegni che avevo guardato per anni, e mi sembrava di vedere tutto, meravigliato e ammirato, per la prima volta, e allo stesso tempo di rivedere cose affiorate dai miei ricordi.
Quelli che definivo ricordi facevano parte dell'universo, e tutto l'universo, per il tempo illimitato che mi si apriva davanti in futuro, sarebbe diventato, prima, la mia esperienza, in seguito, i miei ricordi. Mentre morivo in questa gioia di colori, capii anche perche’ mi stavo rilassando come se mi liberassi di una camicia troppo stretta: d'ora in poi nulla mi era vietato, e disponevo di spazio e tempo illimitati per vivere in ogni epoca e in ogni luogo.
Orhan Pamuk
Il mio nome è rosso

You might also like:
Javier Marias
a volte esprimere la realta' cosi' come e' ci spinge a non essere sinceri.
La sincerita (...) non si rivela nei momenti di perfezione e destrezza. ma al contrario in un momento di lapsus, errore, indisposizione e patetica debolezza
Orhan Pamuk -Il mio nome è rosso
![]()
Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso.
Luigi Pirandello

You might also like:
Marcello C. & Gabriella R.
Orhan Pamuk
cominciai a raccontarle di come, durante i miei viaggi, avessi sempre pensato a lei, di come la sua immagine mi tornasse a far visita tutte le notti, come un fantasma. Questi erano i dolori miei piu’ segreti e profondi, pensavo che non li avrei mai potuti raccontare a nessuno; erano totalmente veri, ma non erano affatto sinceri come notai improvvisamente con stupore.
A questo punto, per rendere comprensibili i miei sentimenti e i miei desideri di quel momento, devo affrontare una differenza significativa di cui mi accorgevo per la prima volta nella vita, il fatto che, a volte, esprimere la realta´ cosi´ come e´ ci spinge a non essere sinceri.
L'esempio migliore viene forse dai miniaturisti, uno di loro e´ diventato un assassino e ci tormenta. Anche il disegno piu´ perfetto - per esempio quello di un cavallo - sebbene rappresenti un cavallo vero, un cavallo che Allah ha progettato minuziosamente, anche un cavallo disegnato da un grande maestro, puo´ non corrispondere, in quel momento, ai sentimenti sinceri del miniaturista.
La sincerita´ del miniaturista o di noi esseri umani umili servitori di Allah, non si rivela nei momenti di perfezione e destrezza, ma al contrario in un momento di lapsus, errore, indisposizione e patetica debolezza.
Lo dico per le signore che sono rimaste deluse capendo che il grande desiderio che provavo per seküre in quel momento, come ha avvertito anche lei, non era affatto diverso dal desiderio che avevo provato nel corso dei miei viaggi, per esempio, per una bella donna di Kazvin dal volto sottile e color del rame e dalla bocca viola. La mia seküre, con la sua profonda conoscenza della vita e la sua perspicacia, dono di Allah, capiva che per dodici anni avevo sofferto le pene d'amore per lei, paragonabili a vere torture cinesi, ma capiva anche il mio comportamento da meschino lussurioso desideroso solo di saziare in fretta e furia il suo sordido appetito, dopo dodici anni, appena rimasto solo con lei. Nizami paragona la bocca di sirin, la bella delle belle, a una tazza piena di perle.
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Orhan Pamuk
Il mio nome è rosso
Orhan Pamuk
Nel momento in cui ci arrabbiamo esce il nostro Io bambino ferito pic.twitter.com/02RsoktuC4
— Dani_ora (@_Ironica_1) 20 Febbraio 2016
a volte esprimere la realta' cosi' come e' ci spinge a non essere sinceri.
La sincerita (...) non si rivela nei momenti di perfezione e destrezza. ma al contrario in un momento di lapsus, errore, indisposizione e patetica debolezza
Orhan Pamuk -Il mio nome è rosso
![]()
Mancarsi