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martedì 1 gennaio 2019

i libri che ci hanno fatto leggere l’enigma che ciascuno di noi


A libro aperto

Massimo Recalcati







Non smettiamo mai di leggere i libri che ci hanno fatto leggere l’enigma che ciascuno di noi è per se stesso. Il libro assume allora la forma di una sonda che fa risuonare il mio stesso inconscio. L’incontro con il libro diventa un ponte che mi consente di incontrare il segreto che abita il mio essere
 
A libro aperto




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lunedì 31 dicembre 2018

l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso


Massimo Recalcati

leggere è come amare


Anche in questo senso la lettura è un’attività dell’io che però implica sempre l’incidenza dell’inconscio: scopro attraverso il libro una parte di me di cui non avevo conoscenza; vedo attraverso il libro frammenti del mio essere che non avevo mai visto prima; oppure trovo nel libro le parole per dire quello che oscuramente vivevo e pensavo senza essere in grado di nominarlo.


È, se si vuole, l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso: poter essere un libro per qualcuno, farsi leggere e rileggere, diventare la superficie sulla quale si calamita lo sguardo dell’Altro, trasformare il corpo dell’amato in un libro. Essere, al tempo stesso, il lettore del libro e il libro letto.


Ecco il punto dove i piani dell’attività e della passività si ribaltano o, quanto meno, si confondono: non sono più “io” che leggo il libro ma è il libro che “mi legge”. Questo significa che, nell’incontro con un libro, incontro sempre una parte di me stesso, un punto di densità dove l’enigma più singolare e indecifrabile della mia esistenza viene toccato e in parte svelato, come se il “fondo” del soggetto – il suo inconscio – risalisse direttamente in superficie. Nell’esperienza della lettura – dal punto di vista dell’inconscio – il fantasma del lettore s’incrocia così con quello dello scrittore.

A libro aperto



domenica 30 dicembre 2018

lo spartiacque

Buenas noches

L'incontro "può essere lo spartiacque nel cammino di una vita"


 
Massimo Recalcati
A libro aperto

La lettura è un’avventura


Massimo Recalcati

perchè uno legge


La lettura è un’avventura non solo perché ci porta in una lingua e in un mondo che non conosciamo, ma perché ci separa da noi stessi, dalle nostre credenze, dalla nostra identità già costituita.

Sicché leggere implica sempre l’esperienza del perdersi nel libro, l’esperienza di una divisione. Il coltello non è negli occhi del lettore che legge il libro ma è il libro stesso.

A libro apero


Un libro non è un muro


Massimo Recalcati



La civiltà dell’immagine e della digitalizzazione sospinta ha messo all’angolo il libro e con esso l’esperienza stessa della lettura. Lo si constata in ogni luogo: nelle sale d’attesa di ogni genere, nei vagoni della metropolitana o del treno, nei parchi o sulle spiagge, fin dentro le nostre case. La testa china del lettore sulle pagine del libro sembra aver lasciato il posto al movimento veloce della mano sugli smartphone che consente lo scorrere rapido da un’informazione all’altra, da un’immagine all’altra. È una sorta di vero e proprio flagello che ha pervaso le nostre vite e che Pasolini non esiterebbe a definire come una “mutazione antropologica”.

L’iperattivismo della nuova tecnologia touch sembra aver stracciato l’amuleto del libro e il suo fascino segreto. La lenta pratica della lettura ha lasciato irreversibilmente il posto al consumo compulsivo delle immagini che, come un aspirapolvere perennemente in moto, risucchia ogni genere di contenuto sparso nell’orizzonte caotico del web.

A libro aperto


È, se si vuole, l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso:


Massimo Recalcati

Il libro mi legge


Perché? Perché quando leggo un libro o quando contemplo un quadro, come abbiamo appena visto, non mi limito ad assorbire cognitivamente il suo mondo narrativo o teorico, ma incontro qualcosa – una X, uno sguardo – che in quel libro – in quel quadro – mi legge. È un’esperienza che può coinvolgere profondamente il lettore: quando leggiamo un libro possiamo fare l’esperienza di sentirci nello stesso tempo letti dal libro che leggiamo.

Sicché impariamo qualcosa di chi siamo dal libro che leggiamo perché noi stessi in fondo siamo un libro che attende di essere letto. Anche in questo senso la lettura è un’attività dell’io che però implica sempre l’incidenza dell’inconscio: scopro attraverso il libro una parte di me di cui non avevo conoscenza; vedo attraverso il libro frammenti del mio essere che non avevo mai visto prima; oppure trovo nel libro le parole per dire quello che oscuramente vivevo e pensavo senza essere in grado di nominarlo.

È, se si vuole, l’evento meraviglioso di ogni incontro amoroso: poter essere un libro per qualcuno, farsi leggere e rileggere, diventare la superficie sulla quale si calamita lo sguardo dell’Altro, trasformare il corpo dell’amato in un libro. Essere, al tempo stesso, il lettore del libro e il libro letto.

A libro Aperto




sabato 29 dicembre 2018

Ogni vero incontro....

Buenas noches

È un incontro che taglia lo scorrere ordinario del tempo.
Dopo quell’incontro la nostra vita non è più la stessa.
... ogni vero incontro ... è un incontro d’amore,
in quanto l’incontro d’amore offre alla vita
la possibilità di una nuova forma sottratta alla ripetizione anonima dello Stesso.


 
Massimo Recalcati
A libro aperto

Cosa voglio dire quando affermo che un libro è un incontro che può trasformare una vita?


Massimo Recalcati

discontinuità


Un incontro è un evento che taglia il percorso di una vita rendendola differente da com’era prima. È uno spartiacque che introduce una discontinuità. Un incontro non è mai il semplice accadere di qualcosa. Non appartiene all’ordine routinario del mondo. Un incontro appare come un evento che altera quell’ordine, che lo traumatizza. L’evento dell’incontro è un evento che modifica il nostro rapporto con la legge che presiede lo scorrere consolidato del tempo. Per questa ragione possiamo definire “incontri” solo quegli eventi capaci di dare una forma nuova alla nostra vita, che, appunto, contribuiscono a trasformarla.

Un incontro è un evento solo se genera una forma nuova, se modifica in modo impensabile la traiettoria fondamentale della nostra vita rendendola nuova.

A libro aperto


L'impatto di un libro


Massimo Recalcati / Jorge Méndez Blake




In una straordinaria installazione dell’artista messicano Jorge Méndez Blake titolata El castillo/The Castle e divenuta virale sul web con il nome di L’impatto di un libro (2007), viene messa in scena con grande incisività la forza segreta del libro.
[...]
Il libro non è un muro che dovrebbe separare la vita dal desiderio, ma è una potente immagine del desiderio che incrina il muro che vorrebbe arginarlo. ...... Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.




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