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giovedì 14 settembre 2017

Oggi non serve a niente muoversi

Franco Arminio in rete
rimanere in piedi col sonno in tasca,
scrivere, abbracciare, dare la caccia all'infinito

Oggi non serve a niente muoversi
Oggi non serve a niente muoversi
sulla carta millimetrata della prudenza.
Abbiate cura di andare a oltranza nelle vostre passioni,
sfidare la stanchezza,
rimanere in piedi col sonno in tasca,
scrivere, abbracciare, dare la caccia all'infinito
che è qui tra noi.
E se non c’è poco importa,
lo cerchiamo lo stesso.
 
Franco Arminio

giovedì 19 gennaio 2017

La vita non mi spaventa

Maya Angelou

Mi basta sorridere
Per farli impazzire
La vita non mi spaventa per niente

La vita non mi spaventa
Ombre sul muro
Rumori lungo il corridoio
La vita non mi spaventa per niente
Cani infuriati che latrano
Enormi fantasmi in una nuvola
La vita non mi spaventa per niente

La vecchia cattiva Mamma Oca
I leoni in libertà
Non mi spaventano per niente
Draghi che sputano fiamme
Sul mio copriletto
Non mi spaventano per niente

Io faccio “buh”
Dico “pussa via”
Mi diverto
A vederli correre
Non piangerò
Così voleranno via
Mi basta sorridere
Per farli impazzire
La vita non mi spaventa per niente

Ragazzi violenti che fanno a botte
Tutta sola di notte
La vita non mi spaventa per niente
Pantere nel parco
Estranei al buio
No, non mi spaventano per niente

Quella nuova classe dove
Tutti i ragazzi mi tirano i capelli
(Ragazzine smorfiose
Dai capelli ricci)
Non mi spaventano affatto

Non mostratemi rane e serpenti
Aspettandovi che io urli
Se mi spavento
Lo faccio solo nei miei sogni

Ho un incantesimo
Nascosto nella manica,
Posso camminare sul fondo del mare
Senza bisogno di respirare

La vita non mi spaventa per niente
Per niente
Per niente
La vita non mi spaventa per niente

Maya Angelou

mercoledì 18 gennaio 2017

puoi decidere di non essere controllato da ogni cosa








“Potresti non avere il controllo di ogni cosa che ti capita, ma puoi decidere di non essere controllato da ogni cosa. Cerca di essere un arcobaleno nella nuvola di qualcuno. Non lamentarti. Fai ogni sforzo per cambiare le cose che non ti piacciono. Potresti trovare nuove soluzioni.”
Maya Angelou


mercoledì 17 febbraio 2016

Un colpo d'ala


Non sto dicendo che nell’ultima seduta con Malavolta, nonostante quel fuori programma increscioso, non avessimo detto delle cose vere, e addirittura belle, su noi due. Ma questo non ha mica spantanato niente. Perché nessuno sa come si spantanano i pantani. Può succedere che a un certo punto trovi il modo, non dico di no. Ma quest’idea che ti spantani riflettendo, non mi ha mai convinto. Secondo me ci si spantana con un colpo d’ala, con un gesto azzardato che non sai a cosa porterà, e su cui al limite pensi dopo, davanti alle conseguenze che ha prodotto, non prima.
 
Diego De Silva Terapia di coppia per amanti






  • amare è l'eterna innocenza [F. Pessoa]link esterno
  • Sentire di più pensare di meno [Bukowski]link esterno
  • domenica 14 febbraio 2016

    camminare su lastre di ghiaccio


    Essere donna


    Una signora che prova a stare in equilibrio, scalza, su strade ghiacciate (Io).
    Perché quando ti armi di un pò di sfacciataggine e mostri i muscoli al mondo, ti ritrovi a camminare su lastre di ghiaccio. Le strade preparate da chi non tollera defezioni dalla ordinarietà obbediente.
    E bada che bastano defezioni millimetriche per risultare indigesta.
    Antonella Valentini      @yarlaim


    venerdì 18 dicembre 2015

    Non trova piú, come una volta, che gli imbranati abbiano un fascino


    A Irene, in fondo e anche in cima, Valerio Valente non piace. Non ha voglia di approfondire la sua conoscenza, e forse nemmeno di farla. La sua timidezza non le fa né caldo né freddo. Non trova piú, come una volta, che gli imbranati abbiano un fascino. Pensa, anzi, che non ne abbiano affatto. E non perché la fanno tanto lunga prima di buttarsi (tutto sommato, un modo di apparire patologicamente incapaci di andare in giro a rimorchiare e quindi, in prospettiva, fedeli); ma perché in quell’inettitudine che sulle prime ispira tenerezza e compassione erotica (non l’istinto materno, che Irene non ne può piú di sentir chiamare in causa appena la sessualità femminile diventa argomento di discussione, e non ha mai capito cosa c’entri con il portarsi a letto qualcuno, dato che la sola idea di associare un amante a un bambino la trova di pessimo gusto, oltre che psicologicamente stiracchiata) sente il peso di un barile che le viene scaricato sulle spalle.
     
    L’imbranato non fa la sua parte, la elude. Si giustifica. Te l’appioppa. E cosí tu devi fare anche la sua. Devi corteggiarti al suo posto, prendere l’iniziativa al suo posto, fidanzarti con te stessa al suo posto, amarti al suo posto (a volte anche scoparti al suo posto), diventare amministratore delegato, commesso e facchino della coppia, se ti avventuri in una vita a due.
     
    L’imbranato dice: «Non mi vengono le parole, non ce la faccio. Levamele tu di bocca, ti dispiace?»
    Poi dice: «Anch’io vorrei sposarti, ma il matrimonio mi terrorizza. Per favore, dimmi che andrà tutto bene. Convincimi».
    Poi dice: «Sei proprio sicura di essere incinta? Non credevo che sarebbe successo cosí presto».
    Poi dice: «Non sarebbe meglio andare in affitto piuttosto che metterci un mutuo sulle spalle?»
    Poi dice: «Certo che amo i nostri figli. Farei qualsiasi cosa per loro, lo sai. È solo che ancora non riesco a sentirmi a mio agio nel ruolo di padre».
    E via, tutta la vita questa pièce.

    Questo tipo di fascino ha smesso di affascinarmi, ha decretato Irene dopo una lunga frequentazione della categoria. È come incarnarsi in Liv Ullmann in un remake di Scene da un matrimonio girato da Topolino.

    Diego De Silva Mancarsi


    lunedì 14 dicembre 2015

    L'impulso che ci spinge a cambiare, il vento che rovina,





    E' piuttosto volgare, il buonsenso. Abbassa il livello delle aspirazioni, valuta le possibilità di successo e soprattutto quelle di fallimento, calcola. Il coraggio la sincerità e l'istinto non hanno nessuna possibilità di resistergli, se gli dai il tempo di organizzarsi e preparare la controffensiva. L'impulso che ci spinge a cambiare, il vento che rovina, non ha quegli argomenti, anzi spesso non ne ha affatto. Non si lascia corrompere da ragioni di convenienza e non pretende di aver ragione. Propone scelte estreme e irresponsabili e non promette risultati. Possiamo assecondarlo o sopprimerlo, prenderlo o lasciarlo, dire sì o no.
    E' questo il bello.

    Diego Da Silva Mancarsi




    domenica 13 dicembre 2015

    ma essere più umani è persistere a darsi



    ALCUNI Alcuni inseguono tutta la vita uno scopo – il disegno di un meccanismo un seme particolare di grano un incrocio di canarini l’attuazione di un piano la costruzione di una casa. Alcuni in abitazioni private o in asili psichiatrici ritentano solitari di carte o calcoli di moto perpetuo o altre più improbabili imprese come rivoluzioni. Essi sono uomini o donne derisi o tutt’al più gentilmente commiserati sia perché l’ambizione che li muove si giudica eccessiva sia perché appare futile l’obiettivo. Ma io voglio dire che al confronto non c’è impresa spaziale né invenzione pari all’attento studio di costoro che sacrificano alla cosa impossibile ogni raggiungibile piacere. Essi hanno parenti amici e figli madri e padri mogli e mariti hanno maestri e direttori di coscienza che accampano più esperienza e che li esortano alla quotidiana concretezza. Essi come ognuno di noi hanno persone e cose di cui la presenza stessa ha forza più delle parole e gli argomenti risultano inoppugnabili quando gli dicono – pensa a quel che fai. Non c’è dubbio – i persuasori sono nel giusto perché è senza conforto lo stato di questi ostinati e agitato è il loro sonno scarsa la salute del corpo e non hanno alleata la minima probabilità. Non è il loro coraggio coraggio di giocatore o rischio calcolato di trafficante e nemmeno intuito di stratega o di capo politico o di chirurgo all’unica estrema occasione. Essi non hanno con sé la tradizione di una fede anzi tradiscono a volte sovvertono la morale fomentano il disordine in se stessi perduti prima di ogni salvezza. E non possono indicarti il nome di qualcuno perché non ha fama chi è nella vera ignominia né superbia di martirio né la gloria di un emblema ma grazie ad essi ha un senso la specie uomo. Pensando di loro ti scrivo queste parole oggi che dirci insieme è dire nessuna speranza sbarrati da ogni saggezza sbarrati dalla storia ormai più di passato che di futuro nutribili. E chiamandoti a un futuro di penuria io chiedo la tua insania perché la mia abbia forza perché si possa dire che è una cosa reale quella che due distinte persone vedono identica. E tutto questo è ancora poco al confronto del nulla di chi insegue un solitario ideale. Essere umani può anche significare rassegnarsi. Ma essere più umani è persistere a darsi. Giovanni Giudici (da O beatrice, Mondadori, 1972)


    giovedì 15 ottobre 2015

    Non conosciamo mai la nostra altezza



    Non conosciamo mai la nostra altezza Non conosciamo mai la nostra altezza Finché non siamo chiamati ad alzarci. E se siamo fedeli al nostro compito Arriva al cielo la nostra statura. L'eroismo che allora recitiamo Sarebbe quotidiano, se noi stessi Non c'incurvassimo di cubiti Per la paura di essere dei re Emily Dickinson -- We never know how high we are We never know how high we are Till we are asked to rise And then if we are true to plan Our statures touch the skies - The Heroism we recite Would be a normal thing Did not ourselves the Cubits warp For fear to be a King Emily Dickinson


    sabato 11 luglio 2015

    Perché non basta amarsi, occorre il coraggio di dirselo sino in fondo.



    Poi, all’improvviso, il comodino si è illuminato ed è apparso il tuo messaggio: «Sei la mia vita». E allora, senza bisogno di aggiungere altro, ogni cosa ha riacquistato il suo giusto sapore. Perché non basta amarsi, occorre il coraggio di dirselo sino in fondo. Anche nei momenti difficili, quando buttarsi tutto alle spalle pare più facile.
     
    Quella notte tu mi hai ridato la speranza nella quale crescono e prendono fuoco gli amori più grandi. Con la tua sincerità così limpida e diretta, priva di difese, hai consegnato la tua anima nuda al mio ego ferito. Mi hai fatto capire che nessun ostacolo, nessun malinteso di poco valore, nessun equivoco ci avrebbe più separati. Perché la mia vita era la tua.

    Ferzan Ozpetek - Sei la mia vita

    domenica 31 maggio 2015

    io mi inchino davanti alla tua grazia




    Buenos Dias !!!



    io mi inchino davanti alla tua grazia
    e alla tua forza!
    il tuo sorriso piu' forte del destino
    è una lezione di coraggio e di vita.

    G.

    io mi inchino davanti alla tua grazia
    e alla tua forza!
    il tuo sorriso piu' forte del destino
    è una lezione di coraggio e di vita.

    G.

    sabato 23 maggio 2015

    Non fidarti del destino e credi in te stesso



    Ancor peggio della convinzione del no,
    l’incertezza del forse è la disillusione di un”quasi”.
    E’ il quasi che mi disturba, che mi intristisce,
    che mi ammazza portando tutto quello che poteva essere stato e non è stato.
    Chi ha quasi vinto gioca ancora,
    Chi è quasi passato studia ancora,
    Chi è quasi morto è vivo,
    Chi ha quasi amato non ha amato.
    Basta pensare alle opportunità che sono scappate tra le dita,
    alle opportunità che si perdono per paura,
    alle idee che non usciranno mai dalla carta
    per questa maledetta mania di vivere in autunno.
    Mi chiedo, a volte, cosa ci porta a scegliere una vita piatta;
    o meglio, non mi chiedo, contesto.
    La risposta la so a memoria,
    è stampata nella distanza e freddezza dei sorrisi,
    nella debolezza degli abbracci,
    nell’indifferenza dei “buongiorno” quasi sussurrati.
    Avanza vigliaccheria e manca coraggio perfino per essere felice.
    La passione brucia, l’amore fa impazzire, il desiderio tradisce.
    Forse questi possono essere motivi per decidere tra allegria e dolore, sentire il niente, ma non lo sono.
    Se la virtù stesse proprio nei mezzi termini, il mare non avrebbe le onde, i giorni sarebbero nuvolosi
    e l’arcobaleno in toni di grigio.
    Il niente non illumina, non ispira, non affligge, nè calma,
    amplia solamente il vuoto che ognuno porta dentro di sè.
    Non è che la fede muova le montagne,
    nè che tutte le stelle siano raggiungibili,
    per le cose che non possono essere cambiate
    ci resta solamente la pazienza,
    però, preferire la sconfitta anticipata al dubbio della vittoria
    è sprecare l’opportunità di meritare.
    Per gli errori esiste perdono; per gli insuccessi, opportunità;
    per gli amori impossibili, tempo.
    A niente serve assediare un cuore vuoto o risparmiare l’anima.
    Un romanzo la cui fine è istantanea o indolore non è un romanzo.
    Non lasciare che la nostalgia soffochi, che la routine ti abitui,
    che la paura ti impedisca di tentare.
    Dubita del destino e credi a te stesso.
    Spreca più ore realizzando piuttosto che sognando,
    facendo piuttosto che pianificando, vivendo piuttosto che aspettando
    perchè, già che chi quasi muore è vivo,
    chi quasi vive è già morto.

    Luis Fernando Veríssimo

    lunedì 18 maggio 2015

    il coraggio di guardare avanti



    Buenas Tardes !!!


    Respect yourself enough to walk away from anything that no longer grows you.

    [@WomenfHistory]

    Respect yourself enough to walk away from anything
    that no longer grows you.

    [@WomenfHistory]

    giovedì 7 maggio 2015

    assolutamente libera di fare la mia scelta: di amare quel che voglio e chi voglio.



    Sono libera di vivere dove e come voglio,
    di leggere ciò che voglio,
    di pensare a tutto ciò che voglio come voglio,
    e di ascoltare chi voglio.
    Sono libera nelle vie delle grandi città,
    dove nessuno mi vede,
    mentre cammino sotto la pioggia scrosciante
    senza un dove né un quando,
    mormorando dei versi;
    sono libera nel bosco,
    e sulla riva del mare
    in una solitudine benedetta,
    e nella musica che risuona in me,
    e nella mia stanza, quando chiudo la porta.
    Posso sapere tutto quello che voglio sapere
    e posso dimenticare quello che non mi serve.
    Posso fare qualsiasi domanda e ricevere una risposta.
    Posso scegliere i miei amici.
    Sono felice di aver risolto tutti i teoremi dei miei anni immaturi.
    Non mi fingo mai più intelligente,
    più bella, più giovane e più buona
    di quanto sono per apparire diversa,
    perché non ho nessun bisogno di quelle menzogne.
    Vivo nell ’incredibile e indescrivibile lusso delle domande
    e delle risposte del mio tempo,
    che mi sono vicine e che sento come mie,
    assolutamente libera di fare la mia scelta:
    di amare quel che voglio e chi voglio.

    Nina Berberova

    mercoledì 6 maggio 2015

    dignità forza e consapevolezza




    Una cosa ho imparato dalla vita,
     fin da quando ero bambina:
    andare avanti a testa alta,
    sempre

    @_Ironica_1
    Remember, the greatest failure
    is not to try.

    @WomenfHistory)
    The moment you're ready to quit
    is usually the moment right before
    the miracle happens.

    If you really want to do something,
    you'll find a way.
     If you don't, you'll find an excuse.

    @WomenfHistory




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