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martedì 26 settembre 2017

A domani

Blaga Dimitrova

Prima di domani, se vorrai bere, non potrò
essere la tua fonte. Se il freddo
ti avvolge - non sarò il tuo fuoco.
Se hai timore del buio - la tua luce.

A domani
A domani! - dici tu e già te ne vai.
Con sguardo impaurito io t'accompagno.
A domani?... Ma domani è immensamente lontano.
Davvero tante ore fra noi si porranno?
 
Fino a domani per me sarà ignota
l'ombra mutevole della tua fronte,
il discorso ardente e pulsante della mano,
dei tuoi pensieri il fluire segreto.
 
Prima di domani, se vorrai bere, non potrò
essere la tua fonte. Se il freddo
ti avvolge - non sarò il tuo fuoco.
Se hai timore del buio - la tua luce.
 
- A domani! - tu dici e parti
e non senti nemmeno che non hai risposta.
- Al giorno estremo! - mi aspettavo dicessi
e rimanessi con me fino al giorno estremo.

Blaga Dimitrova

sabato 9 settembre 2017

fra le stelle (L'uno ancora dall'altra lontani camminavamo)

Blaga Dimitrova

Sguardi che assetati si bevevano al fondo –
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti –
si scambino semplici frasi?

Fra le stelle
L'uno ancora dall'altra lontani camminavamo.
Con le sue ombre il bosco ci ha inseguito.
Alzammo però lo sguardo... E nel cielo in un istante
una valanga di stelle ci ha trascinato.
 
Involontariamente allora mi sono stretta a te
per non perdermi nella via Lattea.
E tu con mano forte mi hai preso per mano -
perché le infinite stelle non ci dividano.
 
Così da allora siamo rimasti in due.
E sempre penso: se l'uno
dall'altra si staccasse appena,
nel grande mondo non ci troveremmo.

1959

(Traduzione di Valeria Salvini)



Blaga Dimitrova

sabato 1 aprile 2017

Amarena



Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.

Blaga Dimitrova
Amarena
"Hai freddo?" - mi hai chiesto
e mi hai stretto in un abbraccio.
In te rannicchiata con fiducia,
sono sbocciata appieno… E quali
canti di uccelli d'oltremare ho udito!
Venti del sud iniziavano a soffiare.
E come un'amarena, ancora intimidita
Ho dato via i miei colori.

Dove sei, libero, oggi,
dopo avermi lasciata sola nella neve?
Incurante, non mi chiedi più:
Hai freddo? … Adesso
Quell'inverno è intorno a me,
col gelo e un bianco deserto.
Ed io, amarena matura innanzi tempo,
tremo con le mie foglie bruciate.


Blaga Dimitrova


venerdì 31 marzo 2017

Donna sola in cammino

Blaga Dimitrova

Tu cammini però anche nell'oscurità
e non ti guardi intorno con timore.

Donna sola in cammino
Scomodo rischio è questo
in un mondo ancora tutto al maschile.
Dietro a ogni angolo ti aspettano
in agguato incontri vuoti.
E percorri vie che ti trafiggono
con sguardi curiosi.
Donna sola in cammino.
Essere inerme
è la tua unica arma.

Tu non hai mutato alcun uomo
in protesi per sostenerti,
in tronco d'albero per appoggiarti,
in parete - per rannicchiarti al riparo.
Non hai messo il piede su alcuno
come su un ponte o un trampolino.
Da sola hai iniziato il cammino,
per incontrarlo come un tuo pari
e per amarlo sinceramente.

Se arriverai lontano,
o infangata cadrai,
o diventerai cieca per l'immensità
non sai, ma sei tenace.
Se anche ti annientassero per strada,
il tuo stesso partire
è già un punto d'arrivo.
Donna sola in cammino.
Eppure vai avanti.
Eppure non ti fermi.

Nessun uomo può
essere così solo
come una donna sola.
Il buio davanti a te cala
una porta chiusa a chiave.
E non parte mai, di notte
la donna sola in cammino.
Ma il sole come un fabbro
schiude i tuoi spazi all'alba.

Tu cammini però anche nell'oscurità
e non ti guardi intorno con timore.
E ogni tuo passo
è un pegno di fiducia
verso l'uomo nero
col quale a lungo ti hanno impaurita.
Risuonano i passi sulla pietra.
Donna sola in cammino.
I passi più silenziosi e arditi
sulla terra umiliata,
anche lei
donna sola in cammino.

Blaga Dimitrova

giovedì 30 marzo 2017

Mi avvolgono ali

Blaga Dimitrova

ma fianco a fianco contro il vento in bufera.

Mi avvolgano ali
Mi avvolgano ali, senza racchiudermi.
Il mio spirito aperto, non in me ripiegata.
Non dietro una spalla, al sicuro protetta,
ma fianco a fianco contro il vento in bufera.

Blaga Dimitrova

domenica 16 ottobre 2016

I più uniti

riletture: Blaga Dimitrova


[...]
Vuoi che rimaniamo buoni amici. Come posso capirlo?
[...]
No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti… Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.

Blaga Dimitrova
leggi tutto il testo
I piu uniti

 

 

domenica 29 maggio 2016

senza amore

riletture: Blaga Dimitrova

Non più tenebre negli occhi, ma lontano
per me non s'aprirà l'orizzonte intero.
Non aspetterò più, sfinita, la sera -
ma l'alba non sorgerà per me.
Non mi inchioderà, gelida, una parola -
ma il fuoco lento non mi arderà.
Non piangerò sulla crudele spalla -
ma non riderò più a cuore aperto.
Non morrò solo per uno sguardo -
ma non vivrò realmente mai più.

Senza amore
    Blaga Dimitrova

 

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domenica 15 maggio 2016

I più uniti

Blaga Dimitrova

Sguardi che assetati si bevevano al fondo –
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti –
si scambino semplici frasi?

I più uniti

Vuoi che rimaniamo buoni amici.
Come posso capirlo?
Che mani fuse fino al dolore –
ora si sfiorino appena?

Sguardi che assetati si bevevano al fondo –
accennino soltanto un saluto?
Labbra senza pietà ardenti –
si scambino semplici frasi?

No, non siamo buoni amici.
Non può esistere un mezzo-amore.
Eravamo i più uniti… Per questo, da ora
nel mondo saremo i più estranei.

1959

(Traduzione di Valeria Salvini)



Blaga Dimitrova


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poesie di Blaga Dimitrova

domenica 29 novembre 2015

Era necessario un addio, perché capissi, che non c'è un addio per noi.



Mattino Era necessario un addio, perché capissi, che non c'è un addio per noi. Per sempre porterò in me quest'alba come segno di bruciatura. Alzàti sul far del giorno, partimmo verso l'areoporto grigio ed eravamo contenti, perché era così lontano. La mia ultima parola fu un sorriso. E sopra di noi sorgeva con l'addio l'incontro vero e l'amore. Blaga Dimitrova

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sabato 10 ottobre 2015

Non so se mi ero innamorata di te.



PERDITA Non so se mi ero innamorata di te. Mi innamorai però di altre cose, lo so: di una stanza scomoda rivolta a nord, di una teiera che crepitava di sera. Degli alberi mi innamorai che toglievano spazio, dei solitari e soffocanti cinema di quartiere, dei dolorosi ricordi di prigione, di un muro ferito dalle bombe. Delle fermate del tram, delle foglie ricoperte di brina, di una calda tasca con castagne bruciate, della pioggia scrosciante, del suono del telefono, perfino della nebbia fonda color cenere. Di tutto il mondo mi ero innamorata, non di te. Lo scoprivo nuovo, interessante, ricco. Per questo soffro... Non per averti perso. Altro ho perduto - il mondo intero. Blaga Dimitrova 1958

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venerdì 9 ottobre 2015

E nel cerchio stretto di un abbraccio ho rinchiuso l'infinito intero del mondo.


ABBRACCIO Cuore nel cuore. E respiro nel respiro. Così vicino a me, tanto da non vederti. Oltre la tua spalla vedevo in lontananza un monte oscuro. Ero protesa in uno slancio quasi a oltrepassarti. Sentivo battere il cuore impazzito delle stelle. Accoglievo il vento affannato, rivestito di foglie. Mi aprivo alle ombre dei boschi che venivano incontro e ai rami che si aprivano ad abbracciare la notte. La lontananza inspiravo in un sorso enorme. Premevo vento, nubi e stelle al mio petto. E nel cerchio stretto di un abbraccio ho rinchiuso l'infinito intero del mondo. Blaga Dimitrova 1957

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giovedì 8 ottobre 2015

ma il fuoco lento non mi arderà.



SENZA AMORE Da questo momento vivrò senza amore. Libera dal telefono e dal caso. Non soffrirò. Non avrò dolore né desiderio. Sarò vento imbrigliato, ruscello di ghiaccio. Non pallida per la notte insonne - ma non più ardente il mio volto. Non immersa in abissi di dolore - ma non più verso il cielo in volo. Non più cattiverie - ma nemmeno gesti di apertura infinita. Non più tenebre negli occhi, ma lontano per me non s'aprirà l' orizzonte intero. Non aspetterò più, sfinita, la sera - ma l'alba non sorgerà per me. Non mi inchioderà, gelida, una parola - ma il fuoco lento non mi arderà. Non piangerò sulla crudele spalla - ma non riderò più a cuore aperto. Non morrò solo per uno sguardo - ma non vivrò realmente mai più. Blaga Dimitrova 1958


mercoledì 7 ottobre 2015

ma sono la più ricca la più prodiga del mondo.



AMORE Ho perso l'andatura trascurata, ho perso la mia risata presuntuosa e il silenzio mite dell'anima, e la freschezza nello sguardo distratto, e di notte il sonno. Ho perso i sentieri che mi attiravano, la ribellione, e la libertà, l'imprevisto, e il suono dei canti - ho perso tutto, ma sono la più ricca la più prodiga del mondo. Blaga Dimitrova 1956


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