Visualizzazione post con etichetta 11 poesie erotiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 11 poesie erotiche. Mostra tutti i post

sabato 23 gennaio 2016

Omaggio ai miei fianchi


Omaggio ai miei fianchi questi fianchi sono fianchi larghi hanno bisogno di spazio in cui girarsi. non ci stanno in piccoli spazi meschini. questi fianchi sono fianchi liberi. non vogliono essere trattenuti. questi fianchi non saranno mai schiavi, vanno dove vogliono andare fanno ciò che vogliono fare. questi fianchi sono fianchi possenti. questi fianchi sono fianchi magici. ho saputo che sono capaci di fare un incantesimo a un uomo e farlo girare come una trottola! (Lucille Clifton – USA/Africa) 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

venerdì 22 gennaio 2016

Dopo l'amore


Dopo l’amore E dopo, la ricomposizione. I corpi riprendono i loro confini. Queste gambe, ad esempio, sono le mie. Le tue braccia ti riportano in te. I cucchiai delle nostre dita, le labbra riconoscono il loro possessore. Le lenzuola sbadigliano, una porta insensatamente sbatte e nel cielo, cantilenando un aereo scende. Niente è cambiato, se non che c’è stato un momento in cui il lupo, il lupo mercante che sta fuori dal sé si è sdraiato sereno, e si è messo a dormire. Maxine Kumin 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

giovedì 21 gennaio 2016

Il canto della bianchereia sporca


Il canto della biancheria sporca Quest’è il canto della biancheria sporca – dacché viaggiammo di città in città Accumulando intimo macchiato & camicie sudate & jeans incrostati & coagulati dei nostri fluidi & T-shirt raggrinzite dalla nostra gloriosa confusa passione & biancheria irrigidita dall’intera nostra gioia. Sono tornata a casa per lavare i miei panni. Come la pioggia ticchettano, cadendo sul pavimento del bagno. L’acqua sgocciola via i giorni fino a te. L’acqua sporca mi parla d’amore. Vaporosamente nelle bolle del nostro amore Ho tuffato le mani nell’acqua bollente Così come avrei potuto tuffarle Dentro il tuo cuore. Dopo anni di macchie & schizzi Sto finalmente diventando pulita. Voglio volare da te con una valigia di biancheria fresca, togliermi i vestiti, ammucchiarli sul pavimento, & farti strofinare il mio corpo col tuo amore. Erica Mann Jong 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

mercoledì 20 gennaio 2016

Il corpo del maschio


Il corpo del maschio. Sia lode al corpo del maschio, sia lodato tutto quanto: il fucsia dei genitali, i plettri delle unghie dei piedi. Ad ogni parte sia lode, selvatico afrore d’ascella, pancia dove l’occhio vigila, scopre ogni cosa come un neonato, l’a-piombo dei fianchi sulla terra, la chioma che odora talvolta di sudato e unto, altre ancora di sale; sia lode alle gambe dell’uomo che s’arcuano e incurvano trasportando la stazza del maschio; sia lode alle braccia, la parte migliore, quando a mezzo ti piegano come un’amaca o una frombola. Mani rozze e screpolate e pungenti scorze di frutti indicibili, mani che scompaiono nella gentilezza; sia lode al naso del maschio e alle orecchie recanti quelle caverne, orifizi per sprofondare dentro il corpo i loro misteri stuzzicanti; sia lode al dorso come una vela spiegata, la spina dorsale che si piega come un alberello; sia lode e molta a ciò che si nasconde, regioni oscure della pelle, luoghi di pura energia che pure se non vedono mai la luce ne sono completamente intrise. Leonore Wilson 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

martedì 19 gennaio 2016

desiderio


Desiderio Facciamo che mastico desiderio e il succo esplode di ali di zucchero in bocca. Facciamo che ha il tuo sapore. Facciamo che potrei anche annegare se te ne vai per il tempo che occorre a un merlo per capire un pino. Facciamo che all’alba entriamo in pineta. Non abbiamo dormito e il solo oppio che abbiamo fumato è quello che esala dai nostri respiri congiunti. Facciamo che le stelle non hanno mai imparato a dire addio. (Una è un gioiello di magia azzurra nel tuo orecchio perfetto). Facciamo che tutto questo è vero com’è vero che ci sono merli in un paradiso di merli. Joy Harjo 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

lunedì 18 gennaio 2016

sesso senza amore



Sesso senza amore Ma come fanno quelli che fanno l’amore senza amore? Belli come ballerini, scivolano l’uno sull’altro come pattinatori sul ghiaccio, le dita infilate nei corpi dell’altro, le facce rosse come bistecche, o come vino, bagnati come neonati appena partoriti che le madri abbandoneranno. Come fanno a venire fino al venire fino al venire fino al Dio fino alle acque ferme, e non amare chi è venuto là con loro, la luce che s’alza lenta come vapore dalla loro pelle congiunta? Questi sono i veri religiosi, i puristi, i professionisti, quelli che non accettano un falso Messia, che amano il prete e non Dio. Non confondono l’amante col proprio piacere, come maratoneti: sono soli con la superficie della strada, il freddo, il vento, la forma delle loro scarpe, la loro salute cardiovascolare complessiva—solo coefficienti, come il partner nel letto, e non la verità, che è il corpo singolo da solo nell’universo a battere un record. Sharon Olds 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

domenica 17 gennaio 2016

Non amore


Non amore Sono in molti a cercare l’amore. Io voglio solo rannicchiarmi in una stanza silenziosa. A sentire l’assalto del tuo cuore o non esistere neanche. Mani che mi aiutano a dormire. Una lucciola che freme contro il freddo torso del cielo, aspettando un sapore. Desiderio ondeggiante nel buio che mi rende più giovane degli uccelli. Toccami l’ombelico, chiamami carne, come un fiore fa’ sbocciare il mio seno, curvami all’indietro e risalimi finché rovineremo dentro al fuoco dei teschi che vengono a sorridere. Pianto di ciottolo di luna. Ossa di fiori che non hai mai colto. Nanette Rayman 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

giovedì 14 gennaio 2016

confetto

Confetto dolciume consistente in un pezzo di frutta secca, una radice (come la liquirizia), una mandorla, o un seme rivestito e conservato con lo zucchero Voglio rotolarti nello zucchero. Ti voglio dolce di glassa. Voglio i granellini stipati nel ricciolo dell’orecchio, che ti luccicano dalle ciglia, che ti riempiono l’ombelico come lanugine. Vorrei rivestire tutte le parti del tuo corpo di una seconda pelle zuccherina. Voglio sciroppare ogni dolcissimo pezzo di te. Voglio amarti fino a che i denti mi fanno male. Gayle Brandeis (9/15/99) 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

mercoledì 13 gennaio 2016

l’arancia squisita, lingua, arancia, la mia nudità e la sua, il modo in cui mi ha spinto contro il frigo –


Momenti rubati Se è successo, è successo una volta. Adesso tutto è memoria – lui tagliava un’arancia: la buccia intatta, poi il coltello, lo spicchio gelato sollevato alla mia bocca, la sua bocca, la fine membrana tra di noi, l’arancia squisita, lingua, arancia, la mia nudità e la sua, il modo in cui mi ha spinto contro il frigo – Ora sento ancora le sue mani, il bacio che non durò, ma che mandò neuroni gemelli a balenare folli sulla corteccia. L’amore è spietato, il modo in cui penetra e continua ad emettere luce. Accanto alla stufa mangiammo un’arancia. E c’erano fiori viola sul tavolo. Era solo questione di ore. Kim Addonizio 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

You might also like:

Voglio un vestito rosso....così nessuno dovrà immaginarsi cosa c’è sotto.


Cosa vogliono le donne Voglio un vestito rosso. Lo voglio leggero e a buon mercato, voglio che sia troppo stretto, lo voglio portare finché qualcuno non me lo strappi di dosso. Lo voglio sbracciato e scollato, quel vestito, così nessuno dovrà immaginarsi cosa c’è sotto. Voglio andarci per strada passare davanti al discount e alla ferramenta con tutte quelle chiavi che brillano in vetrina, davanti al caffè dei signori Wang coi bomboloni del giorno prima, davanti ai fratelli Guerra che buttano i maiali dal camion sul muletto, issandosi in spalla quei lucidi grugni. Voglio andare in giro come fossi l’unica donna al mondo a caccia di una preda. Lo voglio davvero quel vestito. Lo voglio per confermare i tuoi peggiori sospetti su di me, per farti vedere quanto poco ci tengo a te o par farti vedere tutto, tranne quello che voglio. Appena lo trovo, lo tiro giù dalla gruccia perché cerco un corpo che mi porti nel mondo, in mezzo alle urla del parto e a quelle dell’amore, e lo indosserò come ossa, come pelle, sarà lo stramaledetto vestito dentro cui mi seppelliranno. Kim Addonizio 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti


You might also like:


martedì 12 gennaio 2016

ma io voglio cominciare ad arare e seminare. Le mie gonfie colline, il mio fertile suolo


Poesia sconcia C’è neve sui miei campi anche se l’aria è calda voglio rotolare sulla schiena e dimenarmi. Proprio così, l’oscuro pianto in pendio mostra il vincitore, e il tetto d’erba alta sporge dalle rive, ma io voglio cominciare ad arare e seminare. Le mie gonfie colline, il mio fertile suolo argilloso trapunto di lombrichi rossi come bocche, il mio giardino, perché non ti affretti a toglierti i vestiti? Marge Piercy 11 poesie erotiche tradotte da Loredana Magazzeni e Andrea Sirotti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

home