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martedì 18 agosto 2015

hai spento la luce



 hai spento la luce
- solo tu mi dici che sono bella,
hai sussurato
appoggiandoti sul muro
come tutte le volte che ti apri davvero
come tutte le volte che sento forte il tuo odore
e ti volti e mi baci piano e ti lasci 
accarezzare 
umida e calda ti lasci frugare
e con gesti perentori mi costringi in ginocchio
offrendo il tuo ventre
- succhiami piano
hai sospirato 
e ti distendi sul letto
- prima guardami dici
- ed entra piano senza affondare 
ed io ti sento mentre lo stringi 
ed ogni volta è come la prima volta
e mi lascio guidare dai tuoi gemiti
finchè con violenza affondo vincendo
ogni resistenza e accompagno le tue
grida con parole sconce.


Sandro S.

domenica 2 agosto 2015

finchè arrivavi da tutte le strade.



io ti scrivevo per dirti
che lui ti cercava negli spasmi notturni
e nell'apparente calma del giorno

mi trattenevo e il tuo silenzio
ancor piu' mi stordiva
la tensione cresceva nell'attesa

e nell'attesa programmavo minuziosamente l'incontro
come un despota davi ordini prolungando
la mia agonia-
non toccarti mi ammonivi

mi lavavi e mi pulivi
e mi ordinavi di attendere
ti piaceva vedermi contorcere

poi apparivi ed eri un magnete
come un capitano iniziavi le manovre
stabilivi i movimenti e la dislocazione
dei nostri corpi

mi concedevi il tuo profumo
e inumidivi appena le mie labbra
la tua mano dava il tempo
come una danza
la tua mano accordava i tempi

piano dicevi fai piano sospiravi
mi appartiene è fatto su misura per me
dicevi
respira e lasciami fare
poi chiudevi gli occhi
lo accostavi e ti accarezzavi
sta fermo mi dicevi

finchè non ti schiudevi -
entra ora!

io entravo senza affondare come una vergine
ti sento stretta e avvolgente
oh come ti sento accogliente
e come sei brava a stringerlo!
-dimmelo che sei la mia puttana-
i movimenti del tuo ventre rallentati
agili e sincopati come farai a controllare
i tuoi muscoli dicevo
 e dimmi quanti sono impazziti, quanti prima di me?

non ti fermare non ti fermare
e ti aprivi  e ti schiudevi

non ti fermare ora, mi minacciavi e sentivo il mare
sentivo le onde ti sentivo tremare dentro e fuori finchè
non urlavi finchè non rantolavo
finchè arrivavi da tutte le strade.

Sandro S.



tanti i luoghi






Tanti i luoghi dove abbiamo viaggiato
e tante le volte che mi hai fatto venire tra le tue dita
sapienti.

Sandro S.
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