Visualizzazione post con etichetta innocenza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta innocenza. Mostra tutti i post

domenica 10 giugno 2018

Piume e cemento


Spesso
difficile vedere la differenza
Se chi ascolta
vuol leggere solamente nella sua chiave


 
Piume e cemento

Le parole sono piume
Perse nel vento della vita
Quando escono dalla bocca
Cementate nell'animo
Quando escono dal cuore
 
Spesso
difficile vedere la differenza
Se chi ascolta
vuol leggere solamente nella sua chiave
Evidente
Per chi si libera dai propri desideri

D.N. 09/06/2018

martedì 30 gennaio 2018

Nella moltitudine ( Sono quella che sono )


Wislawa Szymborska

Potevo essere me stessa – ma senza stupore,
e ciò vorrebbe dire
qualcuno di totalmente diverso.
Nella moltitudine
Sono quella che sono.
Un caso inconcepibile
come ogni caso.

In fondo avrei potuto avere
altri antenati,
e così avrei preso il volo
da un altro nido,
così da sotto un altro tronco
sarei strisciata fuori in squame.

Nel guardaroba della natura
c’è un mucchio di costumi: di
ragno, gabbiano, topo campagnolo.
Ognuno calza subito a pennello
e docilmente è indossato
finché non si consuma.

Anch’io non ho scelto,
ma non mi lamento.
Potevo essere qualcuno
molto meno a parte.
Qualcuno d’un formicaio, banco, sciame ronzante,
una scheggia di paesaggio sbattuta dal vento.

Qualcuno molto meno fortunato,
allevato per farne una pelliccia,
per il pranzo della festa,
qualcosa che nuota sotto un vetrino.

Un albero conficcato nella terra,
a cui si avvicina un incendio.

Un filo d’erba calpestato
dal corso di incomprensibili eventi.

Uno nato sotto una cattiva stella,
buona per altri.

E se nella gente destassi spavento,
o solo avversione,
o solo pietà?

Se al mondo fossi venuta
nella tribù sbagliata
e avessi tutte le strade precluse?

La sorte, finora,
mi è stata benigna.

Poteva non essermi dato
il ricordo dei momenti lieti.

Poteva essermi tolta
l’inclinazione a confrontare.

Potevo essere me stessa – ma senza stupore,
e ciò vorrebbe dire
qualcuno di totalmente diverso.
  
Wislawa Szymborska


venerdì 27 gennaio 2017

Leggimi tra le righe

Chiara Olivero

fammi sentire di nuovo bambina

Leggimi tra le righe
Leggimi
tra le righe
anche quando la pagina è bianca
Raccontami una storia
a lieto fine
fammi sentire di nuovo bambina
dimmi che non è mai stata scritta
poesia più bella di me.

Chiara Olivero

sabato 14 gennaio 2017

non perdere l'innocenza

Buenas noches

Sii pratica,
sii consapevole..
ma non rinunciare alla grazia
e alla poesia!
Non perdere l'innocenza!
Gonzalo

giovedì 29 settembre 2016

il mondo come lo vedono i bambini



 



il mondo come lo vedono i bambini
 
 
Continuo a vedere
il mondo
come lo vedono i bambini 
quando 
dondolandosi sull'altalena
vedono le cose piccole o grandi
a seconda del momento,
ma in ogni caso
sempre belle
come se fossero piene di sorprese

D.N. 24 settembre 2016

venerdì 9 settembre 2016

confondere vulnerabilità con innocenza

Buenas noches

Nella disgrazia, per di piú, rischiamo di confondere
vulnerabilità con innocenza e crediamo che le vittime
non sappiano ferire, è un errore diffuso.
 
Javier Marias

domenica 1 maggio 2016

Non starò lì a spiegarti.No



 

Non starò lì a spiegarti. No

Non starò lì a spiegarti,
caro amico,
ho questa pecca io,
mostro emozioni conseguenti
e non le cause,
mostro i malanni non le cure...

No
Non starò lì aspiegarti,
caro amico,
cosa avviene in me,
cosa mi tiene sempre bimba
mentre non sono più
bimbi nemmeno chi ho partorito.


D.N. 25 aprile 2016


mercoledì 29 luglio 2015

Io son nero di amore,





Io son nero di amore,
né fanciullo né usignolo,
tutto intero come un fiore,
desidero senza desiderio.
Mi sono alzato tra le viole,
mentre albeggiava,
cantando un canto dimenticato
nella notte uguale.
Mi son detto: «Narciso!»,
e uno spirito col mio viso
oscurava l’erba
al chiarore dei suoi ricci.

Pier Paolo Pasolini


Jo i soj neri di amòur
né frut né rosignòul
dut intèir coma un flòur
i brami sensa sen.
Soj levat ienfra li violis
intant ch’a sclariva,
ciantànt un ciant dismintiàt
ta la not vualiva.
Mi soj dit: «Narcìs!»
e un spirt cu’l me vis
al scuriva la erba
cu’l clar dai so ris.

Pier Paolo Pasolini
Commento (di Nicola Ghezzani)
Il motivo di Narciso è per Pasolini un tema intessuto di forti elementi autobiografici. Il giovane Pier Paolo è amaramente consapevole del dolore di vivere e di quella che tanti critici letterari continuano a chiamare, con vieta retorica, “innocenza perduta” e che noi invece chiameremo “fiducia tradita”. La fiducia tradita è ciò che inverte l’amore in qualcosa di opposto, di contrario. I greci, per affiancarlo ad Eros, lo chiamavano Anteros, colui che sta all’opposto di Eros.
Non è ancora odio, è ciò che Pasolini con squisita eleganza descrive nella frase “Io son nero di amore, né fanciullo né usignolo...”. Nero di amore, refrattario alla luce che proviene dall’alba e dagli altri esseri umani, dai quali è infatti lontano. Al risveglio Narciso ha bisogno di chiamarsi, per sapere che esiste. Compare allora un “doppio”, un sosia, “un spirt cu’l me vis”, “uno spirito col mio viso” che “oscurava l’erba al chiarore dei suoi ricci”. L’“identico”, il “se stesso” ha racchiuso tutta la luce per negarla a chiunque altro. È il trionfo dell’“Amore nero”, la nostagia dell’amore perduto e ormai irrecuperabile, l’amore negato a chiunque altro che non sia se stesso; l’amore che — come il fico evangelico che si rifiuta di dare frutto — è amore maledetto. Amore nero, Angelo nero. Amore che si nega ed è perciò maledetto. Siamo nel regno intermedio posto fra l’innocenza e la colpa.
http://affettivitaamore.altervista.org/psicologia-la_danza_di_narciso.html

sabato 23 maggio 2015

rimanere bambini



Difficile diventar grande...
e far finta di sapere piú di ieri.
Difficile diventar grande...
e rimanere bambini...

@_Ironica_1




sabato 14 marzo 2015

L'innocenza conduce inevitabilmente al ghiaccio


L'innocenza conduce inevitabilmente al ghiaccio e al ferro: ossa che diventano ferro, pelle che si raffredda e arriva gradualmente alla trasparenza del ghiaccio

[John Hawkes], The Blood Oranges


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

home