
“Il mare nero, profondo e salato ci rotola incontro, freddo e indifferente, privo di qualsiasi empatia. Non di proposito, è solo se stesso. È ciò che fa ogni giorno, anche senza di noi, non si preoccupa delle nostre speranze, né delle nostre paure – e non gli importa niente delle nostre descrizioni. L’oscura pesantezza dell’oceano è una forza superiore. Molti si sono ritrovati in questa situazione, da quando alcuni nostri temerari antenati misero in acqua un tronco scavato, partirono pagaiando sulle onde sonnecchianti e arrivarono lontano, troppo lontano, dove le correnti erano più forti delle braccia e della pagaia. O forse, come noi, furono sorpresi da una burrasca. Dovettero provare tutti la stessa sensazione, lo stesso brivido freddo, quando capirono che il mare non ha sentimenti né memoria”.
Fredrik Sjöberg