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lunedì 16 aprile 2018

E capivi che era stato un errore


Richard Ford - Infiniti peccati

quando inizia il disincanto

Cosa le aveva preso? Non era né interessante, né spiritoso, né profondo, né bello. Era una stecca di plastilina. E lì, dove ogni cosa era naturale e pulita e incorrotta, lo vedevi. E capivi che era stato un errore. La vera natura scopriva la vera natura.
[...]
Frances capì che non gli avrebbe permesso di rovinarle un’altra giornata col suo odioso atteggiamento da sfigato criticone guastafeste al quale non ne va mai bene una. Oggi Frances si sentiva elettrizzata, stordita. Questa sensazione le entrava nelle viscere e liberava qualcos’altro, uno spirito che non si era mai accorta di avere, intrappolato e chiuso là dentro.
 
Abisso

Richard Ford
Infiniti peccati [racconti]

  • Infiniti peccati (antologia di racconti)

  • domenica 15 aprile 2018

    Howard era stato uno sbaglio, per quanto avesse cercato di vederla diversamente, per quanto si fosse sforzata di farlo felice.


    Richard Ford - Infiniti peccati

    quando inizia il disincanto

    Le piaceva moltissimo che la piana desertica coperta di arbusti sembrasse, vista dall’alto, un quadro dipinto con la sabbia come avrebbe potuto farlo un indiano: tanti rossi e rosa e blu e neri, a strati, che non avresti mai visto quando eri laggiù.

    Ecco la lezione della vita all’aria aperta, pensò: quanto di ciò che esisteva veramente fosse nascosto nelle cose che vedevi; e che di tutte le cose delle quali ti sentivi tanto sicuro, tanto sicuro non avresti dovuto essere. Prometteva bene. Avrebbe dovuto andare più spesso a prendere una boccata d’aria. Vendere immobili non voleva affatto dire vivere all’aperto.

    Non aveva ancora digerito, e non riusciva a smettere di pensarci, quasi tre settimane dopo, che lui avesse detto che era brava a letto: come se fosse un numero da circo al quale poter assegnare un punteggio e magari battere le mani. Howard era stato uno sbaglio, per quanto avesse cercato di vederla diversamente, per quanto si fosse sforzata di farlo felice.

    Una cosa – pensò – era scopare con Howard in uno HoJo lungo l’autostrada; e forse non era sbagliata. Ma una cosa completamente diversa, assai meno intelligente, era stata andare a Phoenix, conoscerlo meglio, rischiare di essere scoperta e licenziata, e credere ancora che potesse andare a finir bene. Ed era stato stupido, stupidissimo, portarlo al Grand Canyon, vista l’abitudine che aveva di lamentarsi, di traccheggiare, di tenersi – come dire – ai bordi del campo. Ed sarebbe stato meglio. Ed sarebbe stato meglio perché, anche se il sesso era fuori questione, Ed, almeno, una volta era stato un buontempone. Come essere umano, Howard Cameron non aveva mai retto al confronto. E lei, purtroppo, non aveva letto le parti del contratto scritte in piccolo.
     
    Abisso

    Richard Ford
    Infiniti peccati [racconti]

  • Infiniti peccati (antologia di racconti)

  • mercoledì 11 aprile 2018

    questa cosa finisce proprio adesso?

    Buenas noches

    questa cosa finisce proprio adesso? Non potrebbe andare avanti ancora un po’ dopo stasera, senza il bisogno di una destinazione stabilita?
    Tutt’e due avevano capito una cosa.
    Le gente chiudeva le partite troppo presto,
    non aveva pazienza quando potevano continuare.


    Richard Ford
    Abisso

    sabato 7 aprile 2018

    Che odiosa pensò lui


    Richard Ford - Infiniti peccati



    La guardò con un’aria di ottusa soddisfazione, come se avesse dimenticato che Frances gli piaceva, ma poi gli fosse venuto in mente all’improvviso. Forse non era poi così male. Forse Frances lo stava confondendo con Ed: mettere gli uomini nello stesso mucchio e perdere di vista le loro più sottili distinzioni. Proprio come facevano le lesbiche.
     
    Che odiosa, pensò lui. Schiacciare un coniglio era niente, per lei. Molto probabilmente era così che vendeva le sue case: un rullo compressore; senza cedere mai di un millimetro, senza vedere nient’altro che l’affare; facendo impazzire i compratori con le sue telefonate dalla macchina; lavorando ogni week-end.
     
    Stava andando tutto in vacca, pensò lui. Tutt’a un tratto Frances era diventata un’altra. La cosa migliore sarebbe stata trovare la stazione degli autobus di Flagstaff e lasciare che Frances ripartisse, ubriaca, nella notte, e non vederla più. Un uomo intelligente avrebbe fatto così.
     
    Abisso

    Richard Ford
    Infiniti peccati [racconti]

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