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venerdì 2 giugno 2017

Mi ha assalito un'acre nostalgia

Yehuda Amichai
In questa casa, penso a come l'amore
in amicizia muta nella chimica
della nostra vita, e all'amicizia che ci rasserena
vicini alla morte.

Mi ha assalito un'acre nostalgia
Mi ha assalito un'acre nostalgia,
come la gente d'una vecchia foto che vorrebbe
tornare con chi la guarda, nella buona luce della lampada.
 
In questa casa, penso a come l'amore
in amicizia muta nella chimica
della nostra vita, e all'amicizia che ci rasserena
vicini alla morte.
E a quanto è simile ai fili sparsi la nostra vita
che più non sperano di tessersi in altro ordito.
 
Giungono dal deserto voci impenetrabili.
Polvere che profetizza polvere. Passa un aereo e ci chiude
sotto la lampo di un grosso sacco di destino.
 
E il ricordo di un viso amato di ragazza
trascorre per la valle, come quest'autobus notturno: molti
finestrini illuminati, molto viso di lei .
 
Yehuda Amichai

giovedì 4 maggio 2017

Cos’è esser donna?

Yehuda Amichai
Cos’è esser donna?
Com’è sentire
il vuoto fra le gambe
e curiosità nella gonna, al vento estivo,
e impudenza nelle natiche.

Cos’è esser donna?
Cos’è esser donna?
Com’è sentire
il vuoto fra le gambe
e curiosità nella gonna, al vento estivo,
e impudenza nelle natiche.

Un uomo non può far altro che vivere
col suo strano fagotto fra le gambe. “Da che parte
preferisce che stia?”, mi domandava il sarto
misurandomi i calzoni senza un sorriso.

Com’è una voce integra, che non si spezza?
Com’è vestirsi e spogliarsi
fra languidi scivolii e carezze,
come vestendosi di olio di oliva,
spalmarsi il corpo di molle stoffe,
di qualcosa che è seta, brusio e un nulla di rosa o d’azzurro?
Un uomo si veste con rudi gesti
di strappo sempre più aspro,
angolosi ed ossuti, che staffilano l’aria.
E gli si impiglia il vento nelle ciglia.

Com’è sentirsi donna?
Quand’è il tuo corpo stesso a sognarti.
Le vestigia di donna sul mio corpo maschio
e le tracce dell’uomo sopra il tuo
ci annunciano l’inferno
che a noi si prepara
e la nostra reciproca morte.


Yehuda Amichai

venerdì 24 febbraio 2017

In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli,

Yehuda Amichai

Vedi, abbiamo vissuto più di una vita,
ora dobbiamo pesare ogni cosa
sulla bilancia dei sogni e sguinzagliare
ricordi che divorino ciò che fu il presente.





Amore amore

In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli
In questi giorni penso al vento fra i tuoi capelli,

agli anni che fui nel mondo prima di te

e all’eternità che prima di te andrò a incontrare,



ai proiettili che non mi uccisero in battaglia

ma uccisero i miei amici,

di me migliori perchè

non vissero oltre come me,

penso a te nuda davanti al fornello d’estate,

sul libro curva per leggere meglio

nella luce morente del giorno.



Vedi, abbiamo vissuto più di una vita,

ora dobbiamo pesare ogni cosa

sulla bilancia dei sogni e sguinzagliare

ricordi che divorino ciò che fu il presente.

Yehuda Amichai

martedì 12 aprile 2016

L’ abbiamo fatto davanti allo specchio

Yehuda Amichai

L'abbiamo fatto a sei ali,
 e sei gambe ma il cielo
era duro sopra di noi
come la terra d'estate sotto di noi.

L’ abbiamo fatto davanti allo specchio
 
L' abbiamo fatto davanti allo specchio
e con la luce accesa. Lo abbiamo fatto nel buio,
nell'acqua e nell'erba alta.
 
L' abbiamo fatto in onore dell'uomo,
in onore degli animali e in onore di Dio.
Ma non hanno voluto saperne di noi,
già ne avevano visti altri così.
 
L' abbiamo fatto con fantasia e colori,
con una confusione di peli rossi e marroni
e con difficili esercizi
che rallegrano il cuore. Lo abbiamo fatto
come ruote e animali santi
e con le Opere del Carro dei profeti.
L'abbiamo fatto a sei ali,
 e sei gambe ma il cielo
era duro sopra di noi
come la terra d'estate sotto di noi.

Yehuda Amichai

venerdì 27 febbraio 2015

Quando la donna amata lo abbandona,



Quando la donna amata

Quando la donna amata lo abbandona,
un uomo è invaso dentro da un vuoto
tondo come una grotta
in cui si formeranno stalattiti stupende.
Lentamente, come dentro la Storia
lo spazio vuoto riservato al senso,
allo scopo di tutto, alle lacrime.

Yehuda Amichai - Poesie ( a cura di Ariel Rathaus)
Crocetti Editore 1993,2001


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