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giovedì 30 giugno 2016

Ars magna

Leopoldo María Panero (1948-2014)
E cos’è un uomo uscendo dal nulla
e tornando solo alla stanza.

Ars Magna

Cos’è la magia, domandi
in una stanza all’oscuro.
Cos’è il nulla, domandi,
uscendo dalla stanza.
E cos’è un uomo uscendo dal nulla
e tornando solo alla stanza.


Ars Magna

Qué es la magia, preguntas
en una habitación a oscuras.
Qué es la nada, preguntas,
saliendo de la habitación.
Y qué es un hombre saliendo de la nada
y volviendo solo a la habitación.


Leopoldo María Panero (1948-2014)


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mercoledì 29 giugno 2016

I MISTERIOSI SOPRAVVIVENTI

Leopoldo María Panero (1948-2014)
Dimmi se il mio sguardo distrugge, dimmi se
bruciano i miei occhi più della furia del tempo,

I MISTERIOSI SOPRAVVIVENTI

Dimmi se il mio sguardo distrugge, dimmi se
bruciano i miei occhi più della furia del tempo,
e cos’è questo spazio vuoto dove i sogni promettono suicidio, e chi]
all’angolo continua a divorare la mia testa, e sputa
sul mio cadavere, e ride
quando cade la notte, e piange
e grida quando per disgrazia fa giorno
e mente vestendo la vita con abito di Spettro,
dimmi chi è e che cos’è questa cosa
che fugge dall’essere come il cervo dal
cacciatore al crepuscolo, il vago
crepuscolo che si apre come pianura infinita,
sfidando qualsiasi orizzonte, il vasto
crepuscolo senza prospetto che è già tutta la vita… ma dimmi
chi è, spazzato
ogni segno del cielo e caduta
sulla terra ancora una volta la luna, quando
la notte già non può chiamarsi notte, e
gli uomini si cercano ciechi di notte,
chi allora, dimmi chi, nell’aria senza tempo
razzola ancora e raspa come un maiale nella
pianura senza sonno del niente, e mi
chiede di me, di sé quando
non resta niente da vivere.


Leopoldo María Panero (1948-2014)

[Leopoldo María Panero] Ha trascorso tutta l’infanzia e la gioventù graffiando il ventre della vita, squarciando il ventre della vita per trovarne un senso, ma al senso della vita non ha mai creduto.
 
A cinque anni terrorizzava il padre, Leopoldo Panero Torbado, poeta “laureato” del regime franchista, scrivendo versi non precisamente propri di una mente infantile (…). A vent’anni, dopo il carcere per l’attività politica antifranchista, prima, e poi per vagabondaggio e omosessualità, una serie di tentativi di suicidio.
 
E poi, verso la fine degli anni Settanta, verso i suoi trent’anni, già poeta conosciutissimo in Spagna, e dopo aver patito le prime esperienze di trattamento psichiatrico, viene il periodo parigino che diede vita allo splendido “Narciso nell’accordo estremo dei flauti“, un tempo in cui sopravvisse frugando nell’immondizia, cercando nei rifiuti prodotti dalla Città l’alimento quotidiano del corpo e il senso dell’esistenza, perché, come dicevano gli Alchimisti, in stercore invenitur.
 
E vivendo esperienze sessuali estreme, cercando in Sade e Masoch gli strumenti per
deflorare
con tutto il fango della vita
ciò che ancora non ha vissuto“.
Poi ancora la dipendenza dall’alcool e dalle droghe
(“E nella notte ascoltai il tuo abbraccio 
 corretto e silenzioso,
 signora
 bellissima dama
 che nella notte giochi
 un bianco gioco“.
E 
“il diamante è una supplica
 che tu inietti nella mia carne
 il sole impaurito fugge
 quando ciò m’entra in vena“),
che lo condusse alla perdita degli amici e della famiglia, a internamenti manicomiali sempre più frequenti, finché tutto il suo mondo esteriore fu ridotto al perimetro del sanatorio psichiatrico. (Ianus Pravo)

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martedì 28 giugno 2016

Diario di un seduttore

Leopoldo María Panero (1948-2014)
far sfiorire
con tutto il fango della vita
quello che ancora non ha vissuto. sotto.

Diario di un seduttore


Non è il tuo sesso quello che nel tuo sesso cerco
se non insozzare la tua anima:
far sfiorire
con tutto il fango della vita
quello che ancora non ha vissuto.


Leopoldo María Panero (1948-2014)


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lunedì 27 giugno 2016

Femmina

Leopoldo María Panero (1948-2014)
Femmina che tra le mie cosce ti zittivi

Femmina

Femmina che tra le mie cosce ti zittivi
di tutti i favori che ho potuto prometterti
ti devo la follia.

Hembra

Hembra que entre mis muslos callabas
de todos los favores que pude prometerte
te debo la locura.

Leopoldo María Panero (1948-2014)


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domenica 26 giugno 2016

l'atto d'amore

Leopoldo María Panero (1948-2014)
Nel letto, nel suo piacevole terrore, si tratta di cancellare
l’anima di chi sta,
uomo o donna,
sotto.

L’atto d’amore

L’atto d’amore è la cosa più somigliante
ad un assassinio.
Nel letto, nel suo piacevole terrore, si tratta di cancellare
l’anima di chi sta,
uomo o donna,
sotto.
Per questo non guardiamo.
Eiaculare è sporcare il corpo
e penetrare è umiliare con il
bastone l’erezione
di un altro Io.
Cancellare o essere cancellati, fa lo stesso, ma
è un momento, andarsene
lasciarlo
ancora una volta
tra le sue labbra. 

Leopoldo María Panero (1948-2014)


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sabato 25 giugno 2016

Erano ciechi gli amanti

Leopoldo María Panero (1948-2014)

e che alla fine soltanto l’illusione del ricordo
ti dirà che non fosti, in quel bacio, da solo.

GLI AMANTI CIECHI

Erano ciechi gli amanti,
sono soli
mais tombait la neige
faceva pena vederli quando da soli dicevano
di essere uniti, e piangevano,
e adoravano il nulla sull’altare dell’amore.
Quand tu seras bien vieille
scoprirai che il tempo
è l’unica certezza, brucia i volti
e incenerisce l’anima
e che alla fine soltanto l’illusione del ricordo
ti dirà che non fosti, in quel bacio, da solo.  

Leopoldo María Panero (1948-2014)

le poesie di Leopoldo Maria Panero

Leopoldo Maria Panero (1948 - 2014) - Poesie




domenica 10 aprile 2016

gli amanti ciechi

Leopoldo María Panero

Gli amanti ciechi

Erano ciechi gli amanti,
sono soli
mais tombait la neige
faceva pena vederli quando da soli dicevano
di essere uniti, e piangevano,
e adoravano il nulla sull´altare dell´amore.
Quand tu seras bien vieille
scoprirai che il tempo
è l´unica certezza, brucia i volti
e incenerisce l´anima
e che alla fine soltanto l´illusione del ricordo
ti dirà che non fosti, in quel bacio, da solo.



Leopoldo María Panero
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