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mercoledì 29 gennaio 2020

Nessun posto è qui o lì

Óscar Hahn
sopra lo spazio dove non sei
per vedere se da tanto sforzo sì da tanto sforzo
tu appari sorridendo un’altra volta

Nessun posto è qui o lì

 
Nessun posto è qui o lì
Ogni luogo è proiettato dall’interno
Ogni luogo è sovrapposto allo spazio
Ora sto creando un punto all’esterno
sto cercando di metterlo qui in alto
sopra lo spazio dove non sei
per vedere se da tanto sforzo sì da tanto sforzo
tu appari sorridendo un’altra volta
Appari qui appari senza timore
e da fuori entra qui
e usa abbastanza forza abbastanza forza
per vedere se appaio ancora se appaio ancora
se riappariamo entrambi tenendoci per mano
nello spazio
             dove coincidono
                              tutti i nostri luoghi
 
Óscar Hahn
Il poeta cileno Óscar Hahn gioca con lo spazio immaginandosi che l’entità fisica sia in qualche modo manipolabile per poter cancellare le distanze – quella con l’amata assente, in particolare. Se cancelliamo il “qui” e il “lì” allora diventa possibile, anche se l’unica possibile realizzazione è quella indicata nel secondo verso: “Ogni luogo è proiettato dall’interno”, ovvero la psiche e l’immaginazione sono i mezzi per risolvere questo teorema.
Il canto delle sirene

lunedì 25 settembre 2017

La mia solitudine non è sola

Óscar Hahn
non mi dice nulla
non mi rinfaccia nulla
mi abbraccia mi consola.
Piange con me.

La mia solitudine non è sola
La mia solitudine non è sola:
sta con me.
Mi accompagna ovunque
io vada: dorme nel mio letto
mangia dalla mia mano: respira
l’aria che respiro.
Mi parla con la mia voce
cammina come io camino
sente quello che io sento.
Solo una volta la mia solitudine
si é allontanata da me
mi ha abbandonato: è partita.
È stata quella sera che conobbi
la donna della mia vita.
Mesi e mesi senza la mia solitudine
Notte dopo notte con il mio grande amore
occupando lo spazio
dell’abbandono
Finché un giorno tutto è finito
come sempre finiscono
gli amori eterni:
in un batter d’occhio.
E adesso
sono tornato a casa mia
La mia solitudine mi riceve
a braccia aperte
non mi dice nulla
non mi rinfaccia nulla
mi abbraccia mi consola.
Piange con me.
 
Óscar Hahn
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