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lunedì 6 novembre 2017

Neil ha perso un poco di smalto ai suoi occhi; è possibile che non lo recuperi.







Se si voltasse adesso, lo vedrebbe per quello che è: una fronte convessa e abbronzata, la stempiatura incipiente dei capelli ricci, le sopracciglia folte con qualche pelo grigio, gli occhi chiari e infossati e una bocca dall’espressione compiaciuta, fiera e imbronciata. Un finto ragazzo che comincia a invecchiare, anche se ancora lo sente agile e forte, sopra di lei, in confronto alla massa di Cornelius che le si butta addosso possessiva, come una tonnellata di coperte. In quei momenti, Brenda sente un dovere.
 
Le capiterà mai di provare la stessa cosa con quest’uomo?
[...]
Non aveva neanche la mano sulla portiera, non aveva affatto accennato a scendere. Possibile che Neil non sappia che cosa sta succedendo? Forse è necessaria l’esperienza di tante liti coniugali per saperlo. Per sapere cioè che quello che pensi, e che per un po’ ti auguri sia la fine di tutto, potrebbe rivelarsi soltanto l’inizio di uno stadio successivo, un proseguimento. Ecco che cosa succede, anzi, che cosa è già successo.
 
Neil ha perso un poco di smalto ai suoi occhi; è possibile che non lo recuperi. Probabilmente la cosa è reciproca. Brenda percepisce la sua stanchezza, la rabbia, lo stupore. In lui come in se stessa. Pensa che fin qui è stato facile.

Alice Munro - "Five Points",



domenica 5 novembre 2017

Illusioni







Non importa; non corre nessun pericolo, in realtà. Non ha neanche paura che la veda qualcuno che la conosce. Si sente troppo libera per preoccuparsene. Pensa alla prima volta che Neil si è presentato al Granaio del Mobile, a come aveva messo un braccio intorno al collo di Samson, dicendo: «Non è un gran cane da guardia, questo qui, eh, madame?» Quel «madame» le era sembrato sfrontato, fasullo, come uscito da una vecchia pellicola di Elvis Presley. E quel che aveva detto dopo era anche peggio. Quando lei, guardando Samson, aveva risposto: «Di notte si comporta meglio», Neil aveva commentato: «Proprio come me…» Che sfrontato, presuntuoso e arrogante, aveva pensato. E nemmeno cosí giovane da farsi perdonare.
 
Il suo parere su di lui non era cambiato granché neppure la seconda volta. Accadde invece che tutto ciò diventasse qualcosa da lasciarsi alle spalle. Qualcosa che non era necessario ripetesse, bastava farglielo capire. Il suo compito era di prenderlo talmente sul serio da permettergli appunto di diventare una persona seria, disinvolta e riconoscente.
 
Come aveva fatto a convincersi tanto in fretta e tanto bene che tutto quello che non le piaceva di Neil non corrispondesse alla verità?

Alice Munro - "Five Points",



Consapevole di non essere piú felice come era prima







– Non è questione di approvare o no, – fa lei, consapevole di avere un po’ perso il controllo, di non essere piú felice come era prima. – Non m’importa quello che fai. Sono fatti tuoi.
– Non è questione di approvare o no, – le fa il verso Neil. – Non m’importa quello che fai.
È il segnale; uno dei due doveva darlo prima o poi. Un lampo di odio, di cattiveria pura, come il luccichio di una lama. Il segnale che la lite può scatenarsi, uscire allo scoperto. Brenda beve un lungo sorso, come se se lo fosse davvero meritato. Prova una disperata soddisfazione. Si alza e dice: – È ora che vada.
– E se per me non fosse ancora ora, invece? – dice Neil.
– Ho parlato per me, non per te.
– Oh, hai la macchina qui fuori?
– Posso andare a piedi.
– Sono piú di sette chilometri da qui al furgone.
– Si possono fare sette chilometri a piedi.
– Con quelle scarpe? – fa Neil. Entrambi abbassano lo sguardo sulle sue scarpe gialle, in tinta con gli uccelli di raso della maglia turchese. Tutte cose comprate e indossate per lui!
– Non te le sei messe di certo per camminare, – le dice. – Volevi solo mettere in mostra il tuo gran culo, a ogni passo.

Alice Munro - "Five Points",



L'inizio della fine







Brenda fa schioccare la lingua, figuriamoci; scola il bicchiere e lo sposta, fissando con aria scettica i cerchi bagnati sul tavolo.
– Ne vuoi un altro? – chiede Neil, prendendole di mano il bicchiere.
– Devo andarmene, – fa lei. – Tra poco –. L’amore si può anche fare di fretta, se c’è bisogno, ma per litigare ci vuole tempo. È a questo che sono arrivati? A una lite? Brenda è nervosa, ma anche felice. Di una felicità intima e tesa però, non del tipo che si irradia all’esterno, ammanta ogni cosa e rende bonariamente incuranti di quel che si dice. Anzi, tutto l’opposto. Si sente leggera, tagliente, distaccata. Quando Neil le riporta il bicchiere pieno, si precipita a bere per salvaguardare la sensazione.
– Ti chiami come mio marito, – dice. – È strano che non ci abbia mai pensato.
Ci ha già pensato, invece. Solo che se l’è sempre tenuto per sé, sapendo che a Neil non avrebbe fatto piacere sentirselo dire.
[...]
Lo stato d’animo di Neil deve essere simile al suo: l’onda lenta ma inesorabile di una nuova forma di eccitazione, il bisogno di pronunciare e di sentirsi dire cose tremende. Che piacere acuto e liberatorio in quel primo colpo, e che accecante tentazione di andare avanti, distruggere. Non ti fermi a pensare perché vuoi la distruzione. È cosí, punto.

Alice Munro - "Five Points",



sabato 4 novembre 2017







Brenda sente un dolore in mezzo alle gambe. Le capita, dopo quegli incontri. Se dovesse alzarsi al momento, si sentirebbe pulsare là sotto, sentirebbe il sangue che ritrova la strada di venuzze e arterie schiacciate e tumefatte, si sentirebbe pulsare come una grossa vescica gonfia.

Alice Munro - "Five Points",



venerdì 3 novembre 2017

niente è fatto per sembrare solido e definitivo







Neil prepara sempre vodka e succo d’arancia da bere.
[...]
A Brenda la roulotte piace perché lí dentro niente è fatto per sembrare solido e definitivo. Le cose si mettono dove poi è piú comodo ritrovarle. Niente tendine, niente tovaglie, neanche un portasale e pepe: bastano la scatola e il barattolo, cosí come si trovano al supermercato. Adora la vista del letto di Neil: mal rifatto, con quel ruvido plaid e il cuscino basso, niente a che fare con un vero letto matrimoniale e nemmeno con quello di un ammalato, comodo, studiato apposta. Il letto del sesso e del sonno di Neil, due attività altrettanto immemori e intense. Adora la vita del corpo di lui, cosí sicuro dei propri diritti.
 
Vuole ordini da lui, non richieste. Vuole essere la sua terra di conquista.

Alice Munro - "Five Points",



mercoledì 1 novembre 2017

E cos’è, invece, che rende felice un uomo?







A quel punto era un po’ sbronza anche lei, e pensò di dire a Dudley Brown che forse le faceva davvero felici quelle due donne. Che cosa avrebbe potuto intendere con quelle parole? Forse che dava a entrambe qualcosa su cui concentrarsi. Il limite invalicabile di un uomo che un giorno forse sarebbero riuscite a superare, un nodo dentro la sua mente che forse avrebbero potuto sciogliere, un’immobilità che avrebbero potuto scuotere, un’assenza che sarebbero riuscite a fargli rimpiangere – il genere di cose che mette in stato di all’erta, anche quando si è convinte di aver imparato a non badarci. Si potrebbe dire che rendono felici?
E cos’è, invece, che rende felice un uomo?
Dev’essere qualcosa di completamente diverso.

Alice Munro - "Stringimi forte non lasciarmi mai più",



martedì 31 ottobre 2017

tutto quello era ormai, per loro, inaccessibile.







Se ci fosse la luna stanotte, potremmo prendere la macchina e andare a vedere.

Hazel sentí qualcosa, come se un gatto le fosse saltato in grembo. Sesso. Gli occhi dilatarsi, la pelle farsi tesa, le gambe rilassarsi, pronte. Ma la luna non ci sarebbe stata quella sera; era implicito anche quello, nella voce di lui. Dudley versò altro whisky, e non per favorire un atto di seduzione. Tutta la fiducia e l’energia, l’arte e la spensieratezza necessarie per concedersi anche la piú piccola avventura – Hazel lo sapeva bene, perché ne aveva avute due, di piccole avventure, una al college e una a un convegno di insegnanti – tutto quello era ormai, per loro, inaccessibile.
 
Avrebbero aspettato che l’attrazione reciproca passasse come una marea, e si ritirasse.

Alice Munro - "Stringimi forte non lasciarmi mai più",



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