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domenica 7 ottobre 2018

nessuno sguardo illumina o svela soltanto,





non c’è bisogno di ingaggiare una guerra tra la luce e l’oscurità, come se l’una fosse esterna all’altra: è necessario semmai abbracciare l’oscurità e renderla parte di sé, come farebbe una madre. Perché l’oscurità non è l’opposto speculare della luce, ma gli è topologicamente interna: è quella che letteralmente la rende possibile
Pietro Bianchi sul Flauto magico di Romeo Castellucci

“nessuno sguardo illumina o svela soltanto, perché al tempo stesso vela, occulta, ottunde. Nessun pensiero, nessun linguaggio dice l’intero, esaurisce la verità del sé e dell’altro, perché ne mostra sempre solo una parte, quella che il suo dire, il suo nominare mette in luce di volta in volta, a partire dal proprio angolo prospettico”
J.Derrida

“Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”
C.G.Jung


mercoledì 13 dicembre 2017

Se il muro fosse di pietra e non d’aria

Margherita Guidacci

ma dove sei non è porta, e nessuna porta s’aprirà.
E non è muro: nessun muro sarà abbattuto.

Se il muro fosse di pietra e non d’aria
Se il muro fosse di pietra e non d’aria,
se attraverso il muro non si toccassero gli alberi,
se le alte sbarre d’ombra che ti rigano l’anima
fossero l’ombra di vere sbarre a cui potersi aggrappare,
se ricordassi lo scatto d’una porta che si chiude
alle tue spalle e il tintinnìo delle chiavi
alla cintura del carceriere che si allontana:
quale sollievo ne avresti nell’orrore!
 
Perché ciò che si chiude può tornare ad aprirsi,
la rocca più imponente può essere distrutta.
ma dove sei non è porta, e nessuna porta s’aprirà.
E non è muro: nessun muro sarà abbattuto.
le sbarre d’ombra sono le vere sbarre,
non saranno divelte. tu confini con l’aria,
tocchi gli alberi, cogli i fiori, sei libera,
e sei tu stessa la tua prigione che cammina.
Margherita Guidacci

venerdì 6 maggio 2016

il sole e il cuore



 

il sole e il cuore

Il sole
nascosto agli occhi
il buio
visibile al cuore.
Ma ci sono
oscurità e luci
che vediamo solo se vogliamo.

D.N. 21 aprile 2016

È necessario che si incominci a conoscere le facce nascoste delle cose fra le quali ci sono anche le nostre. Se non raggiungeremo presto questa via di conoscenza difficilmente riusciremo a superare la minaccia che incombe, perché essa è lo stesso prevalere di quei risvolti sconosciuti. La faccia nascosta non è però inconcepibile; ma piuttosto è inaccessibile dall’io cosciente, insondabile, anche se sul confine fra le due facce sempre ci incontriamo e ci scontriamo; cioè il nostro aspetto noto si scontra sempre con quello sconosciuto o una parte della cosa confina sempre con l’altra. E quando la lotta diventa all’ultimo sangue, allora si viene attratti oltre il limite e alla fin più nulla rimane della faccia che si vede.

I due aspetti ci sono in ogni cosa e in noi stessi, abbiamo detto. In noi c’è il volto e la nuca, il passato e il futuro, la vita e la morte. C’è la faccia visibile della luna e quella invisibile. C’è la notte e il giorno, l’energia controllata e la deflagrazione, la materia e l’antimateria, lo sbocciare e il cadere nella terra; e ogni cosa alla fine passa sul suo confine e risvolta. Ma sull’altra parte noi non abbiamo potere, dall’altra parte non governiamo, nell’altra parte non ci vediamo. E così soltanto sulle facce visibili delle cose e di noi stessi, in successioni continue, provenendo dai risvolti, meniamo la nostra esistenza, ma indifesi però contro l’attacco.
la faccia nascosta delle cose
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