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lunedì 20 maggio 2024

Questa è la nostra vecchia storiella.


Claire Vaye Watkins



Questa è la nostra vecchia storiella. Come tutti i nostri ricordi, ci piace tirarla fuori una volta ogni tanto e piazzarla sul tavolo della cucina, come fa mia moglie con i suoi modelli di cucito, lì dove mettiamo a confronto la forma della nostra vita attuale con quella che allora immaginavamo sarebbe stata,

Nevada


giovedì 30 gennaio 2020

la memoria del cuore

Buenas noches



Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli felici, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.
 
Gabriel García Márquez



 

sabato 25 gennaio 2020

come se una parte di te fosse rimasta là.


Rachel Cursk



a volte succede, che ti torni in mente una cosa solo perché ti ritrovi nella stessa situazione di un tempo, come se una parte di te fosse rimasta là.

Transiti di Rachel Cursk


lunedì 13 gennaio 2020

non si dimentica mai





«Non lo dimenticherò mai» disse Lía. «No. Non lo farai mai. Non si dimentica mai, Lía. È questa la gran fregatura. Ma imparerai a convivere con i ricordi. È l’unica cosa che posso garantirti.»

Bellezza rossa


martedì 29 ottobre 2019

un singolo attimo lucido





Teresa sapeva che il processo mnemonico non è riproduttivo, ma ricostruttivo. Aveva imparato che per ricordare il cervello ricostruisce ciò che ha vissuto. E ricostruendo, la mente può inconsapevolmente aggiungere tasselli che nulla hanno a che fare con la verità. Per stress, per suggestione. Per rispondere all’idea preconcetta che una persona si è fatta di una situazione.

Tutti quegli aspetti costituiscono il vizio dei processi mnestici, un deficit che il cervello contiene creando falsi ricordi.

lI ricordo non è altro che un singolo attimo lucido, registrato dalla mente in modo incidentale, contornato da tanti altri fuori fuoco.

Ilaria Tuti - - - Ninfa dormiente


lunedì 28 ottobre 2019

Tempus valet, volat, velat





Tempus valet, volat, velat. Il motto continua a girarmi in testa, penso si sia guadagnato un posto tra i ricordi di questo diario. A pensarci bene, l’attinenza all’indagine è sorprendente.

Il tempo vale, fugge, cela.

Il tempo nasconde sempre qualcosa. Un segreto, un ricordo, una promessa mai mantenuta, il dolore. Si stende sui pensieri e sui sentimenti, languido li ricopre della bruma amabile dell’oblio, mentre li divora senza nemmeno che il loro padrone se ne accorga.

Ilaria Tuti - - - Ninfa dormiente


sabato 21 settembre 2019

Il tuo ricordo, sul fondo

Margherita Guidacci
e una singola vela
rende umano il mare.

Il tuo ricordo, sul fondo

 
Il tuo ricordo, sul fondo
della mia solitudine,
ne rivela l´ampiezza
e tuttavia la limita.
 
Così un canto d’uccello
addolcisce l’immensità del cielo
e una singola vela
rende umano il mare.
 
Margherita Guidacci


lunedì 10 giugno 2019

Guarda al tempo passato, con occhi benevoli

Emily Dickinson

Con che dolcezza affonda quel sole tremolante nell'occidente della natura umana -

Guarda al tempo passato, con occhi benevoli -
Guarda al tempo passato, con occhi benevoli -
senza dubbio ha fatto del suo meglio -
Con che dolcezza affonda quel sole tremolante
nell'occidente della natura umana -

Emily Dickinson


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domenica 12 maggio 2019

Si scava una parola


Raffaela fazio

LA DISTANZA: SPAZIO, TEMPO, INTERIORITÀ



21. - La poesia stessa accorcia la distanza tra presente e passato, perché è un modo di vivere il tempo che privilegia due aspetti: attenzione e cura. Attenzione a non perdere di vista il presente, sotto la tirannia di ricordi o di aspettative. E cura nel trasformare l’evento in esperienza, creando un legame tra gli istanti più forti.



Si scava una parola

Si scava una parola
come nel tufo 
una nicchia 
che accolga cari 
simulacri.
Nasce dal vero
l’immagine amata
e dal corpo assente
il verso
che lo invoca, che tenta 
di farsi nel tempo

         compenso 

                     riparo.


Raffaela fazio

Attenzione e cura, così nella poesia. così nell'amicizia. La lealtà impone di preservare il passato e il futuro dallo svilimento e dalla distruzione.

mercoledì 1 maggio 2019

Only memories remain






Only memories remain
Only memories remain
Only memories remain
Only memories remain

For a time, there by the sea
There was only you and me
In a land that time forgot
You uttered sweet forget-me-nots
And you know I never will
But sometimes life has other ideas
And though we both know how much it meant
Now only memories remain
Only memories remain
Only memories remain
Only memories remain, yeah yeah
Only memories remain
The names and places have all been changed
But the identity remains the same
As time and space do what they will
The spirit, so vogue, can never be killed
Our earthly bodies will surely fall
But the love we share outlives us all
What's done is done at the end of the day
But still, those memories remain

Only memories remain, yeah yeah
Only memories remain
Only memories remain, yeah yeah
Only memories remain
Only memories remain, yeah yeah
Only memories remain
Only memories remain, yeah yeah
Only memories remain


My Morning Jacket


domenica 21 aprile 2019

Resta quel che resta






Quando qualcuno se ne va
resta l'amore intorno
i baci non hanno più
quel sapore eterno
resta quel che resta

e se qualcosa poi non va
senti quel vuoto dentro
le strade non hanno un nome
e non sei contento
non sei più contento di te eeeh
che cerchi me eeeh
in questo tempo che passa
mi accorgo che mi manchi
I miss you, oh no
I miss you

E se qualcuno ti dirà
che si può anche impazzire
senza discutere
spiegare al tuo cuore
resta quel che resta
e se qualcosa ci sarà
oltre quegli occhi chiusi
devi pretendere
una vita migliore
essere contento…




sabato 30 marzo 2019

Dì, ti ricordi dei sogni

Pedro Salinas
Ci troviamo all’altro lato
di quei sogni che sogniamo,
da quel lato che si chiama
la vita che si è compiuta.

Dì, ti ricordi dei sogni,

 
Dì, ti ricordi dei sogni,
quand’erano proprio lì,
davanti?
Che distanza, in apparenza,
dagli occhi!
Sembravano alte nuvole,
fantasmi senza un appiglio,
orizzonti irraggiungibili.
Ora guardali, con me,
eccoli dietro di noi.
Se erano nuvole,
siamo su nuvole più alte.
E se orizzonti, lontani,
ora per vederli,
bisogna voltare la testa
perché li abbiamo passati.
Se erano fantasmi,
senti
sulle palme delle mani,
sulle labbra
quell’orma ancora calda
dell’abbraccio
in cui smisero di esserlo.
Ci troviamo all’altro lato
di quei sogni che sogniamo,
da quel lato che si chiama
la vita che si è compiuta.
E ora,
da tanto aver realizzato
il nostro sognare,
il nostro sogno è in due corpi.
E non bisogna guardarli,
senza che uno veda l’altro,
da lontano, dalle nuvole,
per ritrovarne altri nuovi
che ci spingano alla vita.
Guardandoci faccia a faccia,
vedendoci nel già fatto
sboccia
da quelle gioie compiute
ieri, la gioia futura
che ci chiama. E un’altra volta
la vita si sente un sogno
tremante, appena nato.
 
Pedro Salinas

domenica 27 gennaio 2019

cosí tanto da ricordare


Nevada (racconti)

Claire Vaye Watkins









In Duello al sole Pearl Chavez domanda:
«Oh, Vashti, perché sei cosí lenta?».
«Non lo so per certo, Miss Pearl, se non che ho sempre cosí tanto da ricordare».
 
Nevada (racconti della frontiera)



venerdì 25 gennaio 2019

Eppure non ha senso rimpiangere il passato

Antonella Anedda
adesso siamo chi non eravamo.

Eppure non ha senso rimpiangere il passato
Eppure non ha senso
rimpiangere il passato,
provare nostalgia per quello che
crediamo di essere stati.
Ogni sette anni si rinnovano le cellule:
adesso siamo chi non eravamo.
Anche vivendo - lo dimentichiamo -
restiamo in carica per poco.
 
Antonella Anedda

domenica 20 gennaio 2019

Il mondo esterno esiste se possiamo ricordarlo

Buenas noches

Il mondo esterno esiste se possiamo ricordarlo, pensò all’improvviso, senza capire troppo bene cosa volesse dire.
 

 
Ricardo Pigliat

sabato 5 gennaio 2019

saper perdonare chi siamo stati


Roberto Costantini

I cattivi ricordi


«Io credo che guarire dai cattivi ricordi non significhi cancellarli, ma ricordarli, superarli, migliorarsi. Bisogna saper perdonare chi siamo stati.»

Da molto lontano


mercoledì 2 gennaio 2019

una medicina che non avevano ancora inventato

Buenas noches

,,,,una medicina che non avevano ancora inventato:
un solvente che facesse sbiadire i ricordi.


 
Roberto Costantini
Da molto lontano

lunedì 19 novembre 2018

Cosa non muore mai...

Buenas noches

Cosa non muore mai nei nostri modi di vivere e di sognare,
di ricordare e di dimenticare,
di guardare negli abissi
e di farci trascinare negli abissi?


 
Eugenio Borgna
L'attesa e la speranza

lunedì 12 novembre 2018

fingere che siamo immuni dallo spiritp di vendetta in ogni racconto che in qualche modo ci riguarda


Il dono di saper vivere

Tommaso pincio








Mi sono lasciato prendere la mano e ho finito per restituire ai fatti il loro giusto peso o, per meglio dire, il giusto peso secondo la mia prospettiva.
[...]
Nel dire la memoria è come il coraggio militare, Stendhal intendeva che esplorando il passato non bisogna aggirare nulla ma guardare le cose per come sono, senza aggiustarle. Spesso però, per non dire sempre, quando indaghiamo un fatto lo troviamo già aggiustato. Vi arriviamo come fosse la scena di un crimine: qualcuno ci ha preceduto, ha ucciso o rubato o magari ha semplicemente inquinato le prove, e a noi non resta che fare i conti con qualcosa già diventato memoria, verità plasmata, aggiustata. A volte la persona che ci ha preceduto – l’assassino o l’inquinatore – non siamo altri che noi stessi, perché agiamo come per un istinto: anche quando non vogliamo o non crediamo di farlo la nostra mente racconta, modella i fatti, gli dà un verso, sicché al momento di prenderli di petto con la parte consapevole di noi stessi ci ritroviamo con la verità già uccisa e la scena del crimine inquinata. Non sempre siamo abbastanza perspicaci da capire le nostre responsabilità di un tale stato di cose, ma è un intralcio secondario. Conta quel che ci troviamo davanti, conta quanto la scena del crimine corrisponda all’idea che ce ne siamo fatti, alla nostra ricostruzione.
 
Succede allora che spesso crediamo di ricordare, quando invece ci stiamo soltanto vendicando degli eventi (dandogli il verso che avremmo voluto prendessero) o di come sono stati raccontati (dandone la versione che piú ci torna).
 
Forse è un aspetto che Stendhal non prendeva in considerazione, ma è indubbio che tra le ipocrisie intollerabili per la memoria vi sia pure quella di fingere che non sia cosí, che siamo puri, immuni allo spirito di vendetta che serpeggia sottotraccia in ogni tentativo di ordinare le cose nel ricordo e, fatalmente, in ogni racconto che in qualche modo ci riguarda.
 
Tommaso Pincio

tacere parlare.....

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