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giovedì 27 agosto 2015

lasciarsi il passato alle spalle -




La persona giusta è quella con cui riesci ad essere te stesso.
Quella a cui non importa chi eri,ma conta solo chi sei

(@NmargheNiki)

Io sono vivo e devo pensare alla mia vita con Penelope, a riguadagnare oltre al suo amore anche la sua fiducia, a mettere il mio animo a riposo e godere i frutti della mia lunga fatica.
   Non dirò più nemmeno una parola sulla collana di lapislazzuli, anche se il racconto del mercante fenicio non mi ha convinto, nonostante la conferma di Euriclea.
   Difficilmente un mercante girovago porta in vendita oggetti così preziosi e di fattura così raffinata.    Ma anche se Penelope mi ha mentito e l’ha avuta in dono da Antinoo, sono sicuro che nulla ha concesso in cambio.
   .....
   Sono certo che un giorno o l’altro quella collana, per quanto preziosa, verrà smarrita e mai più ritrovata.
Quando è scesa nella grande sala, Penelope mi ha abbracciato con tale trasporto che in una sola volta ha cancellato tutta la diffidenza che aveva alterato i nostri sentimenti da quando avevo messo piede dentro la reggia.
   Non riusciva nemmeno a parlare per l’emozione.
   Mi ha coperto di baci e inondato di lacrime che si sono mescolate alle mie lacrime


Luigi Malerba


martedì 25 agosto 2015

verità e finzione



Come può essere amara la verità, e quanto lontana dai sogni e dalle immaginazioni E arrivato il momento della verità
 
E ora, con questo artificio del travestimento mi sto dunque avvicinando alla crudele verità
 
La sua vita è una grande fabbrica di simulazioni, di menzogne, di segreti, di enigmi.
 
Ma oltre alla verità che nasconde cosi spesso con le sue finzioni e i suoi travestimenti, c'è qualcosa....un segreto che nasconde...
 
La verità oscilla e sfugge come un’onda marina,
 
Riuscirò mai a sapere la verità, ammesso che esista una sola verità sotto il cielo?
 
Non riuscirei mai a spiegare la verità al sospettoso Ulisse e allora ho deciso che mi conviene una onesta menzogna.
 
Ho imparato che verità e finzione si intrecciano e si confondono, ma in questo momento c’è a Itaca l’unico uomo che io posso accogliere nel mio letto come Ulisse
 
I miei occhi sono stanchi e di loro non posso fidarmi ma, ti prego, dammi un segno veritier
 
La mia finzione rischia dunque di coincidere con una seconda possibile verità, e la mia testa si confonde.
 
Come potrò resistere in questa atroce finzione non so dire
 
Ma perché lamentarmi dal momento che io stesso avevo deciso di tenerla all’oscuro di questa finzione?
 
riprendere il mio posto a fianco di Ulisse amato, anche se la sua finzione mi ha allontanata da lui più di vent’anni di assenza
 
Ma questo sconosciuto, che sia mendicante o che si vanti di discendere da stirpe gloriosa, è soltanto un simulacro di Ulisse, una finzione, una menzogna penetrata furtivamente nella nostra casa.
 
Senza il riconoscimento di Penelope ero ancora il mendicante che avevo simulato, prigioniero ormai della mia finzione.
 
Ho bene imparato da lui come si conduce una finzione, anche se a me costa fatica e sofferenza.
 
Chissà, forse Penelope sta conducendo una sua finzione perversa per vendicarsi non tanto delle mie avventure durante il viaggio di ritorno, ma per averla tenuta all’oscuro della mia identità prima della strage

Luigi Malerba *** Itaca per sempre


La poesia ha dentro di sé una verità che non sta nel mondo



Terpiade è un uomo ostinato e vorrebbe che Ulisse raccontasse soltanto le cose realmente accadute, ma per Ulisse è accaduto tutto ciò che lui racconta, non riesce a distinguere tra verità e finzione.
 
E del resto quando mai la poesia ha parlato della verità? La poesia ha dentro di sé una verità che non sta nel mondo ma nella mente del poeta e di chi lo ascolta

Luigi Malerba *** Itaca per sempre


Ma chi non è vissuto con amore e con dolore non può inventare nulla



Le verità del mondo sono tante, ma vale soltanto quella che tu hai scelto secondo i suggerimenti dell’amore e dei buoni spiriti.
Ma chi non è vissuto con amore e con dolore non può inventare nulla se non parole vuote e aride come la cenere.
 
Dopo tante finzioni e travestimenti eravamo tutti e due nudi sul letto e questa era l’unica verità alla quale mi aggrappavo come un naufrago a uno scoglio.

Luigi Malerba *** Itaca per sempre


La verosimiglianza è una faccia della verità



Mi ha detto che ogni fatto ha una spiegazione, che lui cerca sempre di capire e quando non ci riesce si immagina una spiegazione verosimile.
La verosimiglianza è una faccia della verità, secondo lui.

Luigi Malerba *** Itaca per sempre


Finalmente senza memoria.



Dopo tante finzioni e travestimenti eravamo tutti e due nudi sul letto e questa era l’unica verità alla quale mi aggrappavo come un naufrago a uno scoglio.
   Avevo rischiato di naufragare nella mia Itaca e ora finalmente ero in salvo, anche se coperto di ferite.
   Il volto di Penelope esprimeva tutta la felicità del mondo, ma dai suoi occhi scendevano lacrime abbondanti e ha continuato a piangere anche quando ci siamo intrecciati sul letto in tutti i modi che ci suggerivano i nostri desideri e le nostre energie e ci siamo coperti di baci e di morsi per tutta la notte.
   Finalmente senza memoria.
   Stavamo consumando su quel vecchio letto di ulivo, che cigolava sotto di noi come i legni di una nave sulle onde del mare, tutti i nostri desideri.
   Ma da ogni desiderio ne nasceva un altro e poi un altro ancora.
   Entravo e uscivo nel corpo di Penelope che si offriva instancabile a ogni lussuria.
   Abbiamo lasciato un lume acceso nella camera per guardarci, e accrescere con gli sguardi le gioie dell’amore. I suoi alti gemiti di piacere si confondevano con gli stridi dei gabbiani che giravano allegramente intorno alla reggia come se volessero festeggiare il nostro nuovo matrimonio e i nostri giochi amorosi.
   Sono contenta che i gabbiani coprano la mia voce ha detto Penelope perché solo tu devi sentire i miei lamenti d’amore, solo tu e nessuno altro.

Luigi Malerba *** Itaca per sempre




lunedì 22 giugno 2015

Sapevo che da qualche parte esisteva questa donna






Ci sono nella vita delle sicurezze improvvise e definitive, incontri di sensi e sentimenti che immediatamente si proiettano nei gironi profondi dell'anima. L'illuminazione che si raggiunge con lo Zen deve essere qualcosa di simile a ciò che ho provato io nei pochi istanti della sua apparizione, con la differenza che nel mio caso non si trattava di un vuoto simulacro mentale perché avevo davanti agli occhi il soggetto vivente che mi aveva illuminato. 

Sapevo che da qualche parte esisteva questa donna, l'avevo già vista con gli occhi del desiderio, e adesso eccola qui sotto le mie diottrie emotive al caffè dell'aeroporto di Zurigo. Una folgore cremisi e nera come i fiori del suo vestito e la luce del suo sguardo. 

Ecco, mi sono detto, la sua immagine resterà stampata per sempre nella mia memoria, questo incontro è un miracolo della natura quando la natura allunga su di te la sua mano amica. Del cuore io non parlo per pudore, anche perché non mi pare che i grandi sentimenti stiano da quelle parti.

Luigi Malerba



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