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venerdì 8 marzo 2019

Ma lei

Paul Eluard

Lei non vive che per la sua forma
Lei ha la forma di uno scoglio
Lei ha la forma del mare

Ma lei

Lei non vive che per la sua forma
Lei ha la forma di uno scoglio
Lei ha la forma del mare
Lei ha i muscoli di un rematore
Tutte le spiagge la plasmano

Le sue mani si aprono su una stella
I suoi occhi nascondono il sole
Un’acqua lavata il fuoco bruciato
Calma profonda calma creata
Che incarna l’alba e il tramonto

Per averne conosciuto il fondo
Io servo la forma dell’amore
Non è mai la stessa
Servo dei ventri e delle fronti
Che si cancellano e si trasformano

Fresca stagione calda promessa
Lei è alla misura dei fiori
E delle ore e dei colori
Livello di forza e di debolezza
Lei è la mia perdita di coscienza

Ma io rifiuto il suo inverno.


Paul Eluard

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giovedì 6 aprile 2017

Ed io, mia piccola Gala, ti amo infinitamente.

Lettera di Paul Eluard a Gala
Cecilia, molto bella e gentile, è stata dolce con me, ma senza di te non ho i miei bicchieri di smeraldo e di fuoco, e non ho ricavato da tutto questo che un disincanto incredibile, e tanta voglia di morire. La bellezza da sola non basta. Senza amore, tutto il resto è perduto, perduto, perduto, un insieme sgradevole di contrattempi e veleni ignobili e disgustosi.
Non c’è vita senza amore.
Ed io, mia piccola Gala, ti amo infinitamente.
Non credo affatto alla vita, credo in te. Questo universo che è mio e che Si mescola alla morte non può entrarci che con te. E fra le tue braccia che esisto. E dentro i tuoi occhi, fra i tuoi seni, fra le tue gambe che non mi spegnerò mai.
Il resto, è solo una grande miseria che sogna solo di crollare. Sono incredibilmente triste e confuso. Ho abusato troppo della vita. E ti amo troppo, lo dico con ardore, con fede, di sogno in sogno, ho cambiato universo, sono passato nel tuo.
Guardati nello specchio, e guarda gli occhi che amo, i seni che amo, il sesso che amo, le belle mani, ascolta come parli, mia unica amica, capisci perché comprendo solo il tuo linguaggio, perché ti lascio libera, e quale gioia ricavo dalla tua, perché ti voglio audace e forte e fatta a tua immagine e somiglianza, secondo la tua volontà che è anche la mia, e che si è meravigliosamente elevata, come la mia, sul nostro amore.
Ti adoro e ti abbraccio dappertutto. ,

Paul Eluard
Lettera a Gala

giovedì 10 novembre 2016

dorata

Paul Eluard



Io sono passato tutto è passato
Io sono un’ombra nel buio

DORATA

Le coltri umide di novembre
Mi seppelliscono per sempre
Il tempo mi sfila tra le dita
La terra ruota sulle mie orbite

Dov’è quel tenue sorriso
Che cominciò un giorno di maggio
Se non sulla bocca dei morti
Malgrado la pena dei vivi

Dov’è la lettera senza risposta
E la polvere delle parole
Questa fiducia nella vita
Che ad un tratto diviene silenzio

Io nego le lacrime la loro luce
I miei occhi non sono più di questo mondo
Io sono passato tutto è passato
Io sono un’ombra nel buio

Io sono il germe del disordine.


Paul Eluard

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mercoledì 5 ottobre 2016

non verranno alla meta uno ad uno

Paul Eluard


Un giorno rideranno
Della leggenda nera dove un uomo
Lacrima in solitudine.

Non verremo alla mèta ad uno ad uno

Non verremo alla mèta ad uno ad uno,
Ma a due a due. Se ci conosceremo
A due a due, noi ci conosceremo
Tutti, noi ci ameremo tutti e i figli
Un giorno rideranno
Della leggenda nera dove un uomo
Lacrima in solitudine.

Paul Eluard


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mercoledì 28 settembre 2016

nessuno può conoscerti

riletture: Paul Éluard

Nessuno può conoscermi
Come tu mi conosci
[...]
Negli occhi tuoi coloro che ci svelano
la solitudine nostra infinita
non sono più quelli che credevano di essere.
 
Nessuno può conoscerti
come io ti conosco.
 
    Paul Éluard


leggi tutto il testo
Nessuno può conoscermi

 

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lunedì 18 aprile 2016

Amor mio se tu hai figurati i miei desideri

Paul Eluard


Amor mio se tu hai figurati i miei desideri
Levate le labbra al cielo delle tue parole come un astro
I tuoi baci nella notte viva
E intorno a me il solco delle braccia
Come una fiamma in segno di conquista
Sono al mondo i miei pensieri
Chiari e perpetui

E quando non sei qui
Io sogno che dormo io sogno che sogno.


Paul Eluard

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domenica 17 aprile 2016

Tu la sola e le odo le erbe del tuo riso

Paul Eluard

È svelato l´abisso agli altri estinguerlo
L´ombre da te create non hanno diritto alla notte.




Tu la sola e le odo le erbe del tuo riso
Tu e ti rapisce la fronte
E dalla vetta dei rischi di morte
Sotto i globi confusi delle valli piovose
Sotto la luce greve sotto il cielo di terra
Generi la caduta.
Non basta piú il rifugio degli uccelli
Né pigrizia o stanchezza
Il ricordo di boschi e rivi fragili
All´alba dei capricci
All´alba di abbracci visibili
All´alba alta dell´assenza la caduta.

Le barche dei tuoi occhi si disperdono
Lungo i merletti delle sparizioni
È svelato l´abisso agli altri estinguerlo
L´ombre da te create non hanno diritto alla notte.


Paul Eluard

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doveva pur esserci

Paul Eluard




Doveva pur esserci un viso
Con tutti i nomi del mondo.

Paul Eluard

sabato 16 aprile 2016

Io te l´ho detto per le nuvole

Paul Eluard

Pei tuoi pensieri e le parole te l´ho detto
Ogni carezza ogni fiducia sopravvivono.

Io te l´ho detto per le nuvole

Io te l´ho detto per le nuvole
Te l´ho detto per l´albero del mare
Per ogni onda per i nidi tra le foglie
I sassi del rumore
Le mani familiari
Per l´occhio che si fa viso o paese
E il sonno gli riporta cieli del suo colore
Per la notte goccia a goccia
Per la grata delle vie
Per la finestra aperta per la fronte scoperta
Pei tuoi pensieri e le parole te l´ho detto
Ogni carezza ogni fiducia sopravvivono.

Paul Eluard


le poesie di Paul Eluard

Paul Eluard - Poesie




Éluard Paul. - Pseudonimo del poeta francese Eugène Grindel (Saint-Denis, Parigi, 1895 - Charenton-le-Pont 1952). Tra i maggiori esponenti del surrealismo, ha raggiunto il vertice della propria opera con Poésie ininterrompue (1945).
VITA
Partecipò alla prima guerra mondiale nonostante che la sua salute fosse malferma; espresse il suo pacifismo nella prima raccolta di poesie: Le devoir et l'inquiétude (1917). Dopo la guerra partecipò attivamente ai movimenti di avanguardia (e l'influenza di Apollinaire su di lui è innegabile), e poi aderì al gruppo surrealista ai cui principî rimase sostanzialmente fedele, pur nell'evoluzione della sua poesia da tematiche individualiste, di lirismo amoroso, a contenuti di forte ispirazione sociale, maturati durante i suoi viaggi in Europa, in Asia e in Spagna, alla vigilia della guerra civile.

OPERE
Le sue opere principali sono: Mourir de ne pas mourir (1924); Capitale de la douleur (1926); L'amour, la poésie (1929); Ralentir travaux (1930); La vie immédiate (1932); Facile e Nuits partagées (1935); Les yeux fertiles (1936); Les mains libres (1937); Cours naturel (1938); Chanson complète (1939); Poésie ininterrompue (1945). Dopo il suo distacco dal movimento surrealista (1938), partecipò alla letteratura della resistenza con: Poesie et vérite 1942 (1942); Dignes de vivre (1944); Au rendez-vous allemand (1944); Médieuses (1944). Successivamente ha scritto: Doubles d'ombre (1945); Poèmes politiques/">politiques (1948); Corps mémorable (1948); Une leçon de morale (1949), ecc. Negli ultimi anni aveva aderito al partito comunista. Opere postume: Les sentiers et les routes de la poésie (1954); Le poète et son ombre (1964).   

giovedì 7 aprile 2016

Nusch

Paul Éluard
Nusch
 

Sentimenti visibili
Vicinanza leggera
Chioma di carezze.

Senza ombre né dubbi
Dài gli occhi a quel che vedono
Visti da quel che guardano.

Fiducia di cristallo
Tra due specchi
Ti si perdono gli occhi nella notte
Per unire desiderio e risveglio.


Paul Éluard link esterno

Lee Zimmerman ‏@zim2918 - blue nude

martedì 5 aprile 2016

La curva dei tuoi occhi intorno al cuore

Paul Eluard
La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
 

La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
Ruota un moto di danza e di dolcezza,
Nimbo del tempo, arca notturna e fida,
E se non so piú tutto quello che vissi
È che non sempre i tuoi occhi m´hanno visto.

Foglie di luce e spuma di rugiada
Canne del vento, risa profumate,
Ali che il mondo coprono di luce,
Navi che il cielo recano ed il mare,
Caccia dei suoni e fonti dei colori,

Profumi schiusi da cova di aurore
Sempre posata su paglia degli astri,
Come il giorno vive d´innocenza
Il mondo vive dei tuoi occhi puri
E va tutto il mio sangue in quegli sguardi.


Paul Eluard
 

Lee Zimmerman @zim2918 - I feel your breathing

mercoledì 30 marzo 2016

Quei tuoi capelli d’arance nel vuoto del mondo

Paul Éluard
Quei tuoi capelli d’arance nel vuoto del mondo,
 

Quei tuoi capelli d´arance nel vuoto del mondo,
Nel vuoto dei vetri grevi di silenzio e
D´ombra ove con nude mani cerco ogni tuo riflesso,

Chimerica è la forma del tuo cuore
E al mio desiderio perduto il tuo amore somiglia.
O sospiri di ambra, sogni, sguardi.

Ma non sempre sei stata con me, tu. La memoria
M´è oscurata ancora d´averti vista giungere
E sparire. Ha parole il tempo, come l´amore.



Paul Éluard
 
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