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venerdì 5 ottobre 2018

l'occasione


Coincidenze

 

 
I nostri sensi si accesaro
ma tu stolto non hai colto l'occasione
e quell'attimo non tornerà mai più

 
L.



mercoledì 7 settembre 2016

le cose succedono

Javier Marias

Le  cose succedono, questo è tutto, lo so, forse è sfortuna o forse è  fortuna, a volte nessuno interviene e nessuno cerca né vuole niente.

Ma capita che succedono sempre a qualcuno e c'è sempre un altro che  si mette in mezzo, molte volte senza saperlo, la maggior parte delle  volte senza avere nemmeno l'occasione di saperlo.


....
Le  cose succedono, è vero, ma succedono sempre a te e non ad altri, e si  lamentano quelli che le subiscono
(«E anche se non c'è niente  qualcosa ci muove, non è possibile rimanere fermi, non è il nostro  posto, l'unica cosa sicura sarebbe non dire e non fare mai niente, e  anche così: può darsi che l'inattività e il silenzio sortirebbero gli  stessi effetti, identici risultati, o chissà se non addirittura  peggiori, come se dal nostro puro e semplice respirare emanassero  rancori e desideri vuoti, tormenti che ci saremmo potuti risparmiare.
  L'unica soluzione sarebbe che tutto finisse e non ci fosse nulla»). Domani nella battaglia pensa a me

     Javier Marias

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mercoledì 31 agosto 2016

Chi lo direbbe

Silvia Bre

Chi lo direbbe che a disegnarci vivi
basta un'ombra

Chi lo direbbe
Un scelse d'apparirmi.
Chi lo direbbe che a disegnarci vivi
basta un'ombra
il fuori che filtrava
chi direbbe che fu un capillare pulsante
a forma di ramo a rapirmi
in questa storia.
 
Silvia Bre


venerdì 6 marzo 2015

coincidenze

Quando Tomáš tornò a Praga da Zurigo, fu preso da una sensazione di malessere al pensiero che il suo incontro con Tereza fosse stato determinato da sei improbabili coincidenze [...] Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla. Cerchiamo di leggervi dentro come gli zingari leggono le immagini formate dai fondi del caffè in una tazzina.
[...]
Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l'amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, come gli uccelli sulle spalle di Francesco d'Assisi.
[...]
Lui era seduto su una panchina gialla da dove di poteva vedere l’ingresso del ristorante. Proprio su quella stessa panchina si era seduta lei il giorno prima con un libro in grembo! In quell’istante capì (gli uccelli delle coincidenze si erano posati sulle sue spalle) che quello sconosciuto le era destinato. Lui la chiamò, la invitò a sederglisi accanto. (L’equipaggio della sua anima si precipitò sul ponte di coperta del suo corpo). Poi lo accompagnò alla stazione e lui, quando si salutarono, le diede il suo biglietto da visita col numero di telefono: «Nel caso dovesse venire una volta a Praga...».
[...]
La nostra vita quotidiana è bombardata da coincidenze o, per meglio dire, da incontri fortuiti tra le persone e gli avvenimenti chiamati coincidenze. Una co-incidenza significa che due avvenimenti inattesi avvengono contemporaneamente, si incontrano: Tomáš compare nel ristorante proprio mentre la radio suona Beethoven. La stragrande maggioranza di queste coincidenze passa del tutto inosservata. Se al tavolo del ristorante al posto di Tomáš si fosse seduto il macellaio dell’angolo, Tereza non avrebbe notato che la radio suonava Beethoven (sebbene anche l’incontro di Beethoven e di un macellaio sia una coincidenza ugualmente degna di interesse). L’amore nascente ha acceso in lei il senso della bellezza, e quella musica lei non la dimenticherà più. Ogni volta che la sentirà sarà commossa. Tutto ciò che accadrà intorno a lei in quell’istante, apparirà nell’alone di quella musica e sarà bello
[...]
Perché proprio in questo modo sono costruite le vite umane.
Sono costruite come una composizione musicale. L’uomo, spinto dal senso della bellezza, trasforma un avvenimento casuale (la musica di Beethoven, una morte alla stazione) in un motivo che va poi a iscriversi nella composizione della sua vita. Ad esso ritorna, lo ripete, lo varia, lo sviluppa, lo traspone, come fa il compositore con i temi della sua sonata. Anna avrebbe potuto togliersi la vita in maniera diversa. Ma il motivo della stazione e della morte, quel motivo indimenticabile legato alla nascita dell’amore, nel momento della disperazione l’aveva attratta con la sua cupa bellezza. L’uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento

Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
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