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giovedì 25 aprile 2019

25 aprile









martedì 27 novembre 2018

anche oggi è il 25 di novembre





“Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti a una Donna!”

William Shakespeare



sabato 24 novembre 2018

Ogni volta che la vita sembra sfuggirci di mano


Il dono di saper vivere

Tommaso pincio








Ogni volta che la vita sembra sfuggirci di mano e prendere rotte che non riusciamo a invertire, il primo e consolatorio impulso è di dire: « Era destino link esterno », e con questa locuzione – non per nulla perfettamente interscambiabile con: «Era scritto» – di fatto ci consegniamo a un mistero, ci definiamo attori di una pièce che abbiamo interpretato alla perfezione pur non avendo mai letto il copione.
 
Tommaso Pincio

  • comunque li guardi i segni resteranno un y
  • quanto non sopporto la mania di vedere segni nelle cose


  • venerdì 6 aprile 2018

    e non tornare mai più indietro


    Richard Ford - Infiniti peccati



    In effetti, una parte di lui – una piccola parte – avrebbe voluto salire in macchina, caricare Frances Bilandic, prendere l’autostrada in direzione sud e non tornare mai più indietro. Lasciare quel posto e quel lavoro di merda. Poteva farlo. Preoccuparsi più tardi dei particolari. Le persone che facevano così erano le persone che Howard ammirava, anche se in realtà non arrivavi mai a conoscere la vita che avevano fatto dopo.
     
    Abisso

    Richard Ford
    Infiniti peccati [racconti]

  • Infiniti peccati (antologia di racconti)
  • Tempo prezioso (racconto)
  • Abisso (racconto)
  • Dominion(racconto)
  • Incontro (racconto)

  • giovedì 22 febbraio 2018

    Ho deciso (la piuma della libertà)


    Voglio piangere, solamente, se mi va
    Voglio ridere,solamente, se sono allegra
    Voglio apparire bella, solamente, se così sono dentro.


     
    Ho deciso
    (la piuma della libertà)

    Ho deciso che
    Non voglio più essere perfetta
    Non voglio più essere sorridente
    Non voglio più essere la donna dei sogni
     
    Voglio piangere, solamente, se mi va
    Voglio ridere,solamente, se sono allegra
    Voglio apparire bella, solamente, se così sono dentro.
     
    Che tutto questo apparire per sparire al mondo,
    mi ha stufato e schiacciato
    E io sollevo il macigno delle consuetudini e sostengo la piuma della libertà.

    D.N. 21/02/2018 h 18


    martedì 12 settembre 2017

    Una donna mi ha detto

    Franco Arminio in rete
    Le donne che non sanno peccare
    mi spezzano il fiato.
    Bisogna sporcare ogni attimo
    con qualche peccato
    prima di finire nella tela del ragno.

    Una donna mi ha detto
    Una donna mi ha detto
    che coi poeti
    si fanno sempre peccati nuovi.
    Le donne che non sanno peccare
    mi spezzano il fiato.
    Bisogna sporcare ogni attimo
    con qualche peccato
    prima di finire nella tela del ragno.
    Siamo formiche di sangue,
    non siamo le mattonelle
    che ci sono nel bagno
     
    Franco Arminio

    domenica 10 settembre 2017

    STUPRATE, MA PER LA GENTE SAREMO SEMPRE COLPEVOLI


    STUPRATE, MA PER LA GENTE SAREMO SEMPRE COLPEVOLI
    Un’estate, quella appena trascorsa, dal caldo torrido e da urla tappate da mani assassine. Un’estate suggellata da echi di ghigni animaleschi mascherati nella notte.
     
    Le donne ancora una volta hanno pagato per un’umanità distorta che le uccide, le violenta, le stupra. A Firenze, giovedì mattina, due studentesse americane hanno denunciato due carabinieri per stupro. La vicenda, ormai nota a tutti, è la storia di due ragazze che dopo aver passato la serata di mercoledì nella discoteca Flo, a piazzale Michelangelo, all’uscita, verso le due e mezza di notte, hanno chiesto informazioni a due agenti di una pattuglia di Carabinieri. La pattuglia era una delle tre intervenute sul posto per sedare una rissa. I carabinieri vedendole non estremamente lucide, si sono offerti di riportarle a casa. Dopo averle accompagnate nel palazzo in Borgo Santi Apostoli dove le ragazze hanno un appartamento in affitto, i due agenti le avrebbero violentate nell’androne.
    Il Post scrive che sabato uno dei due carabinieri accusati di avere stuprato due studentesse americane ventunenni a Firenze, nella notte tra mercoledì e giovedì, si è presentato in procura e ha sostenuto di avere avuto un rapporto sessuale consensuale con una delle due ragazze, negando che ci sia stata violenza.
     
    Consenziente, quest’aggettivo che usano tutti quelli che si devono difendere, tutti quelli con le spalle al muro, tutti quelli che credevano di averla fatta franca. Come vorrebbero, questi esseri mascherati da uomini, che la donna fosse sempre consenziente nei loro istinti inumani. Istinti che trovano la loro ferocia nell’oscurità di scale, ascensori, spiagge, camere da letto. Stupri vissuti con le mani che non trovano nessun appiglio se non quello di stringere i pugni pregando che passi. Che passi ancora una volta la notte della loro vita, il buio che le attornia, la cecità del mondo. Ma lo stupro non finisce mai nell’anima della donna, lo stupro è la morte in assenza di testimoni, lo stupro per noi donne diventa un incubo che non conosce risveglio.
     
    La violenza fisica si perpetua nella violenza morale, nel rapimento della nostra intimità. Entra in noi per lasciare oltre i brividi del ricordo, anche lo stupro dei commenti, delle ipotesi. Certo, noi ce la cerchiamo sempre, noi ci assicuriamo per farci violentare e riscuotere il premio, noi beviamo e stiamo fuori la notte, noi ci mettiamo le minigonne. E ci ritroviamo ancora una volta nel Medioevo, a difendere la nostra libertà e la nostra voglia di vivere.
     
    Finiamo sotto lo schiacciasassi dell’opinione pubblica che si dimentica di noi, ma si ricorda bene di che colore erano le nostre mutandine. Questa è gente che non vive distante da noi, no. E’ il nostro vicino di casa, l’amico con cui prendi l’aperitivo, la moglie del tuo collega, la Signora che incontri sul tram. Persone che hanno due pesi e due misure per accusare. La violenza, per chi non conosce il dolore, non dipende dalla nazionalità, dal colore della pelle, dal taglio degli occhi, dalla lingua che parli, dal Dio che preghi. Lo stupro non ha carta d’identità, passaporto, non conosce destra né sinistra, non è né ricco né povero. Lo stupro è un crimine conto l’umanità e basta. Veniamo violentate ogni volta che nessuno guardandoci in faccia non riconosca l’orrore e il ribrezzo. Veniamo violentate ogni volta che parlate delle lesioni che abbiamo riportato, ogni volta che ci trattate da bugiarde, disoneste, drogate, prostitute. Ogni volta che ci accusate di aver peccato di ingenuità, di aver irretito o, nel peggiore dei casi, di essercela andata a cercare, perché “se non vuoi andarci a letto, sulla macchina dei militari non ci sali”. Esperti di tutto quando l’anima non è loro. Esperti di tutto, tranne che delle nostre vite finite accasciate nell’aridità di questa umanità.
     
    Claudia Pepe

    Alga News link esterno
    Alcuni commenti nei social citati da David Puente nel suo blog link esterno





    le donne come le merci esclusiva proprietà dei maschi



    Gli stupri di Rimini e Firenze dimostrano ancora una volta come in questo paese la Donna venga considerata e trattata come un oggetto di esclusiva di conquista e proprietà del maschio, di cui poterne fare uso e consumo.
    Rimini:
    "violentano le NOSTRE donne"
    come nel paleolitico, lo straniero è chi invade il proprio territorio e fa razzie di beni e di donne, di cui i maschi rivendicano la proprietà
     
    Firenze:
    se la sono cercata....
    Si rivendica il diritto dei maschi italiani (che rivendicano diritto di predazione uso e consumo ) di violentare le proprie donne. E' risaputo che la maggior parte degli stupri e delle violenze viene consumato in famiglia.
     
    Che fare:
    Educare i maschi al rispetto della liberta e dignità delle donne
    Educare le donne a rivendicare la propria libertà e a non lasciarsi sedurre nè sottomettere dai maschi predatori.
     
    Carmelo


    Libertà primaria ( L’eterna libertà dei corpi )

    Magda Zavala
    Nessuno frena il fragore delle onde,
    niente le riduce,
    esistono solamente, coi suoi ritmi remoti.

    LIBERTÀ PRIMARIA
    L’eterna libertà dei corpi
    nessuna istituzione umana la confina,
    continua a dare opportunità alla specie.
     
    Nessuno frena il fragore delle onde,
    niente le riduce,
    esistono solamente, coi suoi ritmi remoti.
     
    Magda Zavala
    Fili d'aquilone link esterno
    traduzione di Alessio Brandolini

    sabato 26 agosto 2017

    Ho smesso di dare peso


    Ho iniziato a pensare ci possano essere cattiverie
    Ho iniziato a credere non tutti siano giusti


     
    Ho smesso di dare peso

    Ho smesso di dare peso a ciò che pensano gli altri
    Ho iniziato a dare peso a ciò che penso io
     
    Ho smesso di credere che uno sguardo sia sempre sincero
    Ho smesso di pensare che ogni parola sia vera
     
    Ho iniziato a pensare ci possano essere cattiverie
    Ho iniziato a credere non tutti siano giusti
     
    Ho smesso di dare peso a ciò che pensano gli altri
    E Ho iniziato a dare peso a ciò che penso io

    D.N. 22/8/2017

    lunedì 31 luglio 2017

    E sentirsi così


    Ma Libera dai lacci tortuosi
    Della passione smodata
    O dell' amore cieco.


     
    E sentirsi così

    E sentirsi così
    Senza catene ne ancore
    Libera di intrecciarsi coi propri legami
    Ma Libera dai lacci tortuosi
    Della passione smodata
    O dell' amore cieco.
     
    E sentirsi così
    E respirare

    D.N. 19/07/2017


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