[---]
Un giorno non ci sarà più nessuno per ricordarsene. Ciò che è stato vissuto da quella ragazza, e da nessun'altra, resterà inspiegato, vissuto invano.
Annie Ernaux

"io sono la mia scrittura
io ho bisogno di scrivermi"
Grabiella R
«Esplorare il baratro tra la sconcertante realtà di ciò che accade nel momento in cui accade e la strana irrealtà che, anni dopo, ammanta ciò che è accaduto.»
Ciò che ritrovo nell’immergermi in quell’estate è un desiderio immenso, non formulabile, al cui confronto risultano insignificanti la buona disposizione delle ragazze che con consapevolezza fanno tutto, fellatio eccetera, i rituali codificati delle pratiche sadomaso, la sessualità senza complessi di tutti coloro che ignorano la disperazione della pelle.Disperazione della pelle, bisogno di sentirsi desiderata, amata sarà ciò che la porterà a svalutarsi davanti a tutti. Scambierà la sua prima esperienza sessuale per amore, caricando il ricordo di ciò che è stato di un simbolismo possibile per la sua inesperienza, per il romanticismo dettato – forse – dal trarre ciò che dell’amore sa solo da ciò che ha letto.
Annie Ernaux
A che scopo scrivere, d’altronde, se non per disseppellire cose, magari anche una soltanto, irriducibile a ogni sorta di spiegazione – psicologica, sociologica o quant’altro -, una cosa che sia il risultato del racconto stesso e non di un’idea precostituita o di una dimostrazione, una cosa che provenga dal dispiegamento delle increspature della narrazione, che possa aiutare a comprendere – a sopportare – ciò che accade e ciò che facciamo.l'articolo è tratto dal sito Parlare della Russia
Annie Ernaux