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martedì 30 maggio 2017

Un giorno non ci sarà più nessuno per ricordarsene


Memoria di ragazza

Annie Ernaux






Il tempo davanti a me si accorcia. Ci dovrà essere un ultimo libro, come c'è un ultimo amante, un'ultima primavera, ma nessun segnale per saperlo prima. l'idea che potrei morire senza aver scritto...
[---]
Un giorno non ci sarà più nessuno per ricordarsene. Ciò che è stato vissuto da quella ragazza, e da nessun'altra, resterà inspiegato, vissuto invano.
 
Annie Ernaux

sabato 27 maggio 2017

Poi l'Altro se ne va


Memoria di ragazza

Annie Ernaux






Né sottomissione nè consenso, soltanto lo sconcerto del reale che permette giusto di dirsi "cosa mi sta succedendo?" o "è a me che sta succedendo?", se non fosse che un me, un io, in questa circostanza non c'è più, o non è già lo stesso.
 
C'é soltanto l'Altro, padrone della situazione, dei gesti, del momento successivo, che è l'unico a conoscere.
 

Poi l'Altro se ne va, hai smesso di piacergli, non ti trova più di suo interesse. Ti abbandona con il reale, ad esempio un paio di mutandine macchiate. Ormai bada soltanto al suo tempo. Resti solo con quella che, di già, è diventata la tua abitudine di ubbidire. Solo in un tempo senza padrone.
 
Annie Ernaux

Nel romanzo Annie D. cede a H. in cinque minuti, senza corteggiamento, senza resistenza; con grande generosità si concede trascinata da un selvaggio e irrefrenabile desiderio di esperienza.
H. è sempre una mossa avanti, sicuro, spigliato, deciso, la tiene sotto scacco.
Annie D. inconsapevole e inesperta, cerca di recitare ubbidiente il ruolo che le è stato assegnato.
Annie D. è «sempre in ritardo sull'Altro».
l’«assenza a se stessi» propria della «sottomissione», la perdita di controllo e potere, era una delle possibilità, a un certo punto persino volute e ricercate, di questo percorso, dove la consapevolezza è rimossa e cede il posto allo stordimento.

Je suis traversée





Je suis traversée par les gens, leur existences, comme un putain


A. Ernaux, Journal du dehors



sabato 20 maggio 2017

trascinati nel desiderio o nella volontà di un unico Altro


Memoria di ragazza

Annie Ernaux






Ci sono degli esseri che sono sommersi dalla realtà degli altri, dal loro modo di parlare, accavallare le gambe, accendere una sigaretta. Invischiati nella presenza degli altri. Un giorno, o piuttosto una notte, sono trascinati nel desiderio o nella volontà di un unico Altro. Ciò che credevano di essere scompare. si dissolvono, e guardano il proprio riflesso agire, obbedire, trascinati nel corso sconosciuto delle cose. Sono sempre in ritardo sull'Altro, sulla sua volontà costantemente avanti di una mossa. Una volontà che non raggiungono mai
 
Annie Ernaux



martedì 16 maggio 2017

Memoria di ragazza (perchè uno scrive)

"io sono la mia scrittura
io ho bisogno di scrivermi"
Grabiella R


Titolo: Memoria di ragazza (Mémoire de fille)
Autrice: Annie Ernaux
Editore: L’Orma editore, 2017
Traduttore: Lorenzo Flabbi
«Esplorare il baratro tra la sconcertante realtà di ciò che accade nel momento in cui accade e la strana irrealtà che, anni dopo, ammanta ciò che è accaduto.»

[...]
Un romanzo confessione, che cerca di delineare i tratti di questa ragazza che pur di essere accettata dai suoi simili – che paiono sentire subito la diversità, l’ingenuità – vivrà delle esperienze che ancora fatica a raccontare, subirà l’onta di essere schernita dal “branco”, si lascerà alle spalle un’immagine di “ragazza facile”.
 
Ricostruisce con precisione chirurgica i momenti vissuti, in un altalenarsi di ricordi, descrizione, analisi psicologica, come se stesse guardando una «sorta di quadro che ogni mattina mi si ripresenta davanti quando mi accingo a scrivere», aiutata anche dalle lettere che scriveva ad un’amica e dal suo diario.
Ciò che ritrovo nell’immergermi in quell’estate è un desiderio immenso, non formulabile, al cui confronto risultano insignificanti la buona disposizione delle ragazze che con consapevolezza fanno tutto, fellatio eccetera, i rituali codificati delle pratiche sadomaso, la sessualità senza complessi di tutti coloro che ignorano la disperazione della pelle.
Annie Ernaux
Disperazione della pelle, bisogno di sentirsi desiderata, amata sarà ciò che la porterà a svalutarsi davanti a tutti. Scambierà la sua prima esperienza sessuale per amore, caricando il ricordo di ciò che è stato di un simbolismo possibile per la sua inesperienza, per il romanticismo dettato – forse – dal trarre ciò che dell’amore sa solo da ciò che ha letto.
 
Un racconto doloroso, per l’autrice, che prosegue descrivendo quello a cui si sottoporrà Annie per diventare ciò che pensa possa piacere agli altri. Racconterà il limite a cui sarà capace di spingersi per aderire ad un modello che le sembra sia quello necessario per farsi amare. Non solo un’autobiografia, ma anche indagine introspettiva nei meandri dell’adolescenza tutt’ora attuale.
 
È rileggere un pezzo di noi, una vita fa. Sapendoci perdonare.
A che scopo scrivere, d’altronde, se non per disseppellire cose, magari anche una soltanto, irriducibile a ogni sorta di spiegazione – psicologica, sociologica o quant’altro -, una cosa che sia il risultato del racconto stesso e non di un’idea precostituita o di una dimostrazione, una cosa che provenga dal dispiegamento delle increspature della narrazione, che possa aiutare a comprendere – a sopportare – ciò che accade e ciò che facciamo.
Annie Ernaux
l'articolo è tratto dal sito Parlare della Russia link esterno

trasmissione radio tre che parla del libro link esterno


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