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sabato 24 giugno 2017

Baci

Gabriela Mistral
ci sono baci che si danno solo con l’anima
ci sono i baci proibiti e ci sono i baci veri.

Baci
Ci sono baci che emettono da soli
la sentenza di una condanna d’amore,
ci sono baci che si danno con uno sguardo
ci sono baci che si danno con la memoria.
 
Ci sono baci nobili
baci enigmatici, sinceri,
ci sono baci che si danno solo con l’anima
ci sono i baci proibiti e ci sono i baci veri.
 
Ci sono baci che bruciano e che feriscono,
ci sono baci che turbano i sensi,
ci sono baci misteriosi che hanno lasciato
i miei sogni confusi ed errabondi.
 
Ci sono baci problematici che nascondono
una chiave che nessuno ha mai decifrato,
ci sono baci che generano la tragedia,
quante rose in boccio ha sfogliato.
 
Ci sono baci profumati, baci tiepidi
che palpitano in un intimo anelito,
ci sono baci che lasciano sulle labbra impronte
come un raggio di sole in un campo gelato.
 
Ci sono baci che sembrano gigli
sublimi, ingenui,puri
ci sono baci traditori e codardi,
ci sono baci maledetti e spergiuri.
 
Giuda baciò Gesù e lasciò impresso
sul viso di Dio, il segno della sua viltà,
mentre la Maddalena con i suoi baci
fortificò pietosa la sua agonia.
 
Da allora nei baci palpitano
l’amore, il tradimento e il dolore,
le coppie umane assomigliano
alla brezza che gioca con i fiori.
 
Ci sono baci che provocano deliri
di amorosa, folle, ardente passione,
tu li conosci bene, sono i miei baci
inventati da me, per la tua bocca.
 
Baci di fiamma che portano impressi nel viso
i solchi di un amore proibito,
baci tempestosi, baci selvaggi
che solo le nostre labbra hanno provato.
 
Ti ricordi del primo…? indefinibile,
ti lasciò il viso coperto di rosee impronte
e nello spasimo di quell’emozione terribile,
gli occhi si riempirono di lacrime.
 
Ti ricordi di quella sera, quando in un momento di follia
ti vidi geloso immaginando chissà quale oltraggio,
ti presi tra le mie braccia… vibrò un bacio, e che cosa vedesti dopo…?
Sangue tra le mie labbra.
 
Io ti insegnai a baciare: i baci freddi
sono di un impassibile cuore di pietra.
Io ti insegnai a baciare con i miei baci
inventati da me per la tua bocca.

 
Gabriela Mistral
E poi ci sono i baci non dati
inaspettati
a tradimento
non-baci sinceri
e per questo tanto amati

domenica 23 ottobre 2016

il mio silenzio è albergo del destino

riletture: Gabriela Mistral


[...]
Sappi che il mio silenzio
è albergo del destino
e il tuo è la voce
che salva ciò che chiama.

Gabriela Mistral
leggi tutto il testo
di misura in misura

 

 

domenica 12 giugno 2016

Paradiso

(Gabriela Mistral)

Poesia femmina
PARADISO

Distesa lamina d'oro
e nell'adagiarsi dorato
due corpi come gomitoli d'oro;
un corpo glorioso che
ascolta e un corpo
glorioso che parla
nel prato in cui nulla parla;
un respiro che va al respiro e
un volto che trema d'esso, in un prato in cui nulla trema.
Ricordarsi del triste tempo in cui
entrambi avevano Tempo
e da esso vivevano
afflitti,
nell'ora del chiodo d'oro
in cui il Tempo restò alla
soglia
come i cani vagabondi...

(Gabriela Mistral)


sabato 31 ottobre 2015

il quieto vivere di un'anima nel rigoglio dei girasoli.



Di misura in misura di segno in segno il quieto vivere di un'anima nel rigoglio dei girasoli. E' la nostra primavera è il tempo del segreto e del rinascere del mio sogno che si perde nel mondo e del tuo che si riconcilia con il cielo. Siamo stati tutto quello che c'era da essere. Ora soli ognuno nella propria parte d'infinito ci limitiamo a comunicare nell'oscurità per ri-conoscerci ancora. Sappi che il mio silenzio è albergo del destino e il tuo è la voce che salva ciò che chiama. Gabriela Mistral


martedì 30 giugno 2015

Ora soli ognuno nella propria parte d’infinito ci limitiamo a comunicare nell’oscurità



Di misura in misura
di segno in segno
il quieto vivere di un’anima
nel rigoglio dei girasoli.
E’ la nostra primavera
è il tempo del segreto e del rinascere
del mio sogno che si perde
nel mondo
e del tuo che si riconcilia con il cielo.
Siamo stati tutto
quello che c’era da essere.
Ora soli
ognuno nella propria parte d’infinito
ci limitiamo a comunicare nell’oscurità
per ri-conoscerci ancora.
Sappi che il mio silenzio
è albergo del destino
e il tuo è la voce
che salva ciò che chiama.

Gabriela Mistral

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