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domenica 8 aprile 2018

sonetti dal portoghese - XXIX

Elizabeth Barrett Browning

non penso a te – ti sono troppo vicina.



Amore amore

SONETTI DAL PORTOGHESE
 
XXIX
Penso a te! – e i miei pensieri si avvolgono
e sbocciano intorno a te come viti
selvatiche a un albero, gettando larghe foglie,
e subito si vede solo il verde groviglio
che nasconde il fusto. Oh, ma sia inteso,
mia palma! Non sono i miei pensieri
di te che voglio, ma te stesso, migliore
e più caro. Anzi, la tua presenza presto
ridammi. Scrolla i rami come un forte albero,
libera il tronco, spezza e spargi a terra
i verdi lacci che ti accerchiano, ché nella
gioia profonda di udirti e vederti,
respirando alla tua ombra aria nuova,
non penso a te – ti sono troppo vicina.
 
Traduzione di Francesco Dalessandro
 
Elizabeth Barrett Browning

domenica 30 ottobre 2016

La prima volta che lui mi baciò

Elizabeth Barrett Browning

Il terzo fu deposto, perfetto,
sulla mia bocca, e fin d'allor, superba,
io ripeto: “Mio unico, mio amato!”.

La prima volta che lui mi baciò

La prima volta che lui mi baciò
baciò solamente le dita della mano che scrive,
che si fece così delicata e bianca,
restia al mondo, ma non coi suoi “Senti?”

al brusio degli angeli. Ora io non vorrei
un anello di ametista alla vista più puro
di quel bacio. Fu più in alto il secondo
e, cercando la fronte, si perse una metà sopra i capelli.

O dono supremo! Crisma
d'amore che con benefiche dolcezze
precede la vera ghirlanda dell'amore.

Il terzo fu deposto, perfetto,
sulla mia bocca, e fin d'allor, superba,
io ripeto: “Mio unico, mio amato!”.

Elizabeth Barrett Browning


sabato 29 ottobre 2016

L'intero mondo cambiò aspetto

Elizabeth Barrett Browning

L'intero mondo cambiò aspetto, penso,
dall'istante che i lievi oh lievi passi
della tua anima udii venirmi accanto
furtivi e frapporsi fra me e l'estremo abisso

L'intero mondo cambiò aspetto

L'intero mondo cambiò aspetto, penso,
dall'istante che i lievi oh lievi passi
della tua anima udii venirmi accanto
furtivi e frapporsi fra me e l'estremo abisso

spaventoso della morte dove pensando
di cadere fui presa dall'amore
e scoprii della vita un ritmo nuovo.
Con te vicino amo bere, e la dolcezza

ne lodo; anche la coppa del dolore
che mi battezzò. Di terra, cielo, i nomi
si scambiano, qui o là ove tu sei, o sarai.

Liuto e canto amati ieri (i cori angelici
lo sanno) sono cari perché il nome
tuo ben s'accorda con quel che loro dicono.

Elizabeth Barrett Browning


giovedì 16 luglio 2015

E non mi amar per la pietà di cuore




sonetto XVI

Se amarmi devi, amami sì, ma a patto
Che sia sol per amor: «Per la figura
L’amo,» non dire, «per la parlatura
Ch’ella ha soave, io l’amo per un tratto

Di pensiero al mio simil, che m’ha fatto
In quel giorno obliar la vita dura.»
Queste cose, amor mio, per lor natura
O per te cangiar possono, e disfatto

Potrebb’esser così l’amore sì sorto.
E non mi amar per la pietà di cuore
Che terge il pianto mio. Potrebbe il pianto

Cessare e l’amor tuo, pel tuo conforto.
Ma solo per amor: così soltanto
Tu m’amerai l’eternità d’amore.

Elizabeth Barrett Browning

(Traduzione di Mario Praz)


Sonnett XIV

If thou must love me, let it be for nought
Except for love’s sake only. Do not say
«I love her for her smile—her look—her way
Of speaking gently,—for a trick of thought

That falls in well with mine, and certes brought
A sense of pleasant ease on such a day»—
For these things in themselves, Belovèd, may
Be changed, or change for thee,—and love, so wrought,

May be unwrought so. Neither love me for
Thine own dear pity’s wiping my cheeks dry,—
A creature might forget to weep, who bore

Thy comfort long, and lose thy love thereby!
But love me for love’s sake, that evermore
Thou may’st love on, through love’s eternity.

Elizabeth Barrett Browning

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