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domenica 22 settembre 2019

Non ti scandalizzare

Lorenzo Cianchi
Non ti offendere
se ti sono vicino e non ti amo
quando mai l’intenzione porta ai fatti?

Non ti scandalizzare

 
Non ti scandalizzare
se mento su quello che faccio,
credi ancora nella verità dell’enunciato?
 
Non ti offendere
se ti sono vicino e non ti amo
quando mai l’intenzione porta ai fatti?
 
Viviamo a fatica mentendo,
chissà che aggravio sarebbe
essere sinceri.
 
Lorenzo Cianchi


domenica 7 ottobre 2018

nessuno sguardo illumina o svela soltanto,





non c’è bisogno di ingaggiare una guerra tra la luce e l’oscurità, come se l’una fosse esterna all’altra: è necessario semmai abbracciare l’oscurità e renderla parte di sé, come farebbe una madre. Perché l’oscurità non è l’opposto speculare della luce, ma gli è topologicamente interna: è quella che letteralmente la rende possibile
Pietro Bianchi sul Flauto magico di Romeo Castellucci

“nessuno sguardo illumina o svela soltanto, perché al tempo stesso vela, occulta, ottunde. Nessun pensiero, nessun linguaggio dice l’intero, esaurisce la verità del sé e dell’altro, perché ne mostra sempre solo una parte, quella che il suo dire, il suo nominare mette in luce di volta in volta, a partire dal proprio angolo prospettico”
J.Derrida

“Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”
C.G.Jung


venerdì 5 ottobre 2018

un'altra persona

Buenas noches

Basta separarsi per un certo tempo da qualcuno perchè diventi un'altra persona.


 
Javier Cercas
La donna del ritratto

domenica 23 settembre 2018

Menzogna e verità


Gli innamoramenti

Javier Marias








quindi non avrei mai saputo niente con assoluta sicurezza; si, è ridicolo che dopo tanti secoli di pratica, e di incredibili progressi e invenzioni, ancora non vi sia modo di sapere quando qualcuno mente; certo che questo ci avvantaggia e ci pregiudica ugualmente tutti, forse sarà l’unico margine di libertà che ci rimane.
 
come sempre si dipende da chi ci racconta qualche cosa, questi decide da dove comincia e quando finisce, che cosa rivela e che cosa insinua e che cosa tace, quando dice la verità e quando una menzogna o se combina le due cose e non permette di riconoscerle, o se inganna con la prima.
 
Javier Marias




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martedì 21 agosto 2018

Un uomo deve sapere tutto





Le confidai un meccanismo maschile: un uomo doveva sapere.
Solo sapendo tutto, nei particolari più reconditi, poteva elaborare ed esorcizzare il tradimento.
Marco Missiroli

Atti osceni in luogo privato


martedì 7 agosto 2018

La verità





La verità non è tanto nella parola, ma negli occhi, nelle mani e nel silenzio.
La verità sono occhi e mani che ardono nel silenzio.
Christian Bobin

È difficile dire la verità, perché ne esiste sì una sola, ma è viva e possiede pertanto un volto vivo e mutevole.
Franz kafka

"Lo scandalo non sta nel non dire la verità, ma di non dirla tutta intera, introducendo per distrazione una menzogna che la lascia intatta all'esterno, ma che gli corrode, così come un cancro, il cuore e le viscere".
Georges Bernanos


sabato 9 dicembre 2017

Un giorno

Buenas noches

Peraltro è vero che alcune cose si possono dire solo quando ormai sono diventato altro, o perlomeno quando hanno ormai assunto un'importanza diversa.
 
Dulce Maria Cardoso

Sono tutte storie d'amore.
Un giorno forse quando sarai solo un ricordo, un giorno potrai raccontare.

domenica 25 giugno 2017

tre semplici punti chiave

Buenas tardes

Tre semplici punti chiave:
la verità, il perdono e l’amore.
Con questi tre punti il mondo può guarire.
 

Don Miguel Ruiz

domenica 14 maggio 2017

lapsus

A volte esprimere la realta' cosi' come e' ci spinge a non essere sinceri.
La sincerita (...) non si rivela nei momenti di perfezione e destrezza. ma al contrario in un momento di lapsus, errore, indisposizione e patetica debolezza
Orhan Pamuk - Il mio nome è rosso link esterno
A volte basta un singolo gesto per cambiare il corso delle cose.
La verità a lungo nascosta o negata o rimossa, una verità possibile emerge prepotente contro le nostre stesse intenzioni.
La strada è ormai segnata e non si puo' più tornare indietro.
Cala il silenzio, le parole sono inutili, vano ogni sforzo, un muro ci separa.

giovedì 27 aprile 2017

sono sempre successe troppe cose tremende

Buenas noches


[...]
Quella volta non si attardò nel saluto
 
(non provò la pena del tempo che finisce)
 

 
Javier Marias
sono sempre successe troppe cose tremende, non vedo perché sì debba tornare a parlare di quelle cose, né perché dobbiamo cercare di metterci al corrente di quelle che avevamo la fortuna di non sapere........
Javier Marias.
Tutte le anime

mercoledì 29 marzo 2017

Le parole

Anne Sexton
Uova e parole vanno maneggiate con cura.
Una volta rotte non si possono
riparare

Le parole

State attenti alle parole,
anche a quelle miracolose.
Per le miracolose diamo il meglio,
brulicano alle volte come insetti
lasciando non un pizzico ma un bacio.
Possono essere buone come le dita.
Possono essere affidabili come le rocce
su cui mettiamo il sedere.
Ma possono essere sia margherite che ferite.
 
Eppure io le amo.
Sono colombe cadute dal soffitto.
Sono sei arance sacre appoggiate in grembo.
Sono gli alberi, le gambe dell'estate,
e il sole, con il suo volto appassionato.
 
Eppure spesso mi deludono.
Ho così tanto da dire,
così tante storie, immagini, proverbi, ecc.
Ma le parole non ce la fanno,
mi baciano quelle sbagliate.
A volte volo come un'aquila
ma con le ali dello scricciolo.
 
Provo comunque a prendermene cura
e ad essere gentile.
Uova e parole vanno maneggiate con cura.
Una volta rotte non si possono
riparare.
Anne Sexton

Non chiederci la parola

Eugenio Montale
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari

 Non chiederci la parola

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato. 

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.


Eugenio Montale

domenica 1 gennaio 2017

Forse un mattino andando in un'aria di vetro

Eugenio Montale
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

 Forse un mattino andando in un'aria di vetro

Forse un mattino andando in un'aria di vetro, 
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo: 
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro 
di me, con un terrore di ubriaco. 

Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto 
alberi case colli per l'inganno consueto. 
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto 
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.


Eugenio Montale

"Talora sembra che la salvezza della vita stia nel raccontarla, talora nel tacerla, nel «lasciare semplicemente che le cose passino"
Claudio Magris
 
  • Segreti e occultamenti
  • L'unica verità è quella che non si conosce
    (Javier marias e Orhan Pamuk)

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    domenica 25 settembre 2016

    segreti e occultamenti


    Questi erano i dolori miei più segreti e profondi, pensavo che non li avrei mai potuti raccontare a nessuno; erano totalmente veri, ma non erano affatto sinceri come notai imporvvisamente con stupore.

    O.Pamuk - il mio nome è rosso pag. 161

    Segreti, omissioni e occultamenti

    E' faticoso muoversi nell'ombra e spiare senza essere visto o cercando di non essere scoperto, come è faticoso tenere un segreto o conservare un mistero, che fatica la clandestinità e la permanente coscienza di come non tutti i nostri congiunti possano avere uguali  conoscenze, a un amico si nasconde una cosa e a un altro un'altra  diversa da quella che è nota al primo, si inventano per una donna  storie complesse che poi bisogna ricordare per sempre nei dettagli  come se si fossero vissute, con il rischio di farsi scoprire più  tardi, e a un'altra donna più nuova si racconta la verità su tutto  tranne su quelle cose innocue che ci provocano vergogna di noi  stessi: che siamo capaci di passare ore guardando alla televisione  partite di calcio o degradanti concorsi, che leggiamo fumetti mentre  ormai siamo adulti o che ci getteremmo in terra per giocare a  rimbalzino se solo avessimo con chi farlo, che andiamo matti per il  gioco d'azzardo o ci piace un'attrice che ammettiamo essere odiosa e  perfino offensiva, che abbiamo un carattere tremendo e fumiamo appena  svegli e che fantastichiamo di una certa pratica sessuale che si considera aberrante e che non osiamo proporle.

    Non sempre si occulta per il proprio interesse o per paura o per aver commesso una vera mancanza, non sempre per difendersi, molte lo si fa per non dare un dispiacere o non guastare la festa e per non arrecare danno, altre volte per puro civismo, non e' buona educazione nè da persona civile farsi conoscere del tutto, figurarsi mostrare le manie e i vizi; a volte sono le origini cioò che si tace o si falsifica (...) la gente nasconde i genitori e i nonni e i fratelli, i mariti o le mogli e a volte perfino i figli più somiglianti o legati al coniuge, passa sotto silenzio alcune fasi della propria vita, rifugge dalla gioventù o dall'infanzia o dall'età matura, in ogni biografia c'è un episodio oltraggioso o desolato o sinistro, qualcosa o molto - o è tutto - che per gli altri è meglio che non esista, per se stessi è meglio dissimularlo

    Ci vergogniamo di troppe cose, del nostro aspetto e delle nostre convinzioni passate, della nostra ingenuitaà e della nostra ignoranza, della sottimissione o dell'orgoglio che abbiamo dimostrato una volta, della transigenza e della intransigenza, di tante cose proposte e dette senza convinzione, di esserci innamorati di chi ci siamo innamorati e di essere stati amici di chi lo siamo stati, le vite sono spesso  tradimento e negazione continui di ciò che vi è stato prima, si  sconvolge e si deforma tutto man mano che passa il tempo, e tuttavia  continuiamo a essere coscienti, per quanto vogliamo ingannare noi  stessi, che teniamo dei segreti e racchiudiamo in noi dei misteri,  anche se la maggior parte di questi sono banali.

     Com'è faticoso  muoversi sempre nell'ombra o è anche più difficile nella penombra mai  uniforme né uguale a se stessa, con ogni persona sono alcune le zone  illuminate e altre quelle tenebrose, cambiando a seconda della  conoscenza e dei giorni e degli interlocutori e delle ambizioni, e ci  diciamo costantemente: «Non sono più quello che ero, ho voltato le  spalle al mio vecchio io».

    le vite sono spesso tradimento e negazione continui di ciò che vi è stato prima, si sconvolge e si deforma tutto man mano che passa il tempo, e tuttavia continuiamo a essere coscienti, per quanto vogliamo ingannare noi stessi, che teniamo dei segreti e racchiudiamo in noi dei misteri, anche se la maggior parte di questi sono banali...

    ...con ogni persona sono alcune le zone illuminate e altre quelle tenebrose, cambiando a seconda della conoscenza e dei giorni e degli interlocutori e delle ambizioni, e ci diciamo costantemente:"non sono più quello che ero, ho voltato le spalle al mio vecchio io".

    Javier Marias - domani nella battaglia pensa a me

  • L'unica verità è quella che non si conosce
    (Javier marias e Orhan Pamuk)


  • lunedì 12 settembre 2016

    troppo grande la fatica che portano il silenzio e l'ombra


    Javier Marias

    ....meglio tacere mentre si può ancora dire ciò  che è sempre la migliore risposta: «Non so, non mi risulta, vedremo»,  la consolazione dell'incertezza che è anche retrospettiva.
    Javier Marias
    O forse volevo soltanto raccontare ciò che avevo già  raccontato una volta, quella sera a Luisa durante la cena, raccontare  una storia come pagamento di un debito, sia pure simbolico e non  preteso né sollecitato da nessuno, nessuno può pretendere ciò che non  sa se esiste e da chi non conosce, ciò che ignora se sia accaduto o  stia accadendo e perciò non può pretendere che si riveli o cessi.

    Fino a poche ore prima Luisa Téllez non sapeva neppure che io  esistessi.

     E' chi racconta che decide di farlo e anche di imporlo e  chi si scopre o confessa e decide quando, di solito quando è ormai  troppo grande la fatica che portano il silenzio e l'ombra, è l'unica  cosa che spinge a volte a raccontare i fatti senza che nessuno lo  chieda né nessuno se lo aspetti, non ha niente a che vedere con la  colpa né con la cattiva coscienza né con il pentimento, nessuno fa  niente credendosi miserabile nel momento di farlo se sente la  necessità di farlo, soltanto dopo arrivano il malessere e la paura e  non vengono poi molto, è più malessere o paura che pentimento, o è  più stanchezza.
    [...]
    Ci avvicinava anche la nostra fatica e  l'aver raccontato, esserci riferiti qualcosa l'uno all'altro come in  uno scambio, cose che si completavano inutilmente, lei il dopo e io  il prima di qualcosa che non aveva soluzione e forse neppure ci  interessava molto: in ogni caso era passato, era successo ma non  succedeva, si poteva rivelare ma ormai era cessato.

    Domani nella battaglia pensa a me


         Javier Marias
    Leggi anche:
  • raccontare, tacere, ingannare...link esterno
  • è faticoso muoversi nell'ombra link esterno

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    lunedì 5 settembre 2016

    domenica 4 settembre 2016

    l'unica verità è quella che non si conosce e non si trasmette, quella che non si traduce con parole né con immagini

    Javier Marias
    a volte esprimere la realta' cosi' come e' ci spinge a non essere sinceri.
    La sincerita (...) non si rivela nei momenti di perfezione e destrezza. ma al contrario in un momento di lapsus, errore, indisposizione e patetica debolezza
    Orhan Pamuk - Il mio nome è rosso link esterno

    Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso.
    Luigi Pirandello

    Raccontare deforma, raccontare i fatti deforma i fatti e li altera, quasi li nega, tutto ciò che si racconta diventa irreale e approssimativo benché veritiero, la verità non dipende dal fatto che le cose siano o succedano, ma dal fatto che rimangano nascoste e non si conoscano e non si raccontino, appena si raccontano o si manifestano o si mostrano, anche in ciò che appare più reale, in televisione o sul giornale, in ciò che si chiama la realtà o la vita o addirittura la vita reale, passano a formare parte dell'analogìa e del simbolo, e dunque non sono più fatti, ma si trasformano in riconoscimento.
     
    La verità non riluce, come si dice, perché l'unica verità è quella che non si conosce e non si trasmette, quella che non si traduce con parole né con immagini, quella celata e non controllata, forse per questo si racconta tanto o si racconta tutto, perché niente sia mai accaduto, una volta raccontato.

    Un cuore così bianco
         Javier Marias

  • Segreti e occultamenti (Javier Marias e Orhan Pamuk )

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    giovedì 21 aprile 2016

    quello che succede e quello che non succede

    Riletture: Javier Marias
    E quando scopriamo che qualcosa non era come l’abbiamo vissuto – un amore o un’amicizia, una situazione politica o una aspettativa comune e addirittura nazionale – ci si presenta nella vita reale quel dilemma che può tormentarci così tanto e che in grande misura è il terreno della finzione: non sappiamo più com’è stato per davvero ciò che ci sembrava certo, non sappiamo più come abbiamo vissuto ciò che abbiamo vissuto, se è stato quello che abbiamo creduto fino a quando siamo stati ingannati o se dobbiamo gettare tutto quanto nel sacco senza fondo dell’immaginario e tentare di ricostruire i nostri passi alla luce della rivelazione presente e del disinganno

    Discorso di Caracas

        Javier Marias

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